L’anniversario di nascita di Michael Jackson: vediamo l’impatto culturale delle sue canzoni nel mondo

Egli fu soprannominato il “Re del Pop” ed è considerato uno degli intrattenitori di maggior successo e influenti.

Visualizza immagine di origine michael jackson thriller – Bing images

La musica è un linguaggio universale che trascende i confini, rafforza le convinzioni, ha il potere di diventare un catalizzatore per il cambiamento sociale e può forse guarire il mondo. “Earth Song” di Michael Jackson, pubblicata nel 1995, continua ad essere attuale e a comunicare messaggi profondi, esortando gli spettatori a recepire i diritti ambientali (mostrando immagini di violenza sugli animali, deforestazione, inquinamento, bracconaggio, povertà e guerra)  come segno di progresso.

EARTH SONG: UNA BALLATA LIRICAMENTE INTENSA MA MELODICAMENTE SEMPLICE

Il video musicale di “Earth Song” è stato costoso e ben accolto; ha ottenuto il Doris Day Music Award del 1995 ai Genesis Awards e una nomination ai Grammy per il miglior video musicale, forma breve, nel 1997.

La scena d’apertura ritrae una bellissima foresta con non umani nel loro habitat naturale, i quali vivono in armonia; essa viene interrotta da un trattore che abbatte gli alberi mentre un gruppo di indigeni impotenti guarda con orrore. La casa che questi abitanti hanno protetto per secoli – sia umani che non umani – viene distrutta nel giro di poche ore, lasciandoli senza un posto dove andare. Un paradiso terrestre viene raso al suolo, aprendo la strada a un’altra giungla di cemento senz’anima, che aggiungerà qualche altro miliardo alle casse delle multinazionali. La scena seguente mostra Jackson in piedi tra alberi abbattuti e una foresta che sta ancora bruciando – come le scene strazianti viste durante gli incendi australiani – che rappresenta i risultati dell’assalto alle foreste. Innumerevoli specie di alberi hanno incontrato l’ascia, cancellando diverse specie dalla faccia della Terra, e le comunità indigene sfollate sono costrette ad abbandonare lo stile di vita sostenibile che conducevano per entrare in un mondo guidato dal capitalismo.

Un’altra scena toccante rappresenta la distruzione e gli effetti devastanti della guerra. Jackson dice: “Ti sei mai fermato a notare tutto il sangue che abbiamo versato prima? Ti sei mai fermato a notare questa Terra che piange, queste coste che piangono?“. Anche la pandemia COVID-19 assomiglia molto a una guerra, anzi è la conseguenza di una guerra condotta contro l’ambiente e gli animali diversi dagli esseri umani. Ogni albero abbattuto, ogni foresta disboscata, ogni specie annientata e ogni assalto all’ambiente ha dato origine alla situazione attuale in cui ci troviamo. Allo stesso tempo, questo evento rappresenta un’opportunità per comprendere il percorso distruttivo che stiamo percorrendo, per porre fine alla violenza palese e per abbracciare pratiche sostenibili.

Il valore accordato a tutte le forme di vita è uno dei principali insegnamenti che dobbiamo trarre dalla pandemia che affligge il nostro presente e il prossimo futuro. Le fasce più vulnerabili della società sono quelle più colpite: senzatetto, anziani, diversamente abili, economicamente arretrati, senza dimenticare i non umani in cattività. Così facendo, la natura e, per estensione, gli animali non umani sono stati ulteriormente messi ai margini e trattati come l’altro. Questo sentimento riecheggia nel video musicale di Jackson quando le persone, le popolazioni indigene e quelle colpite dalla guerra cadono in ginocchio e stringono i pugni pieni di sabbia, cercando il perdono della Terra, accompagnato dal ritornello “What about us?” che viene ripetuto continuamente.

Il video musicale di Jackson si conclude riavvolgendo gli eventi passati – la distruzione della foresta, l’uccisione di umani e non umani e lo sfollamento dalle loro case – quando le persone hanno iniziato a rendersi conto del valore dell’ambiente ancora una volta. Questa scena presenta la visione dell’ambiente che inizia a guarire, a prosperare di nuovo e mentre i non umani reclamano il loro posto sulla Terra.

