“Mary mezza impiccata”: la poesia della Atwood che ci racconta la caccia alle streghe

Per secoli hanno tentato di eliminarle, ma le streghe sono tornate.

La caccia alle streghe è un fenomeno che ricopre quasi tre secoli, tra la metà del V secolo e l’inizio dell’VIII secolo. Le streghe sono donne ai margini della società, accusate, torturate e uccise per vocerie e per caratteristiche fisiche. 

L’INSEGUIMENTO DELLE STREGHE

Simbolo della nuova lotta femminista, le streghe sono tra le creature più resilienti della storia: trovano sempre il modo di fare ritorno e ora sono un’immagine vivida e un pezzo della nostra cultura. Libri, serie tv e film pullulano dell’immagine della strega: è passata da una donna vecchia piena di rughe e con un grosso naso, a essere una donna affascinante che ammalia e strega gli uomini. Le streghe hanno catturato l’attenzione di molti intellettuali, tra cui quella di Atwood, poeta e scrittrice. Nella sua raccolta “Mattina nella casa bruciata”, dedica uno dei componimenti alle streghe e alla loro perseguitazione: “Mary mezza impiccata”. Divisa per ore della giornata, Atwood entra nell’isteria collettiva di cui è caratterizzata la caccia alle streghe, che ha portato in tutta Europa alla morte di circa cinquantamila donne. Tutto ha inizio alle ore 19: iniziano a esserci voci:

a caccia di un collo su cui calare

La loro vittima è Mary.

IL MOTIVO DIETRO LA PERSECUZIONE 

La storia ci insegna che i motivi per cui le streghe venivano individuate erano le più svariate: levatrici che realizzavano aborti per chi non voleva figli, donne povere, con voglie sul corpo, lentiggini o amanti e conoscitrici di tutti i benefici che le piante della terra possono offrire. Detenevano il potere della conoscenza e questo scardina l’equilibrio che la Chiesa e il patriarcato avevano istituito.

Il motivo per cui Mary viene uccisa viene spiegato in modo preciso e chiaro da Atwood:

Fui impiccata perché vivevo sola,

perché avevo gli occhi azzurri e la pelle bruciata dal sole,

vestiti cenciosi, pochi bottoni,

una fattoria incolta a mio nome,

e un rimedio infallibile per le verruche;

Ah sì, e il seno,

e una dolce pera nascosta nel mio corpo.

Quando si parla di diavolerie

questi tornano sempre utili.

Mary muore perché è sola, senza un uomo che garantisce per lei; era povera. Ma soprattutto Mary muore perché donna.

IL RITORNO DELLE STREGHE

Più ci si vuole liberare di qualcosa, più questa ritorna più forte di prima. E’ il caso delle streghe. Infatti il  patriarcato e la religione cattolica hanno tentato di eliminarle e di cancellarle dalla memoria collettiva, fallendo. Anche la Mary di cui parla Atwood è viva: 

sorpresa, sorpresa:

ero ancora viva.

Lo spirito delle streghe e la loro eredità è ancora presente. Ciò che muta nel corso degli anni è la fisionomia delle streghe: non sono più donne che vivono sole e con la pelle bruciata, ma ora nel mirino del patriarcato ci sono quelle donne che vanno in strada e lottano per i loro diritti e per un’umanità migliore, più inclusiva e rispettosa. Le femministe di oggi sono le streghe del passato; c’è un fil rouge che le lega: le streghe di ieri e oggi sono donne indipendenti, forti, che vogliono imporre la loro voce in un mondo che tenta di silenziarle. 



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