Moon Knight: il supereroe che coesiste con le sue personalità multiple

L’eroe che fa di un disturbo psicologico la sua forza.

Moon Knight è un supereroe diverso dagli altri. Un uomo che ha avuto un’infanzia difficile che lo ha portato a sviluppare il disturbo dissociativo di identità. Ma cos’è? Continua a leggere e lo scoprirai.

MOON KNIGHT UN SUPEREROE DALLE DIVERSE PERSONALITA’

Prima di iniziare ti consiglio di vedere la serie, perché potrebbero esserci spoiler! No non ho ricevuto dei soldi per pubblicizzarla! E mi raccomando dopo ritorna a leggere l’articolo. Se già l’hai vista o vuoi solo capire cos’è il disturbo dissociativo di identità, puoi leggere con tranquillità. Moon Knight è un personaggio immaginario della Marvel, dapprima appartenente al mondo dei fumetti. Successivamente e recentemente è stato introdotto, con una miniserie televisiva, nell’universo cinematografico della Marvel. Parlerò della serie televisiva (anche perché il fumetto non l’ho letto e spero che i fan sfegatati della Marvel non mi lincino). Il protagonista è difficile da definire ma seguirò l’ordine delle personalità presentate nella serie. La prima che viene mostrata è quella di Steven Grant, una persona timida e introversa che lavora in un museo egizio di Londra. Durante la storia il protagonista si accorge di avere dei comportamenti strani durante la notte, di svegliarsi in posti a lui sconosciuti e di avere delle amnesie. Infatti arriva a legarsi al letto, risultando però inutile. Più tardi si rivela davanti a lui, a sua immagine e somiglianza, in uno specchio un’altra personalità. Quale? Scorri giù.

UNO, NESSUNO E CENTOMILA

La personalità che si mostra è quella di Marc Spector. Un ex mercenario che sul punto di morte decide di accettare la richiesta fatta da Khonshu, un dio egizio (della luna, del tempo, della giovinezza, della guarigione) . La richiesta una volta accettata permetteva a Marc di vivere ma in cambio doveva essere l’Avatar portatore della giustizia tra gli uomini del dio egizio, e acquisisce cosi i poteri e il costume da supereroe. Questa personalità si rivelerà essere quella principale, mentre l’altra di Steven è frutto del disturbo causato da un’infanzia molto difficile. Entrambe le personalità collaboreranno per risolvere i traumi infantili, accettarsi l’uno con l’altro e fermare l’antagonista della storia. Alla fine, ma anche chi ha avuto un occhio più attento durante la serie, apparirà una terza personalità. La serie tratta abbastanza bene il disturbo dissociativo di identità. Ovviamente si tratta sempre di una serie che di reale ha ben poco! Però i produttori sono riusciti a dare importanza alla malattia di Marc e sicuramente adesso molte più persone conosceranno questo disturbo psicologico.

IL DISTURBO DISSOCIATIVO DI IDENTITA’

Il Disturbo dissociativo dell’identità è una psicopatologia dissociativa che altera la memoria e l’identità, in passato chiamata disturbo della personalità multipla. Si manifesta con la coesistenza di diverse identità in un solo individuo che risultano separate e costanti, ma presenti in maniera alternata. Il disturbo compromette il senso di continuità del proprio Sé. Vengono compromessi i comportamenti, la cognizione, la memoria, la coscienza, la percezione e le funzioni senso-motorie. Il tutto purtroppo causa disagio e danneggia fortemente la vita intima, sociale e lavorativa di chi ne soffre. Sintomo caratterizzante è l’amnesia dissociativa, che si riferisce all’incapacità di ricordare importanti informazioni personali ed eventi traumatici. Il disturbo dissociativo dell’identità è grave e cronico e può condurre a disabilità e invalidità. I pazienti spesso presentano le seguenti manifestazioni sintomatologiche: sintomi di depressione, manifestazioni d’ansia, fobie, attacchi di panico, sintomi fisici, allucinazioni, disfunzioni sessuali, disturbi del comportamento alimentare e disturbi post-traumatici da stress. Sono frequenti pensieri e tentativi di suicidio, così come episodi di automutilazione. La causa di questo disturbo, come per il protagonista di “Moon Knight”, è quasi sempre associata ad un evento traumatico della prima infanzia. Bisogna precisare che è un disturbo raro e che può essere curato con la psicoterapia.

JENI HAYNES, LA DONNA CON OLTRE DUEMILA PERSONALITA’

Si hai letto bene il titolo. Stai pensando che l’articolista ha sbagliato a scrivere? In realtà, purtroppo, no. Come è possibile una storia del genere? Il tutto avvenne in un tempo abbastanza recente, quando Jeni Haynes una donna australiana decise di denunciare il padre per violenze sessuali. La donna quando era bambina, per sopravvivere alle molestie del padre si era creata innumerevoli personalità. Le sue personalità le usava come meccanismo di difesa. Pensa che per circa sette anni ha subito abusi! Nonostante il suo disturbo, il tribunale ha deciso di farla testimoniare. E quando lo fece si manifestarono sei personalità diverse e ognuna di loro aveva un ricordo delle varie molestie. Il padre venne poi condannato per 45 anni di carcere. Una delle peggiori vicende di abusi sui minori della storia.

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