Il Superuovo

Maestro senza tempo: a 84 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo chi era Luigi Pirandello

Maestro senza tempo: a 84 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo chi era Luigi Pirandello

Il 10 dicembre 1936 moriva Luigi Pirandello, scrittore e drammaturgo italiano famoso in tutto il mondo.

Citazione tratta dall’opera “Il fu Mattia Pascal”

Chi è Luigi Pirandello? Sarebbe sbagliato e riduttivo pensare Pirandello solo come uno scrittore italiano del Novecento. Pirandello è stato uno dei più grandi pensatori del secolo scorso, un personaggio sui generis nel panorama culturale tra Otto e Novecento, noto non solo in Italia, ma in tutta Europa e nel mondo. Scrittore, drammaturgo e vincitore di un premio Nobel: scopriamo insieme la carriera di Pirandello.

Le origini siciliane e la formazione

Luigi Pirandello nasce ad Agrigento, in Sicilia, nel 1867 e qui avviene la sua formazione. L’ambiente siciliano influenza la sua sfera sociale e politica. Pirandello non dimenticherà mai la sua terra natia, di cui celebra i colori e gli odori. Durante gli anni di formazione si sposta a Roma e successivamente a Bonn, dove intraprende gli studi in Filologia romanza e si avvicina alla filosofia, che avrà un ruolo determinante nella sua poetica. Dopo il soggiorno a Bonn torna a Roma, dove occupa la cattedra di Lingua Italiana. Questi sono anche gli anni in cui comincia ad elaborare le prime idee filosofico-letterarie. Sono gli anni in cui in Europa è molto sentita la crisi dei valori ottocenteschi, gli intellettuali dell’epoca si muovono in diverse direzioni: sono anni di sperimentazione e di rottura con la tradizione.

La poetica e le opere principali

I primi anni del Novecento si aprono con tante novità. Inizia l’elaborazione della Teoria dell’umorismo, nel frattempo esce a puntate l’opera “Il fu Mattia Pascal”, che diventerà poi uno dei romanzi più amati e noti di questo scrittore: le avventure di Mattia Pascal che perde la propria identità e si finge un’altra persona, per tornare alla fine alla sua vecchia identità. Il relativismo filosofico, l’uso delle maschere, la crisi dei valori, la differenza tra comicità e umorismo: questi sono i concetti chiave della poetica pirandelliana, dai quali nascono le opere più celebri di Pirandello. Oltre a “Il fu Mattia Pascal”, la sua produzione comprende, tra i tanti scritti, i libri “L’esclusa”, “I vecchi e i giovani”, “I quaderni di Serafino Gubbio operatore”, la raccolta “Novelle per un anno” e la celebre opera “Uno, nessuno e centomila”.

(fonte: Pinterest)

La produzione teatrale

Oltre alle opere letterarie, Pirandello si è dilettato per molti anni nella scrittura teatrale, raggiungendo un successo internazionale. L’interesse per il teatro nasce già negli anni Dieci del Novecento, ma è solo nel 1921 che porta in scena la sua prima opera teatrale “Sei personaggi in cerca d’autore”. La produzione teatrale si divide in più fasi: la fase del “grottesco”, a cui appartengono “Il berretto a sonagli”, “Il piacere dell’onestà”, “Così è se vi pare”; la fase del “surrealismo”, a cui appartiene, ad esempio, “I giganti della montagna”; la fase del “teatro nel teatro”, rappresentata da una trilogia composta da “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Ciascuno a suo modo”, “Questa sera si recita a soggetto”.

Il premio Nobel per la Letteratura

Nel 1934, due anni prima della sua morte, Pirandello vince il Premio Nobel per la Letteratura. Un riconoscimento più che meritato, con il quale si conclude una carriera d’eccellenza, una tra le migliori in tutto il panorama letterario italiano.

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