fbpx
Le idee dei filosofi greci sottoposte al giudizio del tempo, una lettura in chiave scientifica

Scienza e filosofia sono sempre state molto collegate fin dai tempi dei filosofi greci, vediamo questo a cosa ha portato

I pensieri di alcuni filosofi greci si sono rivelati delle vere e proprie intuizioni, pensieri che confrontati col periodo storico in cui si trovavano sono geniali. Vediamo quanti di questi sono stati smentiti e quanti invece sono stati confermati dallo scorrere del tempo.

Il principio della vita

“Perciò l’anima è l’atto primo di un corpo naturale che ha la vita in potenza.” (Aristotele, De anima). Aristotele, filosofo e scienziato greco, fu precursore di quello che tra il Settecento e Ottocento prese il nome di Vitalismo, secondo il quale la materia vivente è tale perché spinta da una forza non riconducibile a nessuna legge. Per Aristotele questo significava più precisamente che gli esseri viventi fossero dotati di un’anima, la caratteristica più evidente della vita, quella che metteva in moto i nostri arti e il nostro pensiero, che essa sia distinta in parti o sia un tutt’uno questo non seppe dirlo con certezza, ma quello che importa è che a quel tempo ( più o meno 350 a.C) l’idea che la vita fosse tale per la presenza di un’anima era un pensiero assodato, un pensiero tutt’oggi presente nella nostra cultura, tant’è che qualcosa che presenta un movimento è anche definito “animato”. Il vitalismo aristotelico è un pensiero parzialmente presente anche nel Cattolicesimo, ma facciamo un passo avanti. Le idee di Aristotele influenzarono anche la Medicina, inizialmente fondata sulla magia. Un’ importante figura in questo senso è stata quella di Galeno (129-217 d.C), che trasportava il pensiero vitalistico aristotelico su 4 elementi della vita, chiamati umori. L’elemento presente nell’aria prendeva il nome di pneuma, entrava nel nostro corpo attraverso i polmoni e arrivato nel cuore si mescolava con il sangue, altro elemento vitale, producendo la spinta della vita. Inoltre il mescolarsi di questi due umori generava calore, dimostrazione di vita, anch’esso un umore, prodotto dal fuoco, il quale è in grado di generare calore grazie alla presenza dell’aria. Le idee di Galeno erano argomentate così bene da essere prese come verità assolute fino al 1400. Contemporaneamente al pensiero di Aristotele si sviluppò il cosiddetto atomismo, sostenuto dal filosofo greco Democrito, il quale pensava che l’anima fosse formata da tante piccole particelle che urtavano in continuazione tra loro, idea proveniente dall’osservazione del movimento casuale dei granelli di polvere ai raggi del sole. Questo pensiero non fu supportato all’epoca, anzi. Fu comunque sostenuto da qualcuno come Epicuro e successivamente dal poeta romano Lucrezio. Epicuro parlò di “clinamen”, inteso come il moto casuale degli atomi che rimbalzando gli uni sugli altri formavano la materia. Nello stesso periodo storico un’altra scuola di pensiero, gli Stoici, fondati da Zenone, supportava l’idea di un unico elementi fondamentale della vita, ripreso come abbiamo visto da Galeno, chiamato pneuma, praticamente il respiro. Le teorie contrastanti quella di Aristotele furono soffocate dalla nascita del Cristianesimo.

