Le fake news e il movimento dei No-mask: come le bufale condizionano la nostra sicurezza

Sono anni ormai che sentiamo parlare di fake news, sono anni che sentiamo dire che sono nate da internet e sono anni che sentiamo dire che prima non esistevano. La mia domanda è: sarà vero?

 

Le fake news o come si chiamavano prima bufale ci sono sempre state. Prima il monopolio apparteneva ai giornali, poi alle tv e infine sono arrivate anche su internet. Sono diventate un argomento di dibattito negli ultimi anni, nel mondo con le elezioni americane del 2016, in Italia con il referendum costituzionale sempre del 2016. Il Russiagate ne è la dimostrazione, un processo montato per dimostrare che le fake news create da Putin, hanno portato Trump alla Casa Bianca.

fake news e carta stampata

Da quando esistono i governi democratici, esistono anche le fake news. Siamo sempre stati immersi in un mare di notizie false. Nel corso della storia la maggior parte sono arrivate dalla carta stampata perché sono state il primo mezzo di informazione di massa. I contenuti dei giornali ancora oggi, sono considerati i più autorevoli e interessanti perché dettano la linea e mettono in circolo tutte le notizie. Difficilmente i telegiornali fanno degli scoop o hanno delle esclusive, ogni notizia che si vede in televisione, si ascolta alla radio o si legge online, di solito dalla carta arriva. Questi le prendono e le riportano, montandoci sopra delle gran campagne e servizi. Di conseguenza, se un qualsiasi giornale riporta una notizia falsa, questa viene lanciata e ripresa da ogni mezzo d’informazione. Nel passato quando ancora internet non esisteva, si diceva che i comunisti mangiassero i bambini, questo i giornali raccontavano in Italia agli inizi della Guerra Fredda. Altro esempio, fu la sentenza del Processo Andreotti, che diceva “reato commesso (fino alla primavera del 1980) ma caduto per prescrizione”. Questo perché la sentenza è arrivata 3 mesi dopo che il reato cadesse in prescrizione. Ma i giornali e di seguito le televisioni, raccontavano che lui era stato assolto. Questo dimostra come la fake news ci siamo sempre state e non siano nate dal web o solo dai social.

Differenza tra giornali e internet

Come detto le fake news sono sempre esistite, ma come mai sono salite alla ribalta quelle di internet? Perché internet è più immediato, semplice, comprensibile e la soglia di attenzione richiesta è molto più bassa. I giornali prima come ora non tutti li leggono, per vari motivi: poca voglia, poco tempo o perché non si ha l’abitudine a farlo. Internet invece no, oggi tutti noi siamo connessi alla rete e grazie alla rete riceviamo le notizie. Internet è molto più comodo, possiamo comunicare con il mondo stando a casa, mentre il giornale prima lo trovavi solo in edicola. Le fake news ci sono sia sui giornali che su internet, ma quelle su internet sono molto meno pericolose di quelle su internet. Quelle su internet si rincorrono, si mescolano, si alternano e alla fine si elidono a vicenda, in più scritte da sconosciuti senza identità ne autorevolezza. Tutto questo è permesso da una soglia di attenzione sempre più bassa delle persone nei confronti di una notizia. Oggi si pensa più a divorare una notizia che non a comprenderla a fondo e approfondirla. Quelle sul giornale invece sono più dannose perché resistono nel tempo e in più hanno il certificato di garanzia di una testata prestigiosa oppure una di firma autorevole. Se leggo una notizia falsa su un giornali importanti con una storia alle spalle (Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giornale) tendo a credere che sia vera, perché la leggo su quotidiani considerati autorevoli e affidabili con allo stesso tempo giornalisti autorevoli e affidabili. Per questo non si metterà in dubbio che la notizia letta sia vera e di conseguenza vivremo con quella convinzione.

Fake news e No mask

Nel 2015 Umberto Eco disse “I social e internet hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”, infatti oggi vediamo persone che non hanno fatto un percorso di studi, ma al contrario si sono formate su internet. Questo è all’origine dei movimenti No Mask, fautori di ogni complotto possibile e negazionisti del Covid. La manifestazione di Roma dei No Mask ne è la prova. Persone negazioniste che gridano al complotto e rifiutano la realtà. Movimento No mask è un movimento transnazionale, le scene che abbiamo visto a Roma ci sono state anche Londra e Berlino. A Roma la manifestazione è stata organizzata dal “Popolo delle Mamme” ma alla quale si sono uniti No vax, 5G e Terrapiattisti. Questo movimento non ha un leader nazionale o un portavoce ma a guidare la manifestazione di Roma c’era Forza Nuova esponente dell’estrema destra, un popolo che si rispecchia nel rifiuto della realtà e che inneggiano contro la “Dittatura Sanitaria“. Un movimento simile a quello che abbiamo visto prima dell’estate, quello dei Gilet Arancioni, assenti a Roma perché non volevano unirsi a Forza Nuova. La manifestazione di Roma non ha visto la stessa partecipazione dell’estero (erano solo 500 persone). Persone che non si riconoscono nella stampa ufficiale, ma al contrario preferiscono informarsi sui social o siti situati nei punti più bassi di internet. Persone convinte che anche questo virus sia parte di un disegno con lo scopo di controllare le nostre menti e azzerare le nostre libertà. La sopravvivenza di questa informazione fuorviante dipende dalla creduloneria delle persone, se una persone ha gli strumenti per difendersi allora le scene di Piazza Bocca della Verità saranno sempre meno.

 

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