Dal 23 marzo, al Museo Novecento di Firenze sarà finalmente possibile ammirare l’autoritratto dipinto da Amedeo Modigliani.

Si tratta di una mostra che vede riunite per la prima volta 19 opere di grandi maestri del ‘900 italiano appartenute alla collezione di Alberto Della Ragione.
La mostra
L’autoritratto non si vede in Italia dal lontano 1946 e viene eccezionalmente prestato dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea di San Paolo del Brasile. Saranno esposte la Natura morta metafisica di Morandi, La Camera Incantata di Carrà e la grande Crocifissione di Guttuso, prestiti di inestimabile valore storico artistico. Si tratterebbe di un grande progetto scientifico che celebra i primi dieci anni del museo. La mostra, ideata da Sergio Risaliti andrà fino al 15 settembre 2024. Dall’Accademia di Brera, una delle opere più importanti del ‘900 italiana alla pari della grande Crocifissione di Renato Guttuso, dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, oltre alla Natura morta con ventaglio di Soffici, che trasuda della libertà espressiva tipica delle avanguardie del primo ‘900.

Una visione gloable
Amedeo Modigliani è stato un famoso pittore e scultore italiano, attivo principalmente nel primo periodo del XX secolo. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile distintivo, con figure allungate e visi stilizzati. Si tratta di un artista che nel corso nelle sue numerose esperienze all’estero ha potuto avere una concezione globale dell’arte e della vita, arrivando a maturare una consapevolezza artistica completa. La sua è una personalità molto particolare. Quarto figlio di una famiglia di origini ebraiche sull’orlo di una crisi finanziaria, partì da Livorno. Poi Firenze, poi a Venezia. Arriva a Parigi nel 1906, a 21 anni. Sembrerebbe un approdo. È qui che nasce la sua leggenda: tombeur de femmes, alcolista, artista maledetto. Ha valori universali racchiusi nella semplicità di linee e volti che ne fanno uno dei maggiori esponenti di primo Novecento e un classico del XXI secolo.

Un artista diverso
Modigliani visse una vita bohémien e fu parte della scena artistica e intellettuale parigina del suo tempo. La vita bohémien è stata associata a molti artisti e intellettuali che ne hanno tratto l’ispirazione per la propria vitalità artistica, caratterizzata dalla ribellione e una ricerca della libertà personale e creativa. La vita di Modigliani divenne particolarmente disordinata durante il suo soggiorno a Parigi. Qui entrò a far parte delle avanguardie e dei cosiddetti artisti maledetti, tanto che il suo soprannome divenne Modì. Modigliani aveva una personalità impulsiva, soggetta a scatti violenti o di rabbia. Si raccontano molti aneddoti legati ai litigi con altri pittori o amici che evidenziano certamente il suo stile di vita caotico.