L’imprevedibilità del destino umano, da Seneca a Tiziano Ferro: accettiamo miracoli

Dallo stoicismo di Seneca al nuovo brano di Tiziano Ferro, il rapporto dell’uomo con il proprio destino.

Accetto Miracoli, Tiziano Ferro.

Accetto Miracoli” è il nuovo brano di Tiziano Ferro, che analizza il rapporto dell’uomo con il proprio destino. La riflessione proposta dal cantante si collega allo stoicismo del filosofo Seneca.

“Accetto miracoli”: il nuovo brano di Tiziano Ferro

Un miracolo è tutte le volte che una cosa riesce meglio di come te l’aspettavi. Un miracolo è tutte le volte che la vita è più bella di come l’avevi immaginata.” Tiziano Ferro afferma questo, in un post su Instagram, e invita ad ascoltare la sua nuova canzone: Accetto Miracoli, un brano che affronta la tematica del rapporto con il destino. La sua inconfondibile voce, in questa nuova canzone dalla forte intensità, si concentra sull’inutilità del fare previsioni che possano in qualche modo forzare il normale flusso delle cose. È bene, afferma l’artista in un commento, affidarsi al destino, inteso come entità che ciascuno può chiamare e reputare in diverso modo. C’è chi si affida alla religione, chi a un destino astratto. Questo, afferma Tiziano Ferro, non cambia il significato: l’idea di fondo è quella di affidarsi al corso degli eventi, senza aspettative. Sarà così più sorprendente e travolgente ricevere miracoli, intesi come eventi e momenti che consentono di godere a pieno della felicità che deriva dalla bellezza della vita.

“Nasce dal colore di una rosa appassita un’altra vita
poche idee o sempre le stesse, prometto basta promesse
e ho cambiato e ho cambiato e anche fosse l’ultima fermata
lascio la mia vita molto meglio di come l’ho trovata
!”

Solo rinunciando alle promesse, alle aspettative e ai programmi che spesso portano soltanto a un forte senso di frustrazione, ci si può abbandonare al travolgente flusso degli eventi. E vivendo tanto a pieno, viene meno pure la paura. Davanti a un ostacolo ci si abbandona all’attesa di un miracolo che ci sconvolga, e ciò che conta davvero è il viaggio della vita, non il punto di arrivo.

Fermo agli ostacoli

Accetto miracoli”.

“Accetto miracoli” è anche il nome del disco di Tiziano Ferro che uscirà a breve.

Il tempo secondo Seneca, nel De brevitate vitae

L’imprevedibilità del destino e l’incertezza del futuro sono al centro di uno degli scritti morali di Seneca, che si inserisce tra i più importanti scrittori latini e che si distingue per la sua filosofia che propone un intenso percorso interiore volto al perfezionamento di sé con lo scopo di giovare al prossimo. Il De brevitate vitae è uno dei dialoghi dell’autore, raccolti in dodici libri, e affronta la tematica dell’impiego del tempo.

Praesens tempus brevissimum est, adeo quidem ut quibusdam nullum videatur; in cursu enim semper est, fluit et praecipitatur; ante desinit esse quam venit, nec magis moram patitur quam mundus aut sidera, quorum irrequieta semper agitatio numquam in eodem vestigio manet. Solum igitur ad occupatos praesens pertinet tempus, quod tam breve est ut arripi non possit, et id ipsum illis districtis in multa subducitur.” Seneca, De brevitate vitae, X

“Il tempo presente è brevissimo, tanto che a qualcuno sembra inesistente; infatti è sempre in corsa, scorre e si precipita; smette di esistere prima di giungere, e non ammette indugio più che il creato o le stelle, il cui moto sempre incessante non rimane mai nello stesso luogo. Dunque agli affaccendati spetta solo il presente, che è così breve da non poter essere afferrato e che si sottrae a chi è oppresso da molte occupazioni.”

È brevissimo – afferma Seneca – il tempo di chi si dedica a mille attività e non riesce a vivere realmente a pieno nessuna delle situazioni in cui si trova. Gli affaccendati giungono al termine della propria vita senza neppure rendersene conto, e solo a quel punto si accorgono di aver vissuto invano. Solo chi impiega il proprio tempo nella ricerca della saggezza e nell’esercizio della virtù, può affermare di non aver sprecato neppure un istante, e una volta giunto al termine della propria esistenza sarà sazio di vita e potrà avanzare con passo fermo.

Da Seneca a Tiziano Ferro, l’ultima fermata

Se Seneca si trovasse presente nel mondo contemporaneo, sarebbero di certo tante le sue ammonizioni nei confronti di chi si affaccenda quotidianamente e non riesce a godere di ogni istante con saggezza. Sarebbe forse contento di sentire però Tiziano Ferro, che sembra ribadire il suo concetto: “e ho cambiato e ho cambiato, e anche fosse l’ultima fermatalascio la mia vita molto meglio di come l’ho trovata!”

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.