Il Superuovo

Murubutu: la rinascita del fonosimbolismo

Murubutu: la rinascita del fonosimbolismo

Educare attraverso l’arte

Nell’arte accurata e armoniosa di Alessio Mariani, professore di filosofia e storia nonché cantautore e rapper, nulla è lasciato al caso. Lo pseudonimo Murubutu scelto dall’autore è, infatti, denso di significato: deriva dal termine Marabutto che, in alcune regioni dell’Africa sub-sahariana e Settentrionale, indica una misteriosa e ibrida figura a metà strada tra un eremita e un guerriero capace di curare mali fisici e sociali. È questo il potere dei testi di Murubutu che, raccontando storie realistiche di amore, patologia, immigrazione e sofferenza, che spaziando dalla filosofia, alla letteratura e alla storia, nutrono l’animo e la coscienza degli ascoltatori educandoli attraverso la sensibilizzazione e la sensibilità, con sincera adesione al principio oraziano “utile dulci miscere”. Nella sua attività di story-teller che sceglie la musica rap come veicolo per raggiungere il suo pubblico, rivive, seppur con scopi differenti, anche la suggestiva figura degli aedi e rapsodi, gli antichi cantori che accompagnavano versi epici e lirici con la musica della lira. Alessio Mariani è un artista, uno scrittore che, attraverso la letteratura insita nei testi delle sue canzoni, riesce a sconfiggere l’opacità e la crudele sofferenza del mondo senza negarle né nasonderle, ma descrivendole attraverso il filtro della sua poesia, in un gesto degno di quel Perseo che in un tempo lontano sconfisse Medusa guardandola attraverso il riflesso nello scudo e sfuggendone gli occhi letali. Attraverso un gesto che non rifiuta il dolore, ma che lo purifica con la leggerezza di una poesia inesauribile, una poesia che Calvino non avrebbe dimenticato di citare nella prima conferenza delle sue Lezioni Americane.

La rinascita del Fonosimbolismo

I mirabili risultati dei suoi testi sono, però, raggiunti al prezzo di un accurato lavoro di composizione che tiene conto di complessi espedienti retorici ricordati nella canzone “L’armata delle tecniche rap”, vera e propria dichiarazione di poetica. Tra essi, ugualmente importanti, assumono una valenza particolare le figure di suono, che si fondano sul potere evocativo e suggestivo delle caratteristiche fonetiche delle parole. Allitterazioni, rime, rime interne e “al mezzo”, assonanze e consonanze concorrono alla creazione di una particolare Atmosfera poetica che contribuisce alla consolidazione del significato finale che segna la rinascita di un moderno fonosimbolismo.

È evidente nella prima strofa de “I Marinai tornano tardi” il ricorso a tali strategie, in particolare la netta prevalenza delle vocali “a” ed “e” che, non a caso, sono quelle della parola “mare”, chiave interpretativa di tutta la canzone e di tutto l’album. Il crescendo di intensità dello sviluppo della storia è spesso sottolineato da un climax fonetico, in un’esplosione di suoni sempre potente ma mai stucchevole: impossibile non notare il crescere del vento in corrispondenza del crescere della disperazione di Mara, i cui ricordi “prendono il volo come gabbiani dall’acqua”. Tutto ciò è ottenuto attraverso l’insistita ripetizione delle fricative “f, v, s” e delle liquide “r, l”, insieme al gruppo “or+Consonante+i”.

La magia dell’effetto è data dal fatto che tutti questi espedienti retorici non seguono nessuno schema geometrico, nessuna regolarità matematica prevedibile: sembrano piuttosto nascere da un inconscio istinto poetico, capace di generare un magistrale tripudio di suoni che nascono gli uni dagli altri, che si inseguono nel testo come le onde del mare, ora violente ora pacate; ora tragiche ora serene. Murubutu innesta sulla bravura del retore l’acume del poeta. Difficile non innamorarsi di questa Bella Creola incarnata dalla sua opera e allegoria della cultura, il cui successo, destinato a crescere, testimonia, con ogni speranza non ottimisticamente, il ritorno di un pubblico non più sordo ad una letteratura degna di essere definita tale.

Maria Chiara Litterio

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: