Il Superuovo

Miti e tradizioni di Natale dal mondo

Miti e tradizioni di Natale dal mondo

Il Natale in Italia 

Ognuno di noi ha la propria opinione sul Natale. Che lo si odi o lo si ami, il Natale viene celebrato in molti Paesi del mondo e ognuno di essi ha le proprie tradizioni. In Italia sono molti a vivere questa festività secondo il suo significato religioso: la nascita di Gesù Cristo. Il racconto della natività ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, nei quali si narra l’annuncio del concepimento e della nascita di Gesù effettuato dall’Arcangelo Gabriele mostratosi in sogno a Giuseppe e alla consorte Maria. La rappresentazione associata alla natività e ancora molto popolare è il presepe. Questa tradizione nasce proprio nel nostro Paese per mano di San Francesco d’Assisi nel 1223. Sono molti gli elementi del presepe che derivano però dai vangeli apocrifi. Questa tradizione tutta Italiana è oggi adottata nella maggior parte del paesi cattolici del mondo.

Frau Perchta: la strega del Natale

La storia di Frua Perchta fa parte dei miti e delle tradizioni natalizie pre-cristiane. Diffusa prevalentemente nel regioni meridionali della Germania e dell’Austria, questa figura è sconosciuta ai più. La sua storia racconta che Perchta visita le case nei 12 giorni che intercorrono tra il Natale e l’Epifania. Il suo compito è quello di punire le persone che hanno commesso molte azioni cattive. Si racconta che entri nelle case degli individui pigri e malvagi per aprire loro il ventre con un lungo pugnale che nasconde sotto il suo abito fatto di stracci e sostituire i loro organi con paglia, rocce e spazzatura. 

Miti tradizioni

Se questa figura vi spaventa, non preoccupatevi: alle persone meritevoli Perchta fornisce protezione. Da chi? Dai demoni che l’accompagnano e l’aiutano a punire i malvagi, ovviamente! In oltre coloro che ottengono la sua benevolenza non saranno costretti a vedere un’anziana e spaventosa donna dalle vesti sudicie e rotte, ma una bella donna vestita di bianco.

L’Islanda e i 13 Yule Lads

In Islanda troviamo un altro inquietante mito di origine pagana: il mito di Gryla e dei 13 ragazzi di Yule. Secondo la leggenda Gryla, i sue 13 figli (chiamati Yule Lads) e il loro gatto si aggirano per le case alla ricerca dei bambini buoni e di quelli malvagi. Se gli Yule incontrano dei bambini buoni lasceranno loro dei doni; se invece i bambini saranno considerati malvagi riceveranno una patata marcia. “Sempre meglio che incontrare Frau Perchta!” direte voi. Sicuri?

Miti tradizioni

Se i bambini cattivi avranno la sfortuna di incontrare Gryla saranno mangiati da lei dopo essere stati stufati! Non siete ancora convinti che questo mito sia pauroso? Be allora vi consiglio di tenervi lontani da Jólakötturinn, il gattino di famiglia. Il felino ha infatti la fama di cibarsi di ogni bambino che incontra, non hanno importanza le azioni buone o cattive. L’unico modo per evitare di essere mangiati è quello di aver ricevuto come regalo un capo d’abbigliamento nuovo per Natale.

Il 6 dicembre olandese

In Olanda la notte più importante (e anche il più atteso dai bambini) è quella a cavallo tra il 5 e il 6 dicembre. In questo giorno, assimilabile alla vigila di Natale, Sinterklaas porta dei doni ai bambini che sono stati buoni per tutto l’anno. Come ringraziamento i bambini lasciano per Sinterklaas e per il suo cavallo le scarpe di legno, tipico calzare olandese, e delle carote. 
Sinterklaas è per alcuni versi molto simile a Babbo Natale: porta doni durante la notte, è raffigurato come un anziano con una lunga barba bianca, ma prendendo origine dal vescovo san Nicholas ha un abbigliamento molto simile a quello dei vescovi.
Il 6 dicembre non è una data importante solo per i bambini irlandesi; anche in Ungheria ed in Austria i bambini ricevono i doni nella mattina di quel giorno.

In Spagna invece la tradizione vuole che lo scambio dei regali avvenga il 6 gennaio, quando arrivano los Reyes (i re Magi). Nelle città spagnole si svolgono diverse parate delle quali i re Magi sono i protagonisti; sfilando sopra dei carri addobbati per l’occasione le tre figure d’origine cattolica lanciano caramelle e dolciumi al corteo che li segue per le strade.

I miti e le tradizioni natalizie sono davvero tante. Alcune ci sono sconosciute, mentre altre sono entrate anche nelle nostre case. Ad esempio, sapevate che i Celti avevano l’abitudine di addobbare gli alberi in occasione del solstizio d’inverno?

Valentina Brina

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