Ma quanto ti alleni? Bauman ci spiega perché il fitness sta spopolando

Il fitness, in tutte le sue diverse forme, sta prendendo sempre più piede. Per molti l’allenamento diventa una parte importante della loro vita.

Palestre, workout al parco, tutorial su YouTube, personal trainer più o meno preparati in palestra, serie TV. Bauman illumina un mondo che diventa sempre più preponderante.

Modernità liquida e modernità solida

Il modo migliore per presentare Bauman è partire da un suo concetto chiave, quello di modernità liquida, concetto che lo ha reso celebre per gli addetti ai lavori e non. Espresso nell’omonimo libro, il concetto è chiaro e molto esplicativo. Il concetto di fondo è che se la modernità pesante si basava sulla solidità e sulla stabilità, quella liquida si basa invece sulla liquidità, e sul tentativo di rendere sempre più flessibile ogni parte della vita.

La modernità pesante è stata quella modernità che va, in maniera molto approssimativa, fino agli anni 70/80 del secolo scorso. Le parole d’ordine erano molte, ma qui ci concentreremo su una in particolare: lo standard. Gli standard erano presenti ovunque, dalla produttività del lavoro alle relazioni affettive, passando anche per la salute fisica. L’importante era la norma, e il collocarsi all’interno di uno standard.

Successivamente la modernità liquida ha annientato ogni standard. Tutto bisogna che si spinge all’estremo, fino ai suoi limiti, anzi oltre i suoi limiti. Non c’è più il bisogno di raggiungere la norma, ogni norma impone un limite che quindi blocca le potenzialità e che quindi va abolita.

La personalità nella modernità liquida

La modernità liquida per alcuni versi sembra apportare delle nuove potenzialità, che possono essere la fonte di nuove ricchezze, individuali e collettivi. Abolire gli standard di produzione e cercare di produrre sempre più, di incrementare il profitto finché si può, sembra realizzare il sogno di molti economisti. Tuttavia significa anche portare allo sfinimento lavoratori e saturare mercati.

Così nelle relazioni umane abolire ogni norma e portare al massimo le libertà degli individui significare liberare l’individuo da ogni tipo di vincolo che la modernità pesante, e ancora di più i periodi premoderni, si portavano dietro come palle al piede. Tutto può essere sperimentato, se una persona non ci soddisfa più non è un problema, ci si può lasciare tranquillamente, se poi non si hanno mutui e figli  in comune può essere fatto tutto con un SMS.

La libertà portata alle sue estreme conseguenze ha però un costo. Ha il costo della continua ansia e stress. L’altro, il nostro altro significativo per eccellenza, il nostro partner, non è più una certezza, non è un punto saldo. Il suo bisogno di libertà può farlo volare via, noi stessi ci sentiamo costantemente sotto stress, se ci adagiamo, se ci lasciamo andare, rischiare di diventare solo un peso.

La salute fisica e l’allenamento nella modernità liquida

Coerentemente con il resto del suo lavoro Bauman parla anche di un fenomeno molto particolare che diviene sempre più importante al giorno d’oggi, il fenomeno del fitness. Secondo Bauman nel tempo della modernità pesante, tutta centrata sullo standard, l’importante era quello di mantenersi in salute, e di rispettare gli standard per l’appunto.

Invece oggi che gli standard sono stati aboliti in quanto limitano e bloccano il potenziale degli individui, l’allenamento punta a superarlo, non conta tenersi in forma, tenersi in forma significa rimanere immobili, e nella società liquida, immobilità significa morire. Importante diventa quindi superare costantemente i propri limiti, allenarsi e dare il massimo, non accettarsi mai, in quanto accettarsi significa rischiare di non voler più migliorare.

Se questo, secondo alcuni e da certi punti di vista, è un bene, porta sempre un oscuro lato della medaglia. Così come nelle relazioni, anche qui si crea continua ansia e stress, che porta a non accettarsi e non perdonarsi momenti di pausa e immobilismo. La gara ininterrotta verso il miglioramento, può tradursi in una corsa senza scopo né meta e magari nemmeno molto divertente.

 

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