Idee dure a morire

Col progredire delle scoperte in campo scientifico, alcuni pensieri greci sono stato smentiti, altri invece sono stati confermati e chiariti. “Lasciate che vi dica una cosa: ogni pelo del mio collo sa più cose di tutti i vostri scribi, i lacci delle mie scarpe sono più dotti dei vostri Galeno e Avicenna e la mia barba ha più esperienza di tutti i vostri illustri colleghi” (Paracelso). Col Rinascimento molte idee vennero messe in discussione, molte furono le scoperte e le applicazioni delle nuove conoscenze, confrontate con quelle del passato. Una delle persone che diede il via a questo tipo di mentalità, soprattutto in campo medico, fu Paracelso, che pur non compiendo scoperte particolarmente importanti il suo pensiero si impose come rottura con la visione galenica della medicina. Le più accurate dissezioni anatomiche confermarono la smentita di alcune teorie di Galeno. Una su tutte quella di Harvey, che semplicemente moltiplicò il volume del cuore per la frequenza delle pulsazioni, ottenendo un numero intorno ai 250 kili in un’ora, una quantità di sangue che palesemente non poteva essere contenuta in un solo corpo. Ciò voleva dire che la quantità di sangue che circolava era la stessa, e che il sangue pompato tornasse indietro. Questa semplice operazione aprì gli occhi ad una nuova visione della medicina e della vita, a quest’ultima si potevano dare risposte anche attraverso esperimenti quantitativi. Prese così via una massiccia corrente di pensiero meccanicista nei confronti dell’essere umano. Da qui in poi tutto prese una direzione diversa, anche se il vitalismo e Dio non smisero di esistere, come d’altronde tutt’oggi. Torniamo ai Greci e confrontiamo quei pensieri alle conoscenze che abbiamo oggi. Secoli dopo il Rinascimento sono state fatte una miriade di scoperte, altrettante leggi e altrettante invenzioni che ci hanno portato ad avere oggi una visione più chiara del mondo.

Quanto c’è di vero

Il vitalismo di Aristotele durò a lungo, è presente tutt’oggi, ma leggiamolo in chiave scientifica. La presenza di una forza vitale oggi vorrebbe dire una quantità infinita di energia, che potremmo sfruttare in qualsivoglia modo. Tra il 1700 e il 1800 La Mettrie fu colpito nel vedere il movimento dei muscoli separati dal loro corpo, ma questa semplice osservazione non dimostrava comunque nulla, Aristotele stesso aveva dei dubbi su quante parti del corpo fosse presente l’anima, se essa fosse un tutt’uno o divisa, quindi più che una smentita del pensiero questa sarebbe potuta essere addirittura una conferma. Poco dopo Galvani osservò che delle zampe di rana continuavano a muoversi se colpite da corrente elettrica. Questo, ancora, poteva non essere una smentita, la corrente poteva essere l’identità di quella forza vitale. Verso la fine del XVIII lo scienziato Helmholtz, sulla base delle teorie di Joule che legavano il calore all’energia, ottenne risultati soddisfacenti. Dimostrò che la contrazione muscolare era un evento chimico, che gli esseri viventi utilizzassero il cibo per produrre calore, che l’ossigeno dell’aria era utilizzato a questi scopi e non solo, che esso fosse presente in alcuni alimenti. Inoltre dimostrò che l’energia del movimento meccanico si trasformava in calore. Collegando queste scoperte la smentita del vitalismo era stata ormai effettuata. Le idee di Democrito ed Epicuro sono invece molto moderne, e strabilianti per il periodo in cui furono ipotizzate. La materia composta da particelle più piccole, il moto casuale di queste ultime, la vita presente in particelle invisibili, sono concetti reali e osservati, incredibili per il tempo. La teoria che dal caos nascesse la perfezione della vita è però da chiarire. L’origine della specie di Darwin fu letteralmente rivoluzionario. Gli esseri viventi sono tra loro collegati, si evolvono tramite la selezione naturale e soprattutto che il tutto aveva um fondamento affidato al caso, ricollegato quindi al moto casuale ipotizzato dai greci, che pur non avendo lo stesso riferimento, condividono lo stesso concetto, spiegato ancora meglio dall’entropia. Anche le idee di Galeno per il suo periodo storico erano straordinarie, tant’è che come abbiamo detto durarono per secoli. L’intuizione che l’aria si mescolasse col sangue, che entrasse tramite i polmoni, che il cuore centrasse qualcosa in tutto questo e che il calore ne fosse una prova è affascinante soprattutto se pensiamo che almeno su questo aveva ragione. L’ossigeno che respiriamo è distribuito alle nostre cellule per compiere processi che liberano energia, utilizzata per compiere il movimento e per riscaldare il corpo, ecco il calore. L’aria entra tramite i polmoni e il cuore è colui che pompa il sangue, necessario per la sua distribuzione. Lo stesso vale per la scuola di Zenone che osservò come senza respirare (pneuma) l’uomo non potesse vivere. In conclusione nonostante tutte le scoperte e le smentite dei pensieri dei filosofi e scienziati greci, questi ultimi sono da ammirare per il loro spirito critico, per una prima interpretazione scientifica della vita e per essere stati la base delle successive meravigliose interpretazioni della vita.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: