Lo stretto necessario: ricordi e immagini della Sicilia da Elio Vittorini a Levante

Da “Conversazione in Sicilia” a “Lo stretto necessario”, il ricordo della Sicilia e le sue immagini uniscono chiunque si trovi lontano dall’isola.

Uniamo due voci dal timbro inconfondibile come quelle di Levante e Carmen Consoli. Aggiungiamo un testo che racconti la Sicilia attraverso le emozioni di chi, per una scelta di vita, l’ha dovuta lasciare. “E poi ho dovuto scegliere di rinunciare a tutto di te… ma proverò a difendere lo stretto necessario per me!” Definita da Levante “una canzone sulla Sicilia, la terra più bella”,  Lo stretto necessario è un brano scritto con Dimartino e Colapesce. A interpretarla, con Levante, c’è Carmen Consoli, grande artista che con la sua musica ha accompagnato la sua formazione.

Lo stretto necessario

Le facciate mai finite
Le Madonne chiuse in una teca
Le tende spiegate
Casa mia sembra una nave

Lo stretto necessario
!
Le vacanze al Lido Jolly
Le campagne in fiamme
I primi baci
Gli atti di dolore
I panni stesi ad asciugare al sole

Lo stretto necessario
!”

Dal singolo emerge un quadro nostalgico e incantevole, di un’isola la cui sacralità è caratterizzata dal sole, dai colori e dai suoi profumi, elementi che per sempre domineranno chiunque li abbia respirati.

Cade giù dal sole un raggio pieno di grazia
Un’apparenza di felicità
[…]

Dolce come Zagara, la via del ritorno
Di chi parte, resta sempre qua

Tra Vittorini e Levante

L’opera di Levante arriva più di mezzo secolo dopo quella dello scrittore Elio Vittorini, eppure sembra esistere un filo conduttore tra i due. Il singolo di Levante anticipa Magmamemoria, l’album che sarà pubblicato in autunno e che descrive il flusso dei ricordi mediante cui è possibile dare un senso al presente. Tra il 1938 e il 1939, invece, Vittorini pubblicava a puntate Conversazione in Sicilia, il suo romanzo più significativo. Il protagonista era Silvestro, intellettuale siciliano che da tempo viveva in una città del nord. Raggiunta la consapevolezza che, a causa della guerra e delle morti, il mondo fosse offeso, egli aveva deciso di partire per il suo paese d’origine, dove abitava la madre. Il viaggio di ritorno in Sicilia, carico di nostalgia, si configura come un percorso allegorico di conoscenza. La speranza del protagonista è quella di, attraverso i luoghi del proprio passato, ritrovare se stesso. Il suo percorso è mirato ad analizzare l’offesa del mondo, cercandone i possibili rimedi, allontanandosi dai luoghi di cultura e di vita moderna e incontrando emblematici personaggi tutti caratterizzati dalla saggezza.

Da Vittorini a Levante, il calore della Sicilia

Se Levante e Carmen Consoli dipingono un quadro con la loro descrizione, la Sicilia di Vittorini è al contrario uno scenario favoloso. È l’autore stesso a spiegarlo nel 1941, quando pubblica il romanzo in volume. Quello che conta non è per lui il posto stesso, quanto l’idea di un luogo in cui approdare durante una terribile tempesta. E in questo caso è la Sicilia che finisce per raffigurare il porto sicuro che può assicurare la salvezza. La magia di quest’isola la rende infatti indimenticabile. Con i suoi colori, con le sue svariate forme di arte e di folklore e con le sue diverse storie, la Sicilia abbraccia chiunque si lasci scaldare dal suo calore.

Chiara Maria Abate

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