Il Superuovo

Lombardia, contraccettivi gratis per i giovani: un tabù superato

Lombardia, contraccettivi gratis per i giovani: un tabù superato

Contraccettivi gratis: i vantaggi nella società

Il Pd ha presentato la proposta come Ordine del giorno, ed è stata provata all’unanimità dalla Regione. La Lombardia segue l’esempio del Piemonte e dell’Emilia Romagna. Ora è possibile ottenere i contraccettivi gratuitamente per gli under 24. L’obiettivo dell’Ordine è quello di spingere i giovani a consumare rapporti in modo consapevole. I contraccettivi hanno un prezzo che agli occhi di un giovane senza lavoro può sembrare molto alto. Renderli gratuiti aiuta a scegliere in modo responsabile, senza essere costretti a consumare un rapporto rischioso. Paola Bocci è la prima firmataria dell’Ordine. Ella afferma che le istituzioni hanno il ruolo di prevenire le conseguenze di malattie veneree che possono essere devastanti, come l’Hiv. Inoltre secondo i sostenitori dell’iniziativa, questo aiuterebbe a ridurre le interruzioni di gravidanza a cui sono costrette molte giovanissime. Questa decisione si rivela dunque molto moderna. L’Italia è un paese cattolico e questi argomenti spesso vengono trattati come un tabù. L’iniziativa di rendere gratuiti i contraccettivi per i giovanissimi rappresenta un piccolo passo verso la modernità e una maggiore consapevolezza a livello sessuale.

Integrare i contraccettivi gratis alle ore di educazione sessale

Molti giovani non sono abbastanza informati sulla sessualità. Questo fattore, associato al non poter comprare i contraccettivi, può causare danni. Le ore di educazione sessuale sono fondamentali a livello pedagogico. Renderle obbligatorie in tutte le scuole italiane sarebbe vantaggioso. I ragazzini sono curiosi, pertanto cercano di reperire informazioni dove possono. In epoca odierna basta accedere al web per trovare qualsiasi informazione, ma è necessario distinguere quelle vere e da quelle false. Purtroppo i ragazzini spesso si informano in modo sbagliato, ricorrendo alla pornografia. I siti web erotici non impartiscono un corretto insegnamento, anzi, trasmettono i parametri sbagliati. Innanzi tutto gli attori e le attrici esagerano nettamente nelle performance sessuali, causando nello spettatore un netto declino di autostima. I siti erotici non hanno uno scopo pedagogico. Il loro ruolo è quello di dare spettacolo. Attingere insegnamenti da questi siti è decisamente dannoso per gli adolescenti. Le ore di educazione sessuale obbligatorie aiuterebbero ad abbattere la disinformazione. Conoscere il proprio corpo e la propria sessualità rende più consapevoli nelle scelte future. Integrare i contraccettivi gratuiti alle ore di educazione sessuale sarebbe un ulteriore passo avanti. Questo non incita i giovani ad avere relazioni sessuali con chiunque, anzi. Queste iniziative li proteggono da malattie e gravidanze indesiderate. Inoltre, insegnando l’educazione sessuale, ci sarebbero meno pregiudizi nei confronti degli omosessuali e di conseguenza meno episodi di bullismo. Lasciare alle singole scuole la scelta di inserire le ore di educazione sessuale è dannoso. Le scuole che optano per l’inserimento delle ore non hanno un programma standard da seguire, dunque rischiano spesso di trasmettere messaggi sbagliati. Lombardia, Piemonte e Emilia hanno distrutto una barriera rendendo gratuiti i contraccettivi, ma ci sono ancora dei tabù da superare.

Antonella Soldi

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