Machiavelli, dalla storia ad Assassin’s Creed, realtà e finzione dell’uomo che inventò la politica

Filosofo, storico e soprattutto politico, tra videogiochi e realtà storica, analisi dell’uomo che plasma la politica da oltre cinque secoli.

Machiavelli è realtà, è mito e personalità come la sua sono la storia stessa, il fiorentino è così diventato molto più di quanto lui stesso si aspettasse, valicando le mura della mortalità e diventando monumento alla politica stessa.

Il Machiavelli storico e la sua influenza sul rinascimento

Niccolò di Bernardo di Machiavelli nasce a Firenze nel 1469 da una famiglia di nobili origini, popolani guelfi i quali occuparono numerosi uffici pubblici tra i quali 13 gonfalonieri di giustizia; ma di Machiavelli non si ricorda la famiglia –della quale probabilmente l’unico membro noto è lo stesso Niccolò- si  ricorda il pensiero, la filosofia e il suo impegno politico che hanno contribuito a renderlo una delle figure storiche più citate ed emulate, spesso travisato per gli scopi più beceri, decontestualizzato per ideologie ben lontane dal suo tempo e dal suo pensiero, contestato, idolatrato e studiato in tutto il mondo, indice del lavoro eccezionale svolto dal secondo cancelliere (questo il ruolo occupato dal segretario durante la Repubblica Soderiniana del 1502-12), che conta opere teatrali, commedie, storiografie, trattati e saggi di diversa natura, una produzione che fanno di Niccolò un umanista a 360 gradi, un uomo capace di uscire dai canoni imposti dal suo tempo e porre le basi per quello che sarà il pensiero politico moderno, un uomo così contemporaneo al nostro periodo da essere stato inserito in uno dei più famosi videogiochi di sempre come Assassin’s Creed, diventandone un personaggio chiave.

Niccolò Machiavelli insieme ad Ezio Auditore in Assassin’s Creed Brotherhood

Il Machiavelli in AC, decontestualizzazione o rappresentazione accurata?

Il secondo cancelliere di Firenze ci viene presentato per la prima volta nel secondo capitolo della saga, mentore della fratellanza italiana degli Assassini, uomo d’azione, avventuroso, coraggioso e ovviamente Machiavellico; utilizzare tale aggettivo potrebbe risultare scontato e ridondante ma è importante assegnarglielo in quanto stiamo parlando di una rappresentazione vera e propria del personaggio, una “ricreazione” frutto del XXI secolo, fatta per un pubblico non accademico,  popolare e ampissimo ma nonostante ciò il Niccolò presentatoci nelle opere videoludiche è fedele al personaggio storico, parliamo comunque di una caratterizzazione ricca di espedienti narrativi utili a romanzare una storia quanto più appetibile per il pubblico ma per quanto grossolano e poco accademico possa sembrare il risultato finale ci troviamo in presenza di una personalità carismatica e interessante, che utilizza le frasi più celebri del Machiavelli e che le interpreta con pathos adeguato (qui i meriti vanno soprattutto al doppiaggio); il lavoro compiuto dietro Assassin’s Creed è meticoloso e professionale, i nomi di accademici, di studiosi e di fonti rispettabili -come saggi e monografie- non sono solo scritte bianche su nero nei titoli di coda ma sono bensì il vero lavoro di ricerca di Ubisoft, il quale ha saputo donare al politico fiorentino un’anima moderna.

Machiavelli e il suo rapporto con il mondo contemporaneo

Il retaggio che Machiavelli ci lascia è uno dei più straordinari del mondo letterario, politico e culturale, il parlarne tutt’oggi dimostra quanto la sua influenza sia stata determinante nella storia europea e mondiale, le nazioni sotto le quali egemonie viviamo tutt’oggi fondano le loro basi nelle dottrine Machiavelliche; in un mondo per lo più ancora medievale Niccolò Machiavelli riuscì a concepire un modo di fare politica distante dalle superstizioni e dalle religioni (senza negarle ovviamente), concepì la politica come servizio rivolto verso il popolo e come strumento dei potenti per il bene comune, credeva e sperava in un’Italia unita (ai suoi tempi mera utopia), ammirava chi cercava di perseguire il bene superiore -accettando anche mali minori- emblematica è infatti la sua passione per l’operato di Cesare Borgia (anch’esso presente in Assassin’s Creed); citando Francesco Bausi nella monografia sul Machiavelli: “gli studi machiavelliani -benché gravati da una sovrapproduzione bibliografica che favorisce di necessità lo stanco riproporsi di luoghi comuni e offre il destro non di rado ad approcci dilettantistici ed estemporanei- possono vantare oggi una vitalità sconosciuta ad altri campi d’indagine” e lo studio condotto da Ubisoft sul personaggio è  indice vero e proprio di quanto Machiavelli sia ancora importante per la nostra civiltà.

A poche personalità storiche è stata concessa l’ammirazione tale da farne oggetto di studio per secoli, Niccolò Machiavelli è sicuramente membro d’onore di questa lista, alla quale prende parte anche Dante (anch’esso divenuto protagonista di un celebre videogioco), e quando parliamo di personaggi così celebri è facile cadere nel mito unendo banalmente finzione e realtà, ma finché si tratta di mero intrattenimento e affinché si possa scaturire del sincero interesse per la cultura perché non mischiare la leggenda alla realtà?

 

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