Naegleria fowleri: l’ameba di Futurama esiste davvero e mangia il cervello, così come fanno i pregiudizi

Un’ameba pericolosa

Al mondo esistono 30 specie di ameba di genere Naegleria ma solamente una risulta pericolosa per l’uomo in quanto è in grado di infettare e parassitare l’organismo dei vertebrati: la specie fowleri. Questo organismo protista fu scoperto in Australia negli anni 60 ma è stata osservata e trovata principalmente negli USA. Presenta una forma amebica nelle fanghiglie acquose dove si nutre di batteri, una forma cisti in grado di resistere alle condizioni meno ottimali e una forma biflagellata quando si trova in acqua libera. La forma biflagellata, che può diventare un parassita, vive nelle acque dolci di fiumi o laghi (mentre non può vivere nei mari a causa della salinità elevata dell’acqua) e cresce in condizioni ottimali ad alte temperature (46°) anche se può sopravvivere a temperature più basse come quella del corpo umano (37°). Il contatto avviene quando la Naegleria presente in laghi, fiumi caldi o piscine non disinfettate, penetra nel corpo attraverso le mucose del naso (passando nuovamente allo stato amebico per risalire) fino a raggiungere il cervello tramite i bulbi olfattivi. È importante sottolineare come il contagio avvenga esclusivamente per questa via: se si ingerisce acqua contaminata dalla bocca o se si entra in contatto con un individuo già malato non si può contrarre il parassita. Nonostante l’occorrenza dell’infezione sia abbastanza rara (solo 143 casi accertati negli Stati Uniti dal 1962 al 2017), l’ameba in sé è presente nelle acque dolci e tiepide di tutto il mondo e non è ancora chiaro quali siano i fattori che portano alla malattia.

Cervello sotto attacco

Una volta arrivata nel cervello la naegleria fowleri causa la meningo-encefalite amebica primaria (o Naegleriasi) ovvero un’infezione che porta alla distruzione del tessuto celebrale con la morte degli astrociti e dei neuroni  che, nel 97% dei casi registrati, porta alla morte. L’ameba che trova condizioni favorevoli inizia a nutrirsi delle cellule celebrali e a riprodursi fino a colonizzare anche le parti posteriori dell’encefalo. Interessante è il sistema di difesa di quest’organismo, in quanto riesce a neutralizzare le nostre difese immunitarie creando una cuticola, che utilizza prima come armatura e successivamente la rilascia per allontanare i globuli bianchi attaccati ad essa.  Bisogna anche ricordare che l’ameba si trova accidentalmente nel nostro corpo e che la sua infezione è data solamente dal nostro “disturbo”.  Anche se la mortalità è altissima, in tempi recenti due pazienti sono sopravvissuti grazie a dei farmaci chiamati miltefosina e amfotericina B.

Un altro tipo di parassita

Abbiamo visto come un organismo minuscolo come un’ameba è in grado di portare alla morte di un singolo individuo. Esiste qualcosa di ancora più inconsistente ma molto più infettivo e trasmissibile del parassita che penetra quotidianamente nei nostri cervelli: il pregiudizio e le false credenze. La società moderna secondo il sociologo Schutz produce, per la sua stessa struttura, delle tipizzazioni. Queste sono fondamentali per l’andamento della vita sociale in quanto rappresentano delle rappresentazioni oggettive dei diversi ruoli che un individuo assume nella società. In altre parole io so come si comporterà un autista di autobus o un professore in base alla tipizzazione del suo ruolo nella società (senso comune); e questo mi permette di regolare il mio comportamento di conseguenza. Il problema si presenta quando queste tipizzazioni sono accettate acriticamente. Questa opacità (termine di Schutz) nei confronti della loro validità porta al pregiudizio. Questo non è altro che l’estrema tipizzazione di un individuo in base a pochissime informazioni sul suo conto ( per esempio se è italiano è mafioso, se è straniero ruba). Sebbene siano concetti totalmente astratti, gli effetti dei pregiudizi hanno portate immensi e la storia è tristemente piena di esempi del genere. Vedendo la questione con un approccio antropologico si può notare come un gruppo sociale (dapprima grande ma che poi si suddivide e separa in tanti sottogruppi sempre più esclusivi), tenda ad aumentare la coesione dei propri membri tramite la critica o la demonizzazione di coloro che non ne fanno parte. E’ chiaro come questo porti al proliferare di pregiudizi e false credenze che possono avere tragiche conseguenze. Questo, fenomeno tipico delle moderne società dove tutti sono alla ricerca di gruppi esclusivi di cui far parte, è definito etnocentrismo.

SITOGRAFIA SCIENTIFICA

https://www.humanitas.it/enciclopedia/infezioni/infezione-da-naegleria

http://www.treccani.it/enciclopedia/olfatto_%28Dizionario-di-Medicina%29/

https://www.anses.fr/en/content/naegleria-fowleri-bathing-water-serious-rare-infections

https://www.cdc.gov/parasites/naegleria/general.html

https://www.google.it/search?q=bulbi+olfattivi&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiajvTEwcreAhWIBcAKHR8vBc0Q_AUIEygB&biw=1517&bih=730#imgrc=Rn7oVKDS8n39hM:                                                                                                          Visvesvara GS. Free-living amebae as opportunistic agents of human disease. J Neuroparasitol. 2010;1.

Yoder JS, Straif-Bourgeois S, Roy SL, Moore TA, Visvesvara GS, Ratard RC, Hill VR, Wilson JD, Linscott AJ, Crager R, Kozak NA, Sriram R, Narayanan J, Mull B, Kahler AM, Schneeberger C, da Silva AJ, Poudel M, Baumgarten KL, Xiao L, Beach MJ. Primary amebic meningoencephalitis deaths associated with sinus irrigation using contaminated tap water. Clin Infect Dis. 2012;55(9):e79-85.  http://www.informazionisuifarmaci.it/miltefosina

http://www.treccani.it/enciclopedia/olfatto_%28Dizionario-di-Medicina%29/

https://it.wikipedia.org/wiki/Naegleria_fowleri

http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/10/29/lameba-mangia-cervello-naegleria-fowleri/

Per la parte scientifica e la sitografia si ringrazia Jan Giordano

Lorenzo Giannetti

 

 

Lascia un commento