Les Deux Alpes come i poli terrestri: l’ennesima conseguenza del riscaldamento globale

Per la prima volta a partire dagli anni ottanta, lo storico impianto sci di Les Deux Alpes è stato costretto a chiudere in seguito allo scioglimento della neve.

Les Deux Alpes ski resort (transaltitude.fr)

Benchè si senta continuamente parlare del riscaldamento globale e degli effetti che ha sul nostro pianeta sembra che siano in pochi a dare importanza alle tragiche conseguenze di questo fenomeno. Per coloro che abitano a poca distanza dal mare la brezza mitiga lievemente gli effetti dell’aumento delle temperature. Al contrario, chi vive in montagna è costretto a pagare a pieno prezzo le conseguenze dei danni ambientali.

Questa volta è toccato ai gestori dell’impianto sciistico di Les Deux Alpes, situato nelle alpi francesi. I titolari del complesso, infatti, sono stati costretti a interrompere la loro attività chiudendo l’impianto. Ma cosa è accaduto di preciso? La risposta è tanto semplice quanto preoccupante: la neve si è sciolta.

L’impianto Deux Alpes

Per chi non lo sapesse, Les Deux Alpes è un’importante località turistica francese, suddivisa tra i comuni di Mont-de-Lans e di Vénosc. La zona è nota su scala internazionale grazie al possesso di uno dei più grandi comprensori sciistici dello stato. L’elevata altitudine (compresa tra i 3200 e i 3600 metri) e le temperature costantemente basse durante tutto l’anno consentono ai turisti di sciare anche d’estate. O almeno ciò è accaduto fino allo scorso anno.

Per fortuna, affermano i proprietari degli alberghi e dei complessi turistici, a chiudere sono stati solo gli impianti sciistici e le apparecchiature legate ad essi. La località, infatti, è attrezzata anche per gli appassionati di escursioni in mountain bike, passeggiate nei boschi, pattinaggio e non mancano di certo musei, monumenti, ristoranti e quanto possa regalare ai turisti un’esperienza indimenticabile. Nonostante ciò il danno economico non è stato affatto lieve e si spera che un manto bianco possa nuovamente coprire le piste da sci permettendone la riapertura.

Mappa pedll’impianto sciistico di Les Deux Alpes (snowplaza.co.uk)

La situazione ai poli

Se ciò che è accaduto a Les Deux Alpes è preoccupante, la situazione ai poli può addirittura essere definita disastrosa. Mai come quest’anno, infatti, il Mar Glaciale Artico è stato così libero dai ghiacci. Secondo alcuni studiosi entro un anno potrebbe essere superato il punto di non ritorno, con l’instaurazione di fenomeni meteorologici irreversibili.

Tuttavia, sebbene la maggior parte delle stime posticipa la scomparsa del ghiaccio marino attorno al 2030, gli scienziati concordano sul destino del Polo Nord e sulla rapidità e irreversibilità del processo di fusione. A causa del fenomeno noto come “amplificazione artica”, l’Artide si surriscalda due volte più velocemente di qualsiasi altra regione dell’emisfero settentrionale. Questo è dovuto al fatto che nel Mar Glaciale Artico gli effetti del cambiamento climatico non si limitano alla fusione della banchisa: la sostituzione di superfici chiare dei ghiacci con quelle scure delle acque sottostanti determina un maggiore assorbimento della radiazione solare, innescando un processo che riscalda ulteriormente la regione.

Il riscaldamento globale ha ormai raggiunto livelli critici. In Groenlandia, ad esempio, il 31 Luglio sono scomparse ben 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio in un solo giorno. Il tutto mentre gli incendi che hanno devastato la Siberia riversavano nell’atmosfera enormi quantità di gas serra. Si stima che tra qualche decennio potremmo dire addio ai ghiacciai alpini e intanto aspettiamo ancora che un miracolo ci salvi.

(fatosdesconhecidos.com.br)

 

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