Le zanzare letali: una pericolosa minaccia per l’uomo che causa 725mila morti all’anno

Due giorni fa in tutto il mondo è stato celebrato il World Mosquito day, una giornata creata ai fini di sensibilizzare i cittadini del mondo e porre l’attenzione sui rischi riconducibili a questo animale che risulta essere il più letale per l’uomo davanti a serpenti e cani. 

Sir Ronald Ross, premio Nobel per la medicina nel 1902

La data scelta per la ricorrenza del World Mosquito Day è stata scelta per commemorare Sir Ronald Ross, medico dell’esercito britannico in India, vincitore del premio nobel nel 1902 per aver scoperto che è l’esemplare femmina di zanzare a trasmettere il microrganismo che causa la malaria.La pericolosità di questo fastidioso insetto risiede nella sua caratteristica di essere un vettore, un trasportatore di molti agenti patogeni che è in  grado di tramettere attraverso la puntura attraverso cui l’animale si nutre.

Le zanzare e la malaria, una piaga che causa 400 mila morti l’anno

Uno scienziato italiano all’inizio del ‘900, è stato il primo a dimostrare che sono le zanzare del genere Anopheles ad essere i vettori della malaria. La malaria o detta anche paludismo, è una parassitosi provocata da parassiti protozoi del genere Plasmodium, di cui 4 specie rappresentano le cause eziologiche più comuni della malattia, che sono: P. malariae, il P. vivax, il P. ovale e il più pericoloso di tutti, il P. falciparum.

Ciclo vitale del P. falciparum, agente eziologico della malaria

La malaria risulta essere la più diffusa tra le parassitosi, con il quadro clinico caratterizzato da uno stato febbrile acuto che si manifesta con segni di gravità diversi a seconda della specie di Plasmodium infettante. La forma infettante del Plasmodio è lo sporozoita il quale è presente all’interno delle ghiandole salivari di zanzare femmine appartenenti al genere Anopheles da cui vengono inoculati nell’ospite durante il pasto ematico della zanzara. Di qui, dopo una breve permanenza nel circolo ematico,nel giro di 45 minuti gli sporozoiti invadono le cellule epatiche del fegato, al cui interno ha inizio la prima fase di moltiplicazione asessuata detta schizogonica, che ha una durata tra i 5 e i 7 giorni al termine dei quali c’è la formazione di uno schizonte che in seguito alla rottura dell’epatocita riversa in circolo migliaia di merozoiti mononucleati che vanno a infettare i globuli rossi, dando inizio alla fase intereritrocitaria. Qui inizia una nuovo ciclo di riproduzione asessuata in cui il merozoite si trasformerà in trofozoite che a sua volta si trasformerà in uno schizonte che conterà fino a un massimo di 24 merozoiti che in seguito alla rottura dello schizonte , determinano la rottura della membrana del globulo rosso infettato, riversandosi in circolo pronti a infettare nuove specie e a incominciare un nuovo ciclo riproduttivo.

Altre malattia potenzialmente letali che trasmettono le zanzare

Nel mondo ci sono più di 3000 specie di zanzare, ma solo 3 di queste sono responsabili della diffusione di malattie da parte dell’uomo. Oltre alla già citata zanzara Anopheles, ci sono le zanzare Culex in grado di tramettere l’encefalite, la filariosi (una parassitosi che interessa sia l’uomo che gli animali, causata da nematodi della famiglia delle Filariidae) e il virus del Nilo noto anche come West Nile virus, un arbovirus isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta, virus che poi ha avuto un andamento endemico-epidemico che si è diffuso prima in Africa, Medio Oriente e India fino ad arrivare in Europa. Mentre le zanzare del genere Aedes, di cui la zanzara tigre rappresenta il membro più noto, trasmettono la febbre gialla che è una malattia virale acuta causata da un virus a RNA della famiglia Flaviviridae, la Chikungunya, una malattia febbrile virale acuta, e l’encefalite.

Alcune malattie che trasmettono le zanzare

I nuovi metodi di controllo per contrastare questa minaccia

Nei laboratori dell’Iss vengono allevate ormai da tempo colonie delle specie di zanzare più diffuse sul nostro territorio: Aedes albopictus, nota come zanzara tigre e Culex pipiens, la zanzara comune, e di specie esotiche, quali Anopheles stephensi e Aedes aegypti per sperimentare alternative sostenibili agli insetticidi di uso comune. Vengono inoltre studiati metodi di controllo delle specie di zanzare d’importanza sanitaria presenti in Italia, ad esempio le zanzare del genere Anopheles, potenziali vettori di malaria. Si effettuano anche analisi molecolari su zanzare catturate durante le indagini entomologiche nelle aree presidiate per la circolazione di Arbovirus o nelle aree interessate da focolai epidemici umani e/o animali. Oltre alle tante armi finora utilizzate per arrestare o quantomeno rallentare questa invasione da parte di questi insetti, recentemente si sono aggiunte le zanzare stesse: in tutto il globo si stanno svolgendo esperimenti che prevedono l’introduzione in natura di esemplari resi sterili con modifiche al DNA o attraverso l’esposizione a radiazioni o a batteri per controllare le popolazioni.

Michele Sornatale

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