Il sonno è una necessità fondamentale per l’essere umano, per salvaguardare sia la salute fisica sia mentale. Che si tratti di un sonnellino pomeridiano o di una lunga notte di sonno, dormire è sempre piacevole. Un essere umano dovrebbe dormire circa otto ore al giorno, ma è ben noto che ciò non sia sempre possibile. Il sonno può essere alterato da diversi fattori psicofisici che impediscono un corretto riposo e tale alterazione ha delle ripercussioni non indifferenti sulla vita del soggetto che ne è affetto. Uno dei disturbi più frequenti, connessa a diversi disturbi psichiatrici, è l’insonnia, ma la privazione del sonno può essere legata anche ad altri fattori. Hanno ripercussioni sul riposo le condizioni mentali di un individuo, infatti un eccessivo carico di stress impedisce di dormire in modo corretto. Ciò che più spesso tormenta chi dorme, sono gli incubi, i “demoni” dell’anima che sfruttando l’inconscio, prendono il sopravvento sulla ragione.

Il volto degli incubi: Füssli dipinge i suoi “mostri”

J.H. Füssli (Zurigo, 7 febbraio 1741-Putney Hill 16 aprile 1825), letterato e pittore svizzero, impresse olio su tela le ansie del sonno. Nel dipinto “Incubo” (o “The Nightmare” del 1781, conservato alla Detroit Institute of Arts) raffigura una donna che dorme da sola, abbandonata su letto, il cui torace è oppresso da un demone. Questo diavoletto appare come la personificazione dell’ incubo, che evidenzia quali siano le sensazioni di chi ha un sonno tormentato: senso di oppressione del torace, dispnea, paralisi e paura. Sulla destra appare poi la testa di un cavallo, altro simbolo dei disturbi del sonno della ragazza, che però tradizionalmente tormentava il riposo degli uomini. Il quadro destò un grande interesse sa da parte del pubblico sia da parte della critica poiché ciascuno poteva immedesimarsi nella donna. È importante l’etimologia del tenerme, ad esempio nel titolo che potrebbe intendersi come “Night(notte)-mare(cavallina)” o Night-mara(uno sporito che tormentava i dormienti).Disturbi del sonno

L’opera si fa portatrice di una convinzione tipicamente romantica, ovvero l’inesorabile prevalere dell’inconscio sulla ragione. Chiunque si potrebbe immedesimare nella donna e osservare, rispecchiandosi, ciò di cui è preda durante il sonno. Il diavolo incarna, in maniera assoluta, quelli che sono i traumi e le ansie di ciascuno, e l’inquietudine che provoca in chi lo guarda, altro non è che la proiezione della stessa sensazione che viene provata durante il sonno. La dimensione onirica è il momento in cui la ragione viene meno, è totalmente assente, e quindi a parte più irrazionale dell’anima può avere sfogo. Nel quadro vengono esternate, quelle che sono le ripercussioni dell’inconscio sulla vita, le zone d’ombra che l’uomo durante la veglia cerca di nascondere, ma delle quali cade preda durante il sonno.

La vendetta di Freddy Krueger che toglie il sonno

Frederick Charles “Freddy” Krueger, detto Fred, è l’antagonista della seria di film horror “Nightmare“. Nato da una violenza sessuale, crebbe con un uomo che rese la sua vita un inferno e fu per tutta l’adolescenza vittima di bullismo. Raggiunta l’età adulta uccise il padre e iniziò a torturare i figli dei suoi seviziatori, rimanendo, per un fortuito caso, impunito. I concittadini cercarono quindi vendetta da soli e bruciarono vivo Fred, il quale, morendo, giurò che sarebbe tornato e strinse un patto con le tre entità maligne note come “Demoni dei Sogni“. Il fantasma, liberatosi della forma umana, inizia così la sua vendetta.

Disturbi del sonno

Grazie a quel patto infatti ottiene la possibilità di introdursi nei sogni delle persone e quindi di mettere in atto i propri intenti omicidi. Fred diviene il terrore dei cittadini di Springwood, ha il controllo della loro sfera onirica e si nutre della paura che provano verso di lui per accrescere il suo potere. L’unico modo che quindi hanno le sue vittime per sconfiggerlo è quello di dimenticarsi di lui, facendo in modo che Freddy non possa più prendere il controllo del loro inconscio per fargli del male. Utilizzare la ragione per bloccare l’omicida, così da non fare diventare i terribili incubi realtà e vincere l’inconscio con la razionalità sono l’unica via per sopravvivere al sonno mortifero. È importante notare come sia imprescindibile la necessità di dormire, e come, Freddy scelga proprio questo momento per vendicarsi. Parte importante del suo piano è infatti il controllo che esercita sull’altro, il macabro desiderio di mettere in atto una tortura, oltre che fisica, psicologica. L’obbiettivo è quello di stremare la vittima privandola del sonno e rendendola preda delle più recondite paure, dei propri “incubi“.

Claudia Sabatino

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