Il Superuovo

L’evoluzione della letteratura e del rap passa anche dall’aumento della presenza femminile in essi

L’evoluzione della letteratura e del rap passa anche dall’aumento della presenza femminile in essi

Nella letteratura antica, medievale e rap moderno sono pochi i contributi da parte delle artiste….perchè?

La rapper Baby K in concerto, Wikipedia

Alcuni ambiti, purtroppo, vedono una quasi totale assenza di interpreti femminili e questo dovuto a motivazioni che riconosciamo simili anche a distanza di molti secoli.

Riflessione iniziale

Sfogliando un manuale di letteratura italiana si giunge, subitamente, ad una considerazione enigmatica quanto avvilente: la quasi totale assenza di scrittrici o poetesse. Nei migliori dei casi, il libro di testo in questione decide di ritagliare una porzione di spazio “extra” per un piccolo excursus, una citazione che meriterebbe più spazio di quello concesso. Il panorama si delinea sempre più “arido” mano a mano che portiamo indietro le lancette del tempo: se il 900 presenta figure degne di nota, a cui viene conferita la giusta (non sempre) attenzione, gli altri momenti storici non possono dire altrettanto, anzi. La domanda sorge spontanea: non vi sono autrici perché le donne non scrivevano o perché le loro opere non si diffondevano? Scrivevano, eccome! Il vero problema consiste nel fatto che non potendo dedicarsi liberamente alla passione letteraria, in quanto obbligate al: “Casta fuit, domum servavit, lanam fecit”, appuntavano gli scritti in diari privati, destinati ad essere totalmente obliterati dallo scorrere degli anni. Di moltissime opere, parto di illustri personaggi, già si fatica ad avere degli autografi originali…figuriamoci di quaderni non ufficiali chiusi in un cassetto! Per fortuna, però, vi sono alcune eccezioni e oggi ne conosceremo due: Saffo e la Compiuta Donzella.

Via di Gubbio dedicata alla Compiuta Donzella, Wikipedia

Un esempio dal mondo antico e uno dal Medioevo

Appena si pronuncia la parola “poetessa” la mente di chi è esperto in materia, o di chi anche solo ricorda accidentalmente qualcosa dai suoi studi pregressi, prende il largo sino a giungere nella parte orientale del Mar Mediterraneo, nel mar Egeo, dove troviamo l’isola di Lesbo. Proprio quest’isola diede i natali a Saffo, celeberrima poetessa vissuta tra il VI e il VII secolo a.C., da sempre considerata sublime, estremamente abile con il verso e la sua fama fu grande a tal punto da farne una vera e propria leggenda nel mondo antico. In merito alla sua produzione già gli studiosi alessandrini parlarono di otto o nove libri di componimenti dei quali oggi, purtroppo, ci rimangono solo pochissimi frammenti. Un’altra voce del panorama letterario al femminile è quella della “Compiuta donzella”, poetessa fiorentina vissuta nel XIII secolo. Le notizie che ruotano attorno alla sua figura sono avvolte in un’aura di incertezza e mistero, a partire dal nome stesso, evidente pseudonimo il cui significato può esser: “Signorina virtuosa”. Di lei ci sono arrivati solo tre sonetti d’ispirazione provenzale, stilisticamente notevoli e vicini al gusto poetico petrarchesco. L’aspetto che più colpisce, oltre al fatto che qualcosa ci sia pervenuto, consiste nella capacità di leggere e scrivere della poetessa perché l’educazione era prerogativa unicamente maschile. Ecco dunque che la sua testimonianza risulta ancor più preziosa.

Busto di Saffo, Wikipedia

Le rapper alla conquista della scena musicale

Abbiamo appena constatato come la letteratura sia un affare quasi del tutto maschile ma…..vogliamo parlare del rap? Se ci si addentra in questo recentissimo genere musicale tra i “capi” emergono, per indiscussa importanza, i primi rapper americani come Tupac e Dr Dre, da considerarsi non fondatori ma esponenti in grado di diffonderlo prima in patria e, poi, anche in Europa. Gli albori della scena italiana vedono figure quali Fabri Fibra e gli Articolo 31, di cui fece parte J-Ax, ora solista. E’ solo da un paio di anni a questa parte che il panorama musicale in questione si è arricchito di interpreti femminili. Una delle pioniere è stata Baby K che, soprattutto nella prima fase della carriera, ha vantato collaborazioni con il già citato Fibra ma anche con Marracash. Con il passare degli anni, poi, sono emerse numerose artiste che hanno portato nuova linfa artistica al genere tra cui Chadia Rodriguez, recentemente presente con un singolo nell’album “Mattoni” di Night Skinny insieme ad una scuderia di cantanti di prima fascia, ma anche Beba e la stella nascente Anna con la sua Bando”.

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