Di sicuro, alcuni economisti, esperti e curiosi hanno già sentito parlare della rivista statunitense Forbes; altri, invece, la sentono nominare per la prima volta. Si tratta, dunque, di uno dei giornali più famosi al mondo per via degli approfondimenti che presenta in materia di economia, finanza e impresa.

La classifica di Forbes

Ormai da quattro anni, Forbes stila una classica in cui vengono menzionate 300 delle migliori menti e intelligenze mondiali che si sono distinte nei vari ambiti professionali di cui si occupa. Nella lista  30 under 30 Europe, pubblicata per quest’anno, compaiono i nomi di due giovani italiani pugliesi. Si tratta di Domenico Colucci, originario di Noci e di Giangiuseppe Tateo, di Conversano, inseriti nella categoria “Manifacturing & Industry “. Sono ben 34 i paesi europei che rientrano in questa lista e loro, attraverso la start up Nextome, rappresentano l’Italia.

Forbes, la famosa rivista statunitense

Chi sono Domenico Colucci e Giangiuseppe Tateo

Hanno poco meno di trent’anni e già i loro nomi sono noti nel panorama internazionale. Gli albori della loro carriera risalgono ai tempi dell’Università di Bari, dove hanno conseguito la laurea in informatica. Per loro, oltre a rappresentare un traguardo, ha costituito soprattutto un trampolino di lancio, perché dopo è stato tutto un crescendo. Ben sette, infatti, sono state le certificazioni europee e altrettanto numerosi anche i riconoscimenti al di fuori dell’Europa.

Dove vai se Nextome non ce l’hai?

Nextome è il nome dell’applicazione che ha portato questi giovani talenti italiani a riscuotere successo. La sua realizzazione è stata portata a termine in collaborazione con il collega e amico Vincenzo Dentamaro ed è stata presentata per la prima volta nel settembre 2013, precisamente in uno dei padiglioni della Fiera del Levante, a Bari. Tuttavia, la sua genesi è davvero molto curiosa. I tre ragazzi, infatti, si trovavano in un centro commerciale di sette piani a Milano, quando, a un certo punto, avvertirono l’esigenza di cercare un bagno. Non riuscendo a trovarlo, pensarono che fosse necessario creare un sistema che potesse consentire alle persone di orientarsi anche negli spazi chiusi. Infatti questa start up è un vero e proprio sistema di localizzazione indoor che funziona persino offline e in mancanza di segnale GPS, spesso assente negli ambienti chiusi. In più, è anche progettato per evitare un elevato consumo energetico e l’inquinamento elettromagnetico.

Logo dell’applicazione

 

Progressi e progetti

Dal 2013 Nextome si è decisamente evoluta, arrivando persino ad accogliere anche le richieste del mondo del commercio e attuando strategie a riguardo. In virtù di ciò può già vantare tanti clienti e grandi brand. A livello territoriale si può applicare al museo archeologico di Altamura, oltre che in ambito industriale e ospedaliero. Tuttavia i suoi ideatori hanno alte aspirazioni per la loro creazione e vogliono perfezionarla sempre di più, puntando ad ambiti più vasti, magari a livello internazionale. Grazie alla loro bravura è probabile che nel  mondo si parlerà a lungo ancora di loro.

I tre progettatori di Nextome

Elisabetta Di Terlizzi

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