Nasce J.K.Rowling, la famosa autrice della celebre saga “Harry Potter”

Il 31 luglio nasce una delle penne più amate da adulti e bambini delle ultime generazioni: J.K. Rowling. 

Pur essendo riconosciuta per aver scritto Harry Potter, la Rowling si è dedicata alla stesura anche di altre opere, dai toni molto diversi come, per esempio, Il seggio vacante, solo per citarne una. Essendo il suo compleanno, però, oggi vedremo da vicino la saga che l’ha portata alla ribalta.

 

Due compleanni lo stesso giorno

J.K.Rowling con il suo più famoso personaggio condividono qualcosa di molto significativo: la data di nascita. Come in un bellissimo gioco di corrispondenze l’autrice ha deciso di fare letteralmente nascere il suo pupillo il suo stesso giorno, creando così un legame indissolubile. Harry Potter, come idea, nasce intorno agli anni Novanta, ma viene pubblicato, dopo alcuni rifiuti, solo sul finire della stessa decade, nel 1997. Il progetto ha assunto delle dimensioni considerevoli, visto che l’autrice non si è limitata solo a scrivere i sette libri che compongono la saga, ma anche aggiunto dei progetti tangenti. Si tratta della pseudobiblia, ovvero tutte quelle opere per parte citate nella saga e che fungono da supplemento.

In quale genere rientra Harry Potter?

La saga è molto corposa e tocca temi molto sottili: la morte, l’amore, ma anche il razzismo e la possibilità di scegliere per sé stessi. Allo stesso tempo, però, si concentra sull’evoluzione psicologica non solo del protagonista, ma anche di tanti altri personaggi, sia vicini che lontani ad Harry. Per queste ragioni, Harry Potter è solitamente associata al romanzo di formazione, un genere letterario che mette in primo piano l’evoluzione e la maturazione del protagonista, insieme alla sua crescita anagrafica, ma anche psicologica. Probabilmente, una delle pieghe più belle e significative del romanzo di formazione è che dà la possibilità al lettore di crescere insieme al romanzo, creando così un rapporto orizzontale e non verticale con la scrittura.

Dove è ambientato?

Per la sua ambientazione, tutta giocata su una sorta di società parallela caratterizzata dalla presenza della magia e popolata da maghi e streghe più o meno buoni, Harry Potter è ambientato in un mondo che rispecchia i dettami del Fantasy. Questo è il genere prediletto da autori come J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis, da cui la Rowling sembra aver preso qualche mossa. In effetti l’ambientazione è molto simile, ma rimane non trascurabile l’abilità della Rowling di stabilire dei punti di contatto con la realtà. Il mondo magico, infatti, vive come innervato tra quello dei babbani, ovvero gente che non ha poteri magici. Pur non sapendo dell’esistenza della magia i maghi e le streghe vivono tra i babbani e i loro luoghi, i quali permettono loro anche di accedere al loro mondo. Nonostante tutto, il Ministero della Magia britannico detiene la sua sede a Londra e il Primo Ministro della Magia, ha dei rapporti con il ministro babbano, ma i loro affari sono molto distanti. È come se il mondo della magia fosse un mondo parallelo e invisibile a quello reale, sebbene ci siano punti della saga, in cui il contatto è davvero molto alto.

Il successo della saga

La genesi di questa saga è davvero molto particolare. Pensare che diverse case editrici avevano rifiutato Harry Potter sembra quasi assurdo, visto il successo adesso ottenuto. Da questa è derivata la famosa saga cinematografica, amata tanto dai bambini quanto dagli adulti, così come videogiochi, fansite e, addirittura, un genere musicale chiamato wizard rock.

L’impatto culturale di Harry Potter è innegabile ed è proprio questo, forse, a renderla una delle saghe più amate in assoluto.

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