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L’arte alla sensibilizzazione della questione ambientale

L’era geologica che viviamo é caratterizzata dalla nostra presenza su un pianeta che stiamo distruggendo. I danni che produciamo sembrano sfuggire al nostro controllo, alla nostra sensibilitá. Abbiamo bisogno non solo di scienza quindi, ma anche d’arte. Quell’arte che parla di ambiente e prova a raccontare la questione in tutta la sua urgenza. 

Il consumismo, la cultura usa e getta, lo speco e la superficialitá verso la natura che ci mantiene vivi sono elementi che diminuiscono le possibilitá di compatibilitá per il pianeta e la comunitá umana. La ONG Art for the World supporta il caso e mantiene unito il rapporto tra natura, arte e uomo. 

Il clima che cambia 

La temperatura globale é in crescita ormai da piú di cent’anni. Con sempre maggiore frequenza eventi estremi come uragani, pioggie torrenziali o al contrario siccitá prolungate rovesciano sul nostro pianete e le nostre vite effetti disastrosi. Al pari della disoccupazione e delle crisi monetaria internazionali, il cambiamento climatico é uno dei grandi problemi da fronteggiare. 

Il calcolo del nostro Pnl tiene conto dell’inquinamento atmosferico, della pubblicità delle sigarette e delle corse in ambulanza per soccorrere i feriti sulle strade. Mette in conto i sistemi di sicurezza che acquistiamo per proteggere le nostre case e il costo delle prigioni in cui rinchiudiamo coloro i quali riescono a penetrarvi. Integra la distruzione delle nostre foreste di sequoie e la loro sostituzione con un’urbanizzazione tentacolare e caotica. Comprende la produzione del napalm, delle armi nucleari e delle automobili blindate della polizia destinate a reprimere i disordini nelle nostre città. […] In compenso il Pnl non tiene conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro istruzione, né dell’allegria dei loro giochi. Non misura la bellezza della nostra poesia, […] del nostro coraggio, della nostra saggezza o della nostra cultura. […] In breve, il Pnl misura tutto, tranne quello che rende la vita degna di essere vissuta. (Robert Kennedy)

Zero Waste Home 

La direzione giusta é quella dello sviluppo sostenibile: una strada, che agendo con urgenza, é ancora possibile percorrere. 

Rifiuta, riduci, riutilizza, ricicla; da un blog a un movimento vero e proprio che in molti giá utilizzato. 

Si tratta del zero waste home, un insieme di principi incentrati sulla prevenzione dei rifiuti che incoraggia la riprogettazione delle risorse in modo che tutti i prodotti vengano riutilizzati. L’obiettivo é che nessun rifiuto venga inviato alle discariche, inceneritori o nell’oceano. Riutilizzare quindi il materiale fino al livello ottimale di consumo. La definizione adottata da Zero Waste International Alliance è:

Rifiuti zero: conservazione di tutte le risorse mediante produzione, consumo, riutilizzo e recupero responsabili di tutti i prodotti, imballaggi e materiali, senza bruciarli e senza scaricarli a terra, acqua o aria.

Questa é una via che milioni di famiglie stanno adottando, iniziando quindi reciclando, possiamo arrivare a riutilizzare i nostri rifuti fino a far diventare zero la nostra spazzatura. 

Il cambiamento di comportamento é un fattore centrale, necessario per passare a una questione piú sostenibile dei rifiuti, ma mancano ricerche in merito all’intervento di cambiamento di comportamento e il richiamo al nostro senso civico come singolo cittadino. 

Nonostante chi come i zero waste si occupa di cambiare le proprie abitudini per il bene futuro comune, c’é ancora chi non si pone il problema perché non lo vede davanti a sé, chiaramente. Purtroppo a volte il nostro immaginare é stagionale e tuttavia il motore del capitalismo é troppo potente. 

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L’artista Alexis Rockman nato a New York nel 1962 ha cercato di manifestare le cause del cambiamento climatico nella sua arte, per provare le cause a ció che dovremmo far fronte se non cambiamo subito le regole del consumismo che ci governano. Da un suo amico paleontologo in un’intervista in cui citava i cambiamenti climatici come sua paura piú grande, l’artista ha trovato spunto e ha cominciato ad invitare al raduno di tutte le comunitá per evitare il disastro. Rockman sperava in qualche modo che la conoscenza e l’informazione avrebbero aperto gli occhi alla devastazione ambientale. 

Nella sua arte rende visibili momenti di estinzione, genocidio, esplosione demografica e discordia politica, dalla quale imparare a confrontarci e cambiare le condizioni che portano al collasso della civiltá. 

Comunque l’idea di “sacrificare” per il futuro sembra ridicola per la maggior parte delle persone che sono trincerate in una lotta quotidiana per la sopravvivenza. L’artista continua la sua campagna di sensibilizzazione ma riconosce come le persone non hanno volontá collettiva di fare molto al giorno d’oggi. 

Art for the world 

Art for the World é un’organizzazione non governativa fondata per costruire un ponte tra arte, ambiente e societá. 

Ogni individuo ha il diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunitá e di godere delle arti. Secondo questo principio ispirato alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Art for the World mira a coinvolgere l’arte come importante strumento per favorire anche il dialogo e la solidarietá nella difesa dei dirrit umani, alla base dell’importanza del rapporto tra artisti e questioni del nostro tempo. 

Questo punto di vista prende piede in molte sfaccettature della comunitá in cui viviamo e sviluppa il dialogo tra diversi popoli, culture e visioni del mondo per incoraggiare la tolleranza e favorire nuove visioni per risolvere questioni come il cambiamento climatico, tra le piú urgenti. 

L’Art for the World é concepito come un vero e proprio museo senza pareti, artisti provenienti da tutto il globo condividono ideali di base in attivitá che espandono e vanno oltre i tradizionali confini dell’arte, diventando uno spazio esclusivo e accessibile ad un grande pubblico. 

La sede principale é a Ginevra. Nel 2005 la sua ONG sorella, Art of the World Europa é stata fondata a Torino come espansione e le attivitá di entrambe le organizzazione si basano sugli ideali dei diritti umani, tra cui dignitá, libertá, pace e stabilitá. 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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