Le tre caratteristiche che deve possedere un buon lettore secondo Nabokov

Nabokov spiega quali sono le caratteristiche essenziali  che deve possedere un lettore per essere un buon lettore 

Vladimir Nabokov (1899-1977) è uno scrittore,saggista e poeta russo, naturalizzato statunitense, conosciuto dai più per aver scritto, l’intramontabile classico, Lolita.  Oltre il ruolo di scrittore si dedicò anche all’isegnamento rivestendo la carica di professore universitario presso importanti sedi. In questo articolo mi soffermerò su uno spunto interessante che donò ai suoi studenti del Wellesley College( periodo di attività accademica 1941-1948) durante la lezione introduttiva al suo corso Maestri della narrativa europea. Nabokov partì con una domanda che superficialmente poteva apparire banale ma che in realtà regalò importanti spunti di riflessione, la domanda invero era Come diventare un buon lettore. E’ una domanda molto importante che paradossalmente, quasi nessuno si pone. Infatti, la cura che ha il lettore nei confronti del testo è una forma di rispetto nei confronti dello scrittore stesso.  Quando una persona si accinge a leggere un libro dovrebbe portare minuziosa attenzione ai particolari ed esaltarli, tenerseli stretti. Infatti la generalizzazione nei riguardi di un’opera funziona solo una volta che son state colte nei dettagli tutte le possibili sfumature, poiché se si inizia da una generalizzazione ci si discosta dal testo prima ancora di averlo iniziato a comprendere.

Avere immaginazione e senso artistico

Questo è il primo punto chiave che deve possedere un buon lettore, Nabokov distingue due tipi di immaginazione :

  • Immaginazione relativamente modesta : questa cerca supporto nelle emozioni grezze, semplici, ovvero quando ci sentiamo sensibilmente toccati da un determinato romanzo poiché l’emozioni o le storie da esso narrato ci ricordano vicende a noi accadute, oppure perché ci richiama alla mente un luogo, un modo di vivere che appartiene al nostro vissuto e così leggiamo trasportati dalla malinconia di un passato ideale. Questo tipo di immaginazione non è da supporto per una buona lettura e comprensione di un libro.
  • Immaginazione impersonale o godimento artistico : ovvero cercare di instaurare un equilibrio artistico armonioso tra la mente dello scrittore e quella dell’autore. Riuscire ad apprezzare l’opera mantenendo un certo distacco artistico-emotivo, assaporando il testo  sino all’ultima parola. Non lasciandoci trasportare dalle nostre emozioni, ma assistiti da quest’ultime, cogliere anche quelle dell’autore.

Il bravo lettore deve sapere sino a che punto spingere la propria immaginazione. Il miglior temperamento che deve avere un lettore è una combinazione ideale tra temperamento artistico temperamento emotivo.

Memoria

Il buon lettore deve essere, giustamente, assistito da una buona memoria che gli permetta di poter creare collegamenti, riuscire a rievocare durante la lettura particolari sfumature dell’opera.

Rilettore

Il buon lettore è colui che rilegge un romanzo. La lettura chiede uno sforzo fisico maggiore e ineguagliabile a quello di qualsiasi altra  operad’arte. Lo stesso procedimento che porta il lettore ad immergersi nella storia, capire i protagonisti, assaporare i luoghi e i vissuti dei personaggi, apprendere il lessico dello scrittore, porta ad uno sforzo che non permette di cogliere la bellezza dell’opera in tutta la sua complessità ad una prima lettura.

 

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