Il Superuovo

Legge di bilancio 2021: finalmente l’Italia sceglie di investire sulle donne

Legge di bilancio 2021: finalmente l’Italia sceglie di investire sulle donne

La legge di bilancio 2021 e le principali novità

Proprio in questi giorni, protagonista dei racconti dei giornali e telegiornali d’Italia è la discussione che sta avvenendo nelle aule parlamentari circa la legge di bilancio che verrà approvata necessariamente nel giro di pochi giorni. In un momento di crisi come questo, essa rappresenta un frangente delicato per la storia del Paese, in cui si gettano le basi per un futuro non facile e problematico, ma che i nostri politici dovranno affrontare con la maggior consapevolezza possibile. Vediamo quali sono le principali novità incluse nel testo, soprattutto riguardanti la cura, lo sviluppo e la realizzazione della parità di genere in più settori.

L’importanza della legge di bilancio

Se dovessimo descrivere la legge di bilancio a un bambino, in maniera semplice e comprensibile, potremmo dirgli che è la lista dei buoni propositi dell’Italia. Ognuno di noi prospetta davanti a sè alla vigilia della fine di un anno (ancor di più se funesto come questo) e dell’inizio di uno nuovo una serie di obiettivi da raggiungere. Se poi il soggetto in questione è uno Stato, capiamo come la faccenda sia più complicata. L’iter che porta alla definitiva approvazione è infatti molto lungo complesso, fatto di varie fasi in cui più soggetti, anche a livello comunitario, dialogano, si confrontano e prendono decisioni importanti, uno fra tutti, il Governo. E’ quest’ultimo infatti a redigere nel primo semestre dell’anno il Documento di economia e finanza, un documento esplicativo in cui, tra le altre cose, si gettano le basi per il futuro. Il Def contiene infatti gli obiettivi di politica economica e il quadro delle previsioni economiche e di finanza pubblica per il triennio successivo, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare per il raggiungimento degli obiettivi: solo dopo un controllo da parte dei principali organi dell’Unione Europea, con eventuali aggiornamenti, esso arriva alle camere. Su di esso si basa infatti il disegno della legge di bilancio, che presentata entro il 15 ottobre, deve essere poi approvata dalle camere entro l’ultimo giorno dell’anno. Mesi di fuoco quelli che precedono l’approvazione e che vedono continui aggiornamenti da parte dei parlamentari, soprattutto se l’anno in questione è quello successivo ad una pandemia. C’è anche la possibilità, data la delicatezza della questione, che non si riesca a trovare un accordo entro il 31 dicembre: per questo all’art.81 della Costituzione viene accordata la possibilità  di esercizio provvisorio della legge di bilancio per un periodo non superiore a quattro mesi.

(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Le belle novità

Come detto, in un’epoca storica quale quella di cui siamo protagonisti, i programmi per il nuovo anno non sono semplici obiettivi, ma risposte ad una crisi che sta travolgendo l’Italia ormai da mesi. Quello che però si fa interessante leggendo le bozze e ascoltando le discussioni è lo sguardo aperto del legislatore verso un argomento per tanto tempo passato in sordina, ma che questa volta nonostante la pandemia, sceglie di portare in primo piano: la parità di genere. Sembra dunque uno sguardo ad ampio raggio, uno che guarda al futuro nel senso più esteso del termine , comprendendo che, passata la pandemia, quello che rimarrà saranno i frutti dell’investimento fatto sui propri cittadini, in questo caso, le donne. Tra questi sono meritevoli di nota molteplici emendamenti: uno di questi prevede il prolungamento del periodo che i neo-papà devono richiedere, fino a poco tempo fa riservato solo alle donne. Il congedo di paternità obbligatorio passerebbe così da 7 a 10 nel 2021, cambiamento che contribuirebbe a favorire un bilanciamento dei ruoli di uomo e donna nell’ambito dell’equilibrio familiare. Sarebbe previsto poi un Fondo per l’imprenditoria femminile e l’assegno unico per famiglie con figli, con una particolare attenzione alle mamme single e disoccupate con figli con disabilità. Ancora per favorire l’impiego femminile, è stato aumentato al 100%  l’esonero contributivo introdotto già dalla legge Fornero nel 2012 per le imprese che scelgono di assumere lavoratrici donne, entro il limite di 6.000 euro annui. Questa previsione, davanti ai dati degli ultimi mesi relativi non solo ai licenziamenti giustificati dalla crisi ma anche alla scelta di mamma lavoratrici di rimanere a casa per sostenere i propri figli nella didattica a distanza, fa ben sperare. Ancora nel 2021 potrebbe essere  istituito un Fondo per il sostegno della parità salariale di genere con una dotazione di 2 milioni di euro annui dal 2022.

Tampon Tax saltata

Quello che dispiace però è che, anche questa volta, non sia stato approvato l’emendamento che riguarda davvero tutte le donne , non solo mamme o lavoratrici. L’IVA sugli assorbenti oggi in Italia è pari al 22%, rendendo la concezione di questi da parte dello Stato di beni di lusso. Ciò significa che il prezzo che dovremmo effettivamente pagare per l’acquisto di beni tanto necessari, sarebbe molto minore e accessibile se lo Stato scegliesse di non far gravare su di essi alcun tipo di imposta, riconoscendo che l’uso e il consumo da parte delle donne non è un lusso ma assolutamente una necessità. In questa legge di bilancio infatti, era stata inclusa la proposta di abbassare l’Iva al 5% , per aiutare le donne che non hanno le capacità economiche a servirsi di un bene che per alcuni dovrebbe essere garantito ed erogato addirittura gratuitamente dallo Stato. Secondo i detrattori della proposta invece, l’abbassamento del prezzo incentiverebbe l’uso tanto da rappresentare un pericolo di danno per l’ambiente. Evidentemente, questa posizione è prevalsa tra i parlamentari, che hanno deciso di non approvare l’emendamento. La Scozia, al contrario, è stato il primo Paese al mondo a garantire la distribuzione completamente gratuita alle donne di qualsiasi prodotti per il ciclo mestruale, stanziando un fondo ad hoc.

E tu quale pensi sia il bisogno, in questo caso che deve prevalere? Le misure adottate aiuteranno davvero la realizzazione della parità di genere?

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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