Muore Don Milani: le principali tappe della vita dell’autore di “Lettera a una professoressa”

Il 26 giugno muore Don Milani, autore dell’importante testo “Lettere ad una professoressa”. 

Il sacerdote di Barbiana è destinato a diventare uno dei profili più importanti dal punto di vista didattico e inclusivo. Partito da una piccola realtà del Mugello, Don Milani fa la sua denuncia verso un sistema scolastico che trascurava – anzi, ignorava – i ceti sociali più bassi.

La vita di Don Milani e l’ingresso della religione cattolica

Nato da un’ebrea triestina e da un chimico con la passione per la letteratura, Lorenzo Milani è il secondogenito della famiglia. Sia il padre che la madre vantavano un bagaglio culturale di un certo calibro e si professavano entrambi agnostici e anticlericali. Venendo da un retroterra familire così acceso culturalmente Lorenzo e i suoi fratelli hanno potuto godere di una certa vivacità culturale in casa, data anche dalle persone frequentate dai genitori. Purtroppo, a causa della crisi economica, la famiglia fu costretta a trasferirsi a Milano, ma non fu solo questo episodio a destabilizzarli. Sebbene non professassero e viste anche le radici ebreo-boeme della famiglia materna, in via preventiva, sarà contratto un matrimonio con rito cattolico e i figli saranno tutti battezzati.

Gli studi

Nonostante l’ambiente culturale casalingo e non, Don Milani non ottenne grandi risultati al liceo ginnasio, frequentato a Milano. Era un ragazzo molto vivace e dopo il diploma – avvenuto nel 1941- i genitori speravano si iscrivesse all’università, cosa che, invero, non avvenne. Ciò non significò la perdita totale dell’interesse per il mondo letterario e artistico che aveva caratterizzato la famiglia, infatti negli anni successivi frequentò anche un corso di pittura e, soprattutto, il pittore tedesco Staude a Firenze. All’Accademia di Brera, ove seguiva il corso di pittura conobbe una ragazza, Eva Tea, che aiutò il suo ingresso nel mondo della liturgia, affascinandolo con la sua conoscenza di diverse lingue dal francese al latino, fino all’ebraico. A segnare la vita di Lorenzo sarà anche un’altra ragazza, Tiziana, di cui parla l’amico Saverio. Il futuro prete aveva un’interesse particolare per la ragazza, ma essendo già lei impegnata sentimentalmente, passavano solamente tanto tempo assieme finché, un giorno, Lorenzo non la renderà partecipe di una sua volontà, di un cambiamento che segnerà completamente la sua vita: vuole farsi prete.

La conversione

Non si hanno molte notizie sulla conversione di Don Milani anche perché, a quanto pare, fu sempre molto riservato sull’argomento. A testimoniare, però, la voglia di un cambiamento spirituale ed interiore saranno sia – il pittore prima citato – Staude e Tiziana Fantini. Uno degli aspetti della religione cattolica che più affascinò Don Milani fu sicuramente il Sacramento della confessione dei peccati. Egli lo ritiene di fondamentale importanza, in quanto dà la possibilità di avere e di ricevere un continuo perdono dei peccanti. Non sono ricevere, ma anche darlo, come riportato da Neera Fallaci.

Dopo una serie di esperienze, ma anche di screzi con la Curia di firenze, la quale lo riteneva troppo vicino agli emarginati, Don Milani fu mandato a Barbiana, una frazione di montagna che segnerà non solo la sua vita e il suo cammino, ma anche quello di tanti bambini e ragazzi emrginati dall’ambito educativo e culturale. Sperimentò la scuola a tempo pieno ed anche il metodo della scrittura collettiva. Sono tutti grandi passi che ricadono sotto l’ideale della scuola i Barbiana, la quale si prometteva un’impostazione democratica ed inclusiva, al fine di non trascurare nessuno e di includere tutti anche tramite un insegnamento mirato e personalizzato, se fosse stato necessario. Naturalmente, sull’autore di “Lettera a una Professoressa” (1967) sono state fatte diverse critica, sia personali sia sul metodo. Sarà lo stesso Pasolini a tenere un’analisi del suo scritto più importante e rinomato, con toni anche entusiasti.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.