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Non servono le Invalsi per rilevare il grado di apprendimento, basta la broomstick challenge

È bastata la broomstick challenge, l’ennesima fake news, per dimostrare l’inefficienza del sistema scolastico e la credulità degli italiani.

(gettyimages.com)

Fino a qualche giorno fa il web è letteralmente impazzito dopo la pubblicazione dell’ennesima fake news. In poche parole molti utenti hanno sperimentato quello che credevano fosse un fenomeno rarissimo per poi, ovviamente, postare orgogliosi le foto sui diversi social. Stiamo parlando della broomstick challenge, una “moda” basata sull’affascinante mistero delle scope in piedi. Alla base di quello che in molti si divertivano a fare già da bambini ci sarebbe una tanto particolare quanto unica inclinazione dell’asse terrestre. Lo studio, apparentemente pubblicato sul sito “ufficiale” della NASA ha ingannato centinaia di italiani, molti dei quali non hanno neanche controllato la vera home page dell’agenzia spaziale. Siamo dunque un popolo di creduloni?

Le misteriose condizioni di equilibrio

Secondo la famosa leggenda, in un giorno di febbraio del 2020 (e guarda caso una volta ogni ogni 3500 anni) le scope possono stare in piedi da sole. Tutto questo è dovuto alla maggior forza gravitazionale che la Terra esercita e alla particolare inclinazione del suo asse.

Come sottolinea il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP), molto probabilmente si è trattato di una particolare “catena di Sant Antonio” circolata sui social e via messaggi che ha convinto migliaia di italiani a sperimentare il fenomeno. Ciò che ha stupito, tuttavia, non è stato tanto l’averci provato in molti, quanto l’aver creduto cecamente a una notizia palesemente falsa e comparsa all’improvviso sui social. Una banale fake news che ha dimostrato quanto siano creduloni gli italiani.

(tecnoandroid.it)

Quando un corpo è in equilibrio (secondo la vera fisica)

Innanzitutto la scienza distingue vari tipi di equilibri tra cui ad esempio quello termico e quello chimico. Nel nostro caso, l’equilibrio coinvolto è quello meccanico in cui la sommatoria di tutte le forze esterne e di tutti i momenti meccanici esterni risulta nulla. Da questa definizione è intuibile che, più è concentrata la massa del corpo e più è facile individuare il punto di applicazione di tutte le forze (detto centro di massa). Tracciando la perpendicolare al suolo il corpo risulta in equilibrio se essa cade all’interno della superfice di base. In caso contrario, il nostro oggetto si ribalterà fino a raggiungere la condizione di equilibrio più stabile.

La massa delle scope si concentra prevalentemente nell’asta, poco al di sotto del suo punto medio. Mettendo quindi in verticale una scopa, la perpendicolare dal centro di massa cadrà nella superfice descritta dalle setole. Questo vuol dire che per far sì che essa resti in piedi non serve una magica inclinazione dell’asse terrestre o una coincidenza astrale, è solo una banale questione di equilibrio che può verificarsi ogni singolo giorno.

L’equilibrio statico sul piano inclinato è l’esempio più utilizzato per descrivere questo concetto in quanto è molto semplice individuare le forze he agiscono sul corpo. (fisicamatematica.altervista.org)

Tra i più ignoranti d’Europa

Quanto accaduto, anziché divertirci, dovrebbe preoccuparci. Infatti, se migliaia di persone si sono lasciate ingannare così facilmente, è molto probabile che dinanzi a un’eventuale frode si comporterebbero in egual modo. Non è una cosa bella da dire, ma noi italiani stiamo diventando sempre di più un popolo di indottrinati, credenti e creduloni, allergici alla cultura e ai libri, incapaci di riconoscere frodi e bufale e di parlare l’italiano stesso. Si è calcolato che, in media, solo il 48% dei cittadini legge almeno un libro all’anno e che molte persone preferiscono informarsi di ciò che accade nel mondo attraverso le notizie prese dai social. Ma la cultura non si trova su Facebook o su Instagram, è racchiusa nei libri.

Ma a chi va attribuita la colpa di tutto ciò? Allo stato? Ai cittadini? Alla scuola? La verità è che è colpa di tutti: la Spagna, ad esempio, attraverso azioni politiche mirate ha aumentato il numero di lettori fino al 60% in pochi anni. In molti paesi i giovani preferiscono dedicarsi alla lettura piuttosto che guardare programmi come “Il Grande Fratello”. Per non parlare poi di tutte le carenze che ha la scuola pubblica italiana..

Ovviamente non mancano casi eccezionali, ragazzi e ragazze il cui talento è riconosciuto a livello internazionale. Ma si tratta solo di una piccola parte, spesso costretta a emigrare in cerca di lavoro. Per il momento l’unica soluzione è un’immediata consapevolezza del popolo della sua condizione intellettuale, con la speranza che, mossi dalla coscienza, gli italiani trascorrano più tempo dinanzi a un libro che a un telefono.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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