Le parole Somatoparafrenia, Autotopagnosia, Prosopagnosia non ti dicono nulla? E se ti dicessi che un noto attore di Hollywood soffre di una di queste sindromi?

Quando si parla di Neuropsicologia e disturbi neuropsicologici di solito pensiamo a disturbi di memoria o disturbi legati al movimento, oppure i più comuni disturbi specifici dell’apprendimento, come la disgrafia o la discalculia. Eppure, ci sono alcune sindromi neuropsicologiche tanto rare quanto particolari e bizzarre. Scopriamo quali sono
1. Aprassia dell’abbigliamento
L’ aprassia dell’abbigliamento consiste nella difficoltà nell’utilizzo di una specifica categoria di stimoli: i vestiti. I pazienti presentano delle difficoltà specifiche nell’utilizzo degli indumenti, nel senso che non riescono a vestirsi da soli. Possono invertire la normale sequenza di abiti da indossare (come mettere la camicia sopra la giacca), oppure possono avere difficoltà nell’indossare correttamente un indumento. Questo disturbo è associato in genere a lesioni del lobo parietale destro, ma è possibile riscontrarlo anche durante il decorso della malattia di Alzheimer
2. Somatoparafrenia
La somatoparafrenia è una condizione che può manifestarsi in seguito al disturbo di eminegligenza personale, dove il paziente non riconosce metà del proprio corpo. Nella somatoparafrenia il paziente manifesta delle vere e proprie idee deliranti sulla metà corporea che ignora. Il delirio somatoparafrenico può condurre il paziente a rivolgersi al suo arto di sinistra come se si trattasse di una persona estranea, o a sviluppare reazioni aggressive nei confronti dei propri arti plegici.
3. Autotopoagnosia
L’Autotopoagnosia è un disturbo che riguarda specificamente la capacità di identificare e localizzare le parti del proprio corpo. Ci sono anche delle prove tarate in italiano per identificare questo disturbo. Inoltre, ci sono tre livelli di difficoltà: sul proprio corpo, sull’esaminatore, su una figura disegnata.
4. Achinetopsia
L’achinetopsia è un disturbo che consiste nell’incapacità di percepire visivamente il movimento. Il paziente affetto da questo disturbo è infatti in grado di vedere normalmente gli oggetti immobili nel proprio campo visivo, ma non quando essi sono in movimento.
5. Prosopagnosia
La prosopagnosia è un disturbo che consiste nel non riconoscere i volti familiari. Nei casi più gravi il paziente non è in grado nemmeno di riconoscere il proprio volto. Questo disturbo può presentarsi in due forme: la prima è la prosopoagnosia appercettiva e consiste in un disturbo dell’elaborazione delle forme dei volti, in questo modo i pazienti riferiscono di avere l’impressione che tutti i volti siano allungati o deformati. Nella seconda forma, la prosopagnosia amensica, l’elaborazione dell’informazione visiva dei volti è conservata, ma i pazienti non riescono ad attribuire l’identità corretta a ciascun volto percepito. Brad Pitt soffre di questo tipo di prosopoagnosia. L’attore ha infatti confessato alla rivista Esquire “Molte persone mi odiano, perché pensano che non le rispetti…”