Le opere di Rockwell ci mostrano il lato oscuro degli Oscar, al centro di polemiche.

La notte degli Oscar ad Hollywood é vicina. Si discutono concetti di uguaglianza e pari opportunitá per i nuovi artisti. Qualcosa andrá mai per il diritto giusto? 

L’artista Rockwell ci ricorda le tradizioni Americane con la sua collezione d’arte ispirata da un celebre discorso del presidente Roosevelt. Vediamo insieme le candidature agli Oscar 2020 che si terrá come ogni anno ad Hollywood. E i Tweet da horror che arrivano dallo scrittore di romanzi del terrore per eccellenza e in giuria per le candidature, Stephen king.

Freedom of Speech

‘I think the arsenal of democracy is making good.’ 

        ‘Penso che l’arsenale della democrazia stia andando bene.’

Franklin D. Roosevelt, 32esimo presidente degli Stati Uniti dal 1933 fino alla sua morte nel 1945 in un celebre discorso durante la seconda guerra mondiale afferma la sua idea democratica.Il discorso di Roosevelt verteva con la democrazia e la libertá di poter vincere la guerra.Questo pensiero nel gennaio 1941 ispiró un grande artista e attivista dell’epoca che combatteva a favore degli essenziali diritti umani che dovrebbero essere universalmente protetti quali la libertá individuale, il diritto all’autodeterminazione, il diritto a un’esistenza dignitosa e la libertá di religione e di pensiero.  Norman Percevel Rockwell, nato il 3 Febbraio del 1894 e in vita fino al 1978 e’ stato  un autore americano, pittore e illustratore. I suoi lavori erano esclusivamente pensati per il popolo Ameericano  e riflettevano proprio la cultura statunitense nell’ ultima parte del secondo conflitto mondiale. L’artista ripropone le quattro scene piú folcroristiche. Precisamente Rockwell dipinse la serie Four Freedoms, che fu completata in sette mesi. Si tratta di quattro opere ad olio- Freedom for Fear, Freedom of Worship, Freedom from Want, and Freedom from Fear. Le opere sono tutte approssimativamente 116cm per 90cm, attualmente conservate nel Museo di Norman Rockwell in Stockbridge, Massachusetts. 

Nomination giudicate da Oscar

Dopo aver annunciato le nomination agli Oscar per il 2020 arrivano le critiche per la generale mancanza di diversità. La gente era sconvolta dal fatto che un certo numero di attori non bianchi fosse stato snobbato per le loro esibizioni quest’anno, nonostante fosse stato riconosciuto e nominato per i premi Golden Globe, Critics ‘Choice e Screen Actors Guild. Tra gli snub c’erano Awkwafina in The Farewell, Jennifer Lopez in Hustlers, Eddie Murphy in Dolemite Is My Name, Lupita Nyong’o in Us e Jamie Foxx in Just Mercy, tra gli altri. Anche la regista dei Queen & Slim Melina Matsoukas è stata snobbata.

Cynthia Erivo, che ha interpretato Harriet Tubman in Harriet, è l’unico attore non bianco nominato agli Oscar. 

Parasite, diretto da Bong Joon-ho, è stato anche nominato per sei Oscar. È il primo film sudcoreano ad essere nominato nelle categorie Miglior film, Miglior regia e Miglior film internazionale. È stato anche nominato per il miglior design di produzione, il miglior montaggio cinematografico e la migliore sceneggiatura originale.

Alcune persone hanno persino rianimato l’hashtag #OscarsSoWhite, un movimento creato nel 2015 da April Reign per evidenziare come rimangono le nomination e i premi agli Oscar bianchi.

#OscarsSoWhite. 

Tweet da Horror per le candidature agli Oscar

Il maestro dell’Horror Stephen King é intervenuto sul tema della diversificazione delle arti, in risposta contro la lista delle Nomination agli Oscar del 2020. In un Tweet King ha suggerito che l’unica cosa che conta nel giudicare l’arte é la qualitá e che la diversitá dell’autore non dovrebbe essere un fattore rilevante. I tweet hanno coinciso con una significante discussione sui social media discutendo riguardo l’omissione di donne e persone di colore dalle principali categorie di Oscar come recitazione e regia. Diversitá e novitá hanno sempre portato a discussioni e soprattutto fatto crescere polemiche. 

La notte degli Oscar é uno degli eventi riconosciuto tra i piú celebri nel mondo cinematografico e Stephen King ha osservato che come membro della sezione di scrittura dell’Accademia delle arti e delle scienze cinematografiche gli è consentito votare solo in tre categorie: miglior film, miglior sceneggiatura adattata e migliore sceneggiatura originale. 

E aggiunge: “Per me, la questione della diversità – come si applica ai singoli attori e registi, comunque – non è emersa,detto questo, non prenderei mai in considerazione la diversità in materia d’arte. Solo qualità. ”

 

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