Non importa se cadiamo, l’importante è rialzarsi! Parini e Marracash ci spiegano come

Essere “bravi a cadere” è fondamentale per rialzarsi e per apprezzare la caduta. Spiegano come l’ode di Giuseppe Parini e il concept album di Marracash.

“Persona”, Marracash.

Bravi a cadere“, singolo estratto dall’album Persona del rapper Marracash, è stato certificato disco di platino. “A quelli che hanno imparato a rialzarsi“: questa è la dedica dell’ennesimo traguardo raggiunto dal suo concept album, definito come un’autopsia, un disco a sua immagine e somiglianza.

Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash.

Persona: il disco di chi è bravo a cadere

Evitare la sofferenza…è una sofferenza
Negare un fallimento…è di per sé un fallimento
Nascondere la vergogna… è una forma di vergogna.

Persona” di Marracash è un disco che racconta di una crisi e del suo superamento. L’artista si analizza profondamente, quasi in continuo dialogo con se stesso. Ascoltando le varie tracce si assiste ad un intenso confronto tra la personalità artistica e quella dell’uomo reale che affronta la vita privata. Si tratta di un concept album: comincia con un brano introduttivo che rappresenta i denti e, una volta aperta la bocca, inizia un viaggio lungo quattordici brani che attraversa ogni parte dell’artista. “Butta fuori i tuoi pensieri o finiranno per ucciderti.” Lo scheletro,il cervello, il sangue, il fegato, i polmoni e così via fino allo stomaco, passando per l’Ego, per il cuore e anche per l’anima. Ogni brano analizza una specifica componente, e il messaggio che traspare dall’intero disco è che da una caduta ci si può risollevare. Quello che serve è la giusta volontà, l’accettazione di ciò che spesso si tende a nascondere e soprattutto qualcosa in cui credere. “L’ansia ti frega, chi vuoi che creda se anche tu non credi in te?” Chi riesce a valutare tutto questo diventa bravo a cadere, e una volta raggiunta questa consapevolezza ogni caduta non può che essere accolta senza timore e come un’occasione per potersi rialzare con più energia.

“Ma ora so
che in fondo vivere è convivere con te stesso
Respira un po’, è solamente un altro stop
per te

Tanto ormai siamo bravi a cadere
Tanto ormai siamo bravi a cadere
Ed abbiamo già rischiato insieme
Non c’è mai stata una rete!”

“La Caduta” di Giuseppe Parini

Intorno al 1785 il tema della caduta è sfruttato dallo scrittore Giuseppe Parini per una profonda ed efficace riflessione morale. L’ode “La Caduta” racconta di una fredda giornata invernale in cui l’autore inciampa durante una camminata. Egli potrebbe sfruttare il suo prestigio per ottenere la protezione dei potenti e godere di alcuni privilegi, ad esempio del lusso di muoversi in carrozza, ma preferisce non farlo per mantenere integra la propria dignità intellettuale. Così finisce per muoversi a piedi e gli capita di inciampare, ma si rialza e prosegue a testa alta. Nell’ode, che presenta la cura formale che caratterizza l’opera di Parini, un passante che lo aiuta a rialzarsi gli consiglia di adulare le classi nobiliari per trarne alcuni vantaggi: è questa la prevalente linea di pensiero della nascente classe borghese nell’epoca dello scrittore. D’effetto è la sdegnata risposta del poeta, che afferma di aver preferito alla via dell’adulazione la scelta di restare coerente con i propri principi per non perdere la dignità intellettuale.

“[…]

E ciò dicendo, solo
lascio il mio appoggio; e bieco indi mi toglio

Così, grato a i soccorsi,
ho il consiglio a dispetto;
e privo di rimorsi,
col dubitante piè torno al mio tetto.

(“Detto ciò, abbandono l’uomo che mi ha soccorso e quindi mi allontano di là sdegnato. Così riconoscente per l’aiuto che mi è stato prestato, respingo sdegnosamente il consiglio che mi è stato dato e privo di rimorsi, con passo incerto torno alla mia casa.”)

Cadere è normale, rialzarsi può essere semplice

Una banale caduta diventa per Parini l’emblema della sua integrità e di una grande dignità intellettuale. È uno spunto interessante: ogni momento di difficoltà può essere in effetti ricordato non come caduta in sè ma per quello che ci ha trasmesso, fatto vivere e per il modo in cui ci ha segnato per il futuro. In G.O.A.T. – Il cuore Marracash canta:

Non conta quanto hai perso prima, nella tua vita
Chi ti ha fottuto l’autostima, chi ti incasina
C’è sempre un modo ed una chance (yah)
Finché nel petto suonerà
Ra-ra-ra-ri-ra-ra-ra-ra-ra-ra-ra!”

Forza di volontà, orgoglio personale e una buona dose di determinazione sono quello che serve per avere la giusta spinta per rialzarsi dopo un qualsiasi momento negativo. C’è a chi basta la consapevolezza che capita a tutti di cadere, c’è chi ha bisogno di un aiuto in più. L’amore e l’affetto delle persone vicine non possono che essere una spinta ancora più forte, e in alcuni casi sono del tutto indispensabili. Di fondamentale importanza è la maturità di non sottovalutare nessuna situazione, ma ancora di più lo è il non cercare di nascondere problemi e sofferenze.

Perchè evitare la caduta quando si può essere bravi a cadere?

 

 

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