Il Superuovo

Le grandi rivoluzioni economiche che hanno rappresentato una svolta per l’umanità

Le grandi rivoluzioni economiche che hanno rappresentato una svolta per l’umanità

L’Homo sapiens si rese protagonista della prima domesticazione di animali e piante, fino ad arrivare alla rivoluzione cognitiva, consistente nella comparsa di un sistema di pensiero astratto.

Egli fu in grado di creare miti e divinità, credenze comuni che lo posero in una posizione privilegiata rispetto agli animali che vivano solitari. Questo portò poi alla rivluzione agricola, con un aumento della produttività della terra.

Cos’è la domesticazione?

Con questo termine si intende il fenomeno con il quale una specie animale o vegetale viene resa dipendente dalla convivenza con l’uomo e quindi soggetta direttamente al suo controllo. Addomesticare piante e animali ha permesso a all’Homo sapiens di avere a disposizione una fonte di risorse più affidabile. La differenza principale risiede nell’organizzazione della vita e delle attività produttive, con una maggiore attenzione all’agricoltura, e alla coltivazione di piante particolarmente esigenti come il frumento. La sopravvivenza divenne così maggiormente legata al raccolto. Nasce così la possibilità di organizzare la vita secondo cicli più o meno prevedibili e anche influenzabili. Un cambiamento certamente radicale, soprattutto rispetto a quando la sopravvivenza era strettamente legata a ciò che si trovava in giro e quindi alla pura sussistenza. La dieta divenne però meno varia di prima, basati su poche piante coltivate e pochi animali domestici. La convivenza con animali e piante fece proliferare  malattie e agenti patogeni, che agirono più facilmente.

Quali furono gli altri aspetti negativi?

La rivoluzione agricola fu certamente un processo inevitabileper permettere di sfamare più gente possibile, anche in vista di un aumento demografico. Ma è altrettanto certo che essa portò un peggioramento delle condizioni di vita. L’uomo doveva dedicarsi interamente alle attività produttive, lavorando da mattina a sera per alcune coltivazioni più esigenti. La dieta divenne meno varia, basandosi su poche piante coltivate e pochi animali addomesticati. Se non cadeva la pioggia e si fossero verifficate altre condizioni sfavorevoli, tutto il lavoro di un’annata sarebbe stato compromesso, riducendo in povertà villaggi interi. La vita media così si abbasso, vennero messi al mondo più figli, ma allo stesso tempo molti morirono dopo pochi mesi di vita. In conclusione la rivoluzione agricola fu in grado di mantenere più persone, ms in condizioni peggiori. Si affaermo una nuova concezione della vita e un nuovo ruolo sociale dell’uomo all’interno della comunità.

 

Le altre rivoluzioni economiche

Nel corso della storia, dopo questa rivoluzione che indirizzò e permise il suo sviluppo, abbiamo sicuramente diverse rivoluzioni economiche che rappresentarono un punto di svolta per l’umanità, sempre in relazione con la rivoluzione delle rivoluzioni, da cui siamo partiti. Il sistema feudale rappresenta sicuramente l’organizzazione economica che durante il Medioevo garantì’ protezione a molti contadini, ma allo stesso tempo ne ridusse in povertà altrettanti. Questo sistema durò fino alla rivoluzione francese e in Italia si protrasse fino al 1808, anno in cui Giuseppe Bonaparte, re di Napoli e  abolì la feudalità nel Regno di Napoli. Successivamente abbiamo le due rivoluzioni industriali, che hanno contribuito alle maggiori innovazione che oggi conosciamo, portando allo sviluppo del sistema capitalistico e del mondo moderno che conosciamo. Hanno però avuto un forte impatto sull’ambiente che ancora oggi cerchiamo di studaire e di ridurre. La terza rivoluzione quella informatica, è stata un punto di svolta epocale. L’avvento di internet ha connesso anche virtualmente luoghi distanti, accorciando sempre maggiormente le distanze. Ci hanno consentito durante la pandemia di non fermarci totalmente e id proseguire le nostre attivitrà di studio e di lavoro. Ogni rivoluzione porta con sè aspetti fondamentali, ma allo stesso tempo una cesura con il passato, che inevitabilmente ci invita ad una riflessione accurata

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