Il Superuovo

Le medaglie olimpiche vinte dall’Italia che hanno cambiato la storia dello sport italiano

Le medaglie olimpiche vinte dall’Italia che hanno cambiato la storia dello sport italiano

Visto che siamo in tema olimpiadi ecco le medaglie più belle di sempre (per me)

Dal 1896 al 2021 ogni 4 anni brilla il fuoco di olimpia sulle città che ospitano l’evento che ogni sportivo attende e che con clamore ci accompagna per 20 giorni in estate. l’Italia c’è da sempre e ha sempre combattuto per le medaglie, fin dal 1900. Ma vi siete mai chiesti quali sono le medaglie più inaspettate vinte dall’Italia? Se no ve le elenco io, perché il nuoto, la scherma e gli altri sport sono i nostri cavalli di battaglia, ma ecco a voi l’elenco delle medaglie più inaspettate e che ci hanno fatto gioire.

1) Ondina Valla

Ondina Valla nel 1936 ha vinto la prima medaglia d’oro di una donna italiana alle olimpiadi di Berlino del 1936 negli 80 mt ad ostacoli. Il 5 agosto vinse la semifinale con il tempo di 11″6, che le valse anche il record mondiale e il giorno dopo il tanto ambito alloro olimpico.

2) Gian Giorgio Trissino

Lui nel lontanissimo 1900 è stato il primo a vincere due medaglie con i colori azzurri nella specialità dell’equitazione, che vinse l’oro nel salotto in alto e l’argento nel salto in lungo. Alla seconda olimpiade l’Italia vede il primo alloro da questa disciplina al quale seguirlo poi altri due ori.

3) Pietro Mennea

Il bianco che corre come un ragazzo di colore. Il primo italiano che è entrato nella storia perché ha vinto i 200 mt piani a Mosca nel 1980 dopo una serie di allori in ogni evento e una serie di medaglie di legno alle olimpiadi e dal record del mondo ottenuto l’anno prima, 1979, alle universiadi di Città del Messico. Era l’uomo da battere su questa distanza e lui non ha mancato l’appuntamento più importante dopo anni di inseguimento.

4) Jury Chechi

Il signore degli anelli italiano, il ginnasta italiano più forte di sempre, solo Igor Cassina è riuscito in questa impresa epica come il nostro Juri. Atlanta 1996: dopo il forfait forzato a Barcellona 1992, Juri si presenta come l’uomo dal battere ad Atlanta: dal ’93 è l’uomo da battere al suo attrezzo preferito, gli anelli. In quella notte magica, a 27 anni, finalmente il fuoco di olimpia brilla per lui a coronamento di una carriera spettacolare che si concluderà 8 anni dopo ad Atene 2004, l’anno che vide il trionfo del sopra citato Igor Cassina.

 

5) Josefa Idem

Un titolo “diverso da tutti gli altri, che segna una svolta storica. È il primo vinto da un azzurro nato all’estero e già in gara ai Giochi per un’altra nazione. È il segno dei tempi che cambiano. A firmare la svolta è una donna. Josefa Idem detta Sefi è stata tedesca e per la Germania Ovest ha anche vinto un bronzo a Los Angeles 1984, quando non aveva ancora 20 anni” è così che viene dipinto il titolo vinto a Sydney 200 dalla nostra portacolori per la canoa italiana. L’urlo di Sefi rimarrà nella storia e nel cuore di ogni persona a lei vicina.

6) Carlo Molfetta

Quella notte magica che tutti gli appassionati di taekwondo ricordano: Londra 2012 e l’oro nei +80 kg del nostro portacolori Carlo Molfetta. Una carriera lunghissima e segnata anche da molti infortuni, non hanno bloccato questo ragazzo che regala il primo oro olimpico al taekwondo italiano. A 28 anni, dopo una finale combattutissima con il gabonese Obama per decisione arbitrale. E nel mio cuore è l’oro più bello per me, il 199° visto che ho praticato per anni questo sport. Menzione speciale va a Vito dell’Aquila (taekwondo -58kg) qui, il primo oro olimpico di Tokyo 2021 che proviene dalla stessa palestra di Carlo. Una palestra di campioni, voi che dite?

7) La coppia Tamberi – Jacobs

Come non nominare i nostri ragazza d’oro dell’atletica? come non nominare in questo elenco coloro che hanno riscritto la storia dell’atletica italiana? Gianmarco Tamberi e Lamont Marcell Jacobs, 29 e 27 anni, coronano il loro sogno: diventare campioni olimpici. Ier pomeriggio in 10 minuti hanno scritto la storia e hanno segnato la prima volta del doppio allora olimpico italiano. Gianmarco con 2.37mt e Marcel con 9.80″ sono le nuove divinità dell’olimpo dell’atletica e hanno riscritto la storia. Che sia l’auspicio di una nuova bellissima avventura per la nostra atletica

8) Vanessa Ferrari

Lei è il motivo per cui ho scritto l’articolo di pomeriggio. La nostra Vanessa. All’ultima chiamata della sua carriera finalmente, dopo ben 14 anni riesce a centrare la medaglia che le mancava, dopo una collezione amara di 4 posti oggi ha conquistato l’argento nella sua specialità tanto amata: il corpo libero. 5 fortuna e 9 anni di quarti posti hanno forgiato il carattere di questa guerriera bresciana che ha chiuso la sua carriera da vice campionessa olimpica. Buona vita Vanessa e tutta l’Italia sarà per sempre con te.

 

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