L’arte della scienza: i segreti di Paolo e Francesca svelati dalla fisica

L’eterna dicotomia tra arte e scienza

Secoli di scoperte scientifiche e di incredibili opere d’arte non sono sufficienti a superare uno dei più grandi limiti umani. Si tratta dell’incapacità di concepire arte e scienza come due elementi complementari di un unico organismo: la natura. E’ proprio quest’ultima, però, a porre gli uomini di fronte all’evidente interdipendenza delle due discipline. Se l’arte è insita in ogni legge che descrive la natura, in che modo può la scienza portare benefici all’arte stessa?

Tecniche diagnostiche non distruttive applicate ai beni culturali

Qualsiasi manufatto, e quindi ogni opera d’arte, contiene in sé la propria storia. Un esperto del settore, supportato da determinate valutazioni storico-artistiche, è in grado di individuare le specificità di un artista a partire dalla sola analisi visiva di una particolare opera. Il suo sguardo attento, tuttavia, non può penetrare oltre la superficie, scavando negli strati che custodiscono importanti informazioni circa l’opera che sta studiando.

Il compito della fisica applicata ai Beni Culturali è quello di spingersi dove l’occhio esperto non può giungere mediante tecniche non invasive e non distruttive. Per “tecniche non distruttive” si intende il complesso di indagini basate sull’uso della radiazione elettromagnetica che non richiedono la distruzione né il prelievo del campione. Le “tecniche non invasive”, invece, vengono condotte su piccoli campioni prelevati dal manufatto perché necessitano dell’utilizzo di strumentazione altrimenti intrasportabile.

Metodi di indagine

Il campo di indagine è estremamente vasto e le tecniche utilizzate sono molteplici. La radiazione elettromagnetica, ad esempio, permette di ottenere informazioni su particolari architettonici inglobati nelle pareti, armature di volte lignee intonacate, sul posizionamento di elementi strutturali e sulla presenza di umidità nelle murature. Nell’ambito della pittura, invece, la radiazione ottica permette di penetrare sotto lo strato pittorico, fornendo informazioni sul disegno preparatorio e su pitture precedenti.

La radiografia digitale

Si tratta di una tecnica indispensabile per conoscere il metodo d’esecuzione e lo stato di conservazione di un’opera d’arte che fa uso dei raggi X. Questi ultimi furono scoperti dal tedesco Wilhelm Roentgen nel 1895 e, alcuni anni dopo, queste radiazioni sono state applicate per la diagnostica nel campo artistico soprattutto per lo studio dei dipinti su tela e tavola. I raggi X, infatti, possono attraversare la materia selettivamente: l’assorbimento è maggiore all’aumentare del numero atomico dell’elemento presente nella parte dell’opera indagata. In altri termini, corpi opachi allo spettro delle onde elettromagnetiche visibili, possono essere del tutto o in parte trasparenti alle onde il cui spettro si identifica con quello dei raggi X.

Nel caso della radiografia digitale, in particolare, l’immagine viene acquisita in forma numerica, elaborata e trasferita su pellicola. Il principale vantaggio della radiografia digitale è rappresentato dalla possibilità di tenere memoria dell’immagine ottenendo risultati migliori rispetto a quelli tradizionali.

Gaetano Previati, “Paolo e Francesca”

Paolo e Francesca

La tecnica della radiografia digitale ha permesso ad un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara di portare alla luce la storia nascosta del dipinto “Paolo e Francesca” di Gaetano Previati, esponente della corrente del divisionismo italiano. L’analisi ha portato alla rilevazione di notevoli modifiche apportate dall’autore in corso d’opera. I pigmenti usati nella prima redazione del dipinto sono più opachi alla radiazione X di quelli usati successivamente. E’ emerso, in particolare, che Previati ha cambiato la posizione dei volti dei personaggi e la disposizione delle figure di contorno al fine di coprire la “pioggia” descritta dal testo dantesco.

 

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.