L’autunno è alle porte: perché si alternano le stagioni?

C’ è questa idea, un luogo comune più che altro, che la terra è più calda quando siamo più vicini al sole ma è più complesso di quel che sembra.

 

Questa è si la risposta più semplice da dare e sembra molto ovvia, ma è anche molto ingenua perché non tiene conto di un fattore importantissimo. La sola condizione di “girare intorno al Sole” non è sufficiente ad avere le stagioni sulla Terra.

In principio era la terra

Partiamo dal principio. Dalla nostra amata Terra. La terra non è una sfera perfetta.
Anche se la superficie fosse priva di rilievi e depressioni, non sarebbe comunque una sfera perfetta; essa infatti risulta leggermente schiacciata ai poli: all’equatore il raggio terrestre è di circa 6378 km, mentre in corrispondenza dei poli il raggio misura circa 6357 km.
Lo schiacciamento dei poli è dovuta alla rotazione terreste attorno al proprio asse, e la forma geometrica che più si avvicina alla forma della Terra non  è appunto una sfera bensì un’ ellissoide di rotazione, cioè, la figura che si ottiene facendo ruotare un’ellisse attorno al suo asse minore; rotazione che dura circa 24 ore.

 

L’asse di rotazione

Ora, anche se è vero che quando la terra è più vicina riceve più calore, in realtà, la differenza tra quando è più vicina al sole, distanza chiamata Perielio, e quando è più lontana dal Sole, distanza chiamata Afelio, è soltanto del 7%. Cerchiamo di visualizzare la situazione in modo molto semplice: supponiamo che il Sole sia un cocomero molto pesante e grosso, e la Terra sia una minuscola mela. Immaginiamo poi che tutto il moto del sistema Terra-Sole si svolga su di un tavolo.

Ora, ciò che è essenziale è l’inclinazione della mela. Proprio cosi, per ricreare quasi fedelmente la situazione, non dobbiamo poggiare la mela sulla “ base” bensì dobbiamo creare un angolo tra il tavolo e l’asse che passa lungo la base e arriva al picciolo che non sia di 90 gradi. In pratica non dobbiamo poggiare semplicemente la mela sul tavolo, dobbiamo dargli un’inclinazione.

Vi starete chiedendo, di quanto dobbiamo inclinare la mela?
L’inclinazione giusta è di 23,5 gradi, questa è l’inclinazione della terra rispetto alla verticale.

Ed è proprio questo l’elemento fondamentale delle stagioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Equinozi e Solstizi

Prima un po’ di date per fissare meglio i concetti:
– 21 Giugno. Solstizio d’Estate.
– 23 Settembre. Equinozio d’Autunno.
– 21 Dicembre. Solstizio d’Inverno.
– 21 Marzo. Equinozio Primavera.

Come potete vedere dall’immagine sopra, la Terra nel Solstizio d’Inverso si trova molto più vicino al sole rispetto alla posizione estiva.
Con questo possiamo giungere alla conclusione che non è la posizione rispetto al Sole a determinare l’alternanza delle stagioni.
Ora, entrando più nello specifico, e partendo dal fatto che l’asse terrestre è sempre inclinato di 23 gradi durante tutto il giro intorno al Sole e puntando sempre la stessa direzione, intorno al 21 Giugno la Terra “sporge” verso il Sole e i raggi arrivano perpendicolari sulla zona del Tropico del Cancro situata nell’Emisfero Nord. La situazione inversa accade intorno al 21 Dicembre quando la terra “non sporge” e i raggi arrivano perpendicolari nell’emisfero sud sulla zona chiamata Tropico del Capricorno.
Tutto ciò ha come risultato che, a Natale, da noi in Italia è Inverno, in Australia invece  è Estate.
Per quanto riguarda la Primavera  e l’Autunno il concetto è simile. I raggi solari arrivano perpendicolarmente all’equatore, distribuendo i raggi in modo equo tra i due emisferi. Ciò significa che la terra né si sporge né si tira indietro rispetto al Sole. Gli equinozi sono chiamati così perché la Terra è illuminata ugualmente. Cioè, si hanno 12 ore di giorno e 12 ore di notte in tutto il pianeta.

 

 

 

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