Madre Teresa di Calcutta: la donna che diede voce alle sofferenze del mondo

Il 5 settembre 1997 moriva Madre Teresa di Calcutta.

Un’immagine di Madre Teresa di Calcutta (Google)

La donna è stato il più grande esempio di abnegazione, di ascolto e di aiuto dei malati più emarginati della terra.

Madre Teresa di Calcutta

Nata a Skopje il 26 agosto 1910 come Anjezë Gonxhe Bojaxhiu (“bocciolo di fiore”), Madre Teresa di Calcutta è spesso nota semplicemente come Madre Teresa.
La religiosa di origine albanese naturalizzata indiana fondò, il 17 agosto 1948, la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, un istituto cattolico femminile di diritto pontificio.
La sua devozione praticamente totale verso i poveri e gli ammalati nelle zone più difficili della terra la pone tra le persone più famose e conosciute del mondo.
Madre Teresa era solita recarsi nei sobborghi di Calcutta per prestare aiuto ai poveri e ai malati di lebbra.
Nel 1979 vinse il Premio Nobel per la Pace.
Il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II e il 4 settembre 2016 è diventata santa sotto il pontificato di papa Francesco.
Madre Teresa ha dimostrato coraggio, spirito imprenditoriale e orza fisica ed emotiva e nulla la ostacolò nel raggiungimento dei suoi obiettivi e in quelli degli altri.

Madre Teresa: la fede, i poveri e i malati

“Il posto di Dio nella mia anima è vuoto, non c’è Dio in me. […] Sperimento questa terribile sofferenza dell’assenza di Dio, che Dio non mi voglia, che Dio non sia Dio, che Dio non esista veramente”.

Questa potrebbe sembrare una frase di un ateo, ma è stata pronunciata da una delle maggiori esponenti della religiosità nel mondo: Madre Teresa.
La piccola “matita di Dio” ebbe un periodo di crisi religiosa, come spesso capita ai grandi e devoti personaggi.
Restare accanto a poveri e malati e sacrificare le propria vita è tutt’altro che semplice e spesso sembra che Dio non ci sia o che si volti dall’altra parte.
Negli occhi di chi non aveva cibo o di chi era gravemente malato di lebbra Madre Teresa trovava il dolore, la sofferenza e l’ingiustizia, ma la sua bandiera è sempre stata quella delle fede cristiana che dava a lei, ai poveri e agli ammalati la fede di cercare un domani.
Dio non vuole il male degli uomini perché non è un sadico: le malattie e le difficoltà esistono.
A lui non si può chiedere e poi arrabbiarsi se non dà perché non è un “genio della lampada”.
Come possiamo leggere, i dubbi dell’esistenza di un Dio attanagliano spesso anche da chi ha deciso di dedicargli l’intera vita.
Con Dio, Madre Teresa trovava motivo e coraggio per andare avanti e per aiutare gli altri.

Un esempio di carità e devozione

Madre Teresa, proprio come le persone che assisteva, sembrava indifesa e “spogliata di tutto”.
Invece, ha dimostrato un coraggio difficile da trovare, nonostante l’apparenza fisica, e di essere “vestita di carità”.
Molti dei potenti della terra l’hanno incontrata e citata nei loro discorsi perché in lei, religiosi o atei, trovano la forza.
Madre Teresa ha dimostrato che non esistono ostacoli insormontabili e che lottare è necessario per avere ancora una speranza.
Carità, dedizione, aiuto, ascolto e conforto sono sue qualità intrinseche e con la sua vita ha dimostrato che non serve essere “supereroi” o “avere delle doti speciali” per aiutare gli altri.
Madre Teresa moriva il 5 settembre del 1997, ma i suoi insegnamenti hanno riscritto la storia per sempre.

Madre Teresa di Calcutta con alcuni bambini (Google)

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