Visualizza immagine di origine earth song – Bing images

LA BALLATA NELL’ARTE

“Earth Song” fu concepita l’1 giugno 1988 al Vienna Marriott Hotel, nella capitale musicale del mondo occidentale: a Vienna, Mozart compose la Sinfonia n.25 e Requiem; Beethoven studiò presso il compositore Haydn ed eseguì la sua prima sinfonia.

Il pezzo di sei minuti e mezzo che si materializzò nei sette anni successivi era diverso da qualsiasi cosa ascoltata prima nella musica popolare. Gli inni sociali e le canzoni di protesta facevano da tempo parte del patrimonio del rock. Ma non come questo. “Earth Song” era qualcosa di più epico, drammatico e primordiale. Le sue radici erano più profonde, la sua visione più panoramica. Era un lamento strappato alle pagine di Giobbe e Geremia, una profezia apocalittica che richiamava le opere di Blake, Yeats ed Eliot.

Trasmetteva musicalmente ciò che la magistrale protesta estetica di Picasso, Guernica, trasmetteva nell’arte. All’interno delle sue scene vorticose di distruzione e sofferenza c’erano voci che piangevano, imploravano, gridavano per essere ascoltate (“E noi?”).

“Earth Song” sarebbe diventato l’inno ambientalista di maggior successo mai registrato, arrivando in cima alle classifiche di oltre quindici Paesi e vendendo più di cinque milioni di copie. Tuttavia, i critici non hanno mai saputo che cosa farne. La sua insolita fusione di opera, rock, gospel e blues suonava come niente alla radio. Sfidava quasi tutte le aspettative di un inno tradizionale. Al posto del nazionalismo, immaginava un mondo senza divisioni o gerarchie. Al posto del dogma religioso o dell’umanesimo, anelava a una visione più ampia di equilibrio e armonia ecologica. Al posto di una semplicistica propaganda per una causa, era una genuina espressione artistica. Al posto di un ritornello stridente da appiccicare su una maglietta o su un cartellone pubblicitario, offriva un grido universale e privo di parole.

LA STORIA DI UN ARTISTA RINOMATO IN TUTTO IL MONDO

Michael Jackson nacque a Gary, nello Stato americano dell’Indiana, il 29 agosto 1958 e morì il 25 giugno 2009 a Los Angeles, California.

A nove anni Jackson divenne il cantante dei Jackson 5, un gruppo familiare formato dal padre. Tra i loro successi per l’etichetta Motown figurano “I Want You Back” e “ABC”. Sebbene Michael rimanga membro del gruppo fino al 1984, inizia a registrare con il proprio nome nel 1971. Il suo album Off the Wall (1979) vendette milioni di copie; il suo successivo album da solista, Thriller (1982), vendette più di 40 milioni di copie, diventando l’album più venduto della storia. Il formato emergente del video musicale è stato un aspetto importante del lavoro di Jackson; i suoi video per “Beat It” e “Billie Jean” (entrambi del 1983) presentavano il suo stile di ballo molto influente (in particolare il suo marchio di fabbrica “moonwalk”). In seguito ha pubblicato gli album Bad (1987), Dangerous (1991) e HIStory (1995). Nonostante i suoi numerosi sforzi per parlare di questioni sociali, lo stile di vita eccentrico e appartato di Jackson ha suscitato polemiche nei primi anni Novanta. La sua reputazione è stata seriamente danneggiata nel 1993, quando è stato accusato di molestie su minori da un ragazzino di 13 anni; una causa civile è stata risolta in via extragiudiziale. Nel 2003 Jackson è stato arrestato con l’accusa di molestie su minori; è stato assolto nel 2005. Nel 2009 si stava preparando per una serie di concerti di alto profilo, quando morì per una combinazione letale di sedativi e propofol, un anestetico. Tra i suoi numerosi riconoscimenti, l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame come membro dei Jackson 5 (1997) e come solista (2001). Anche diversi suoi fratelli, in particolare la sorella Janet, hanno avuto successo come solisti.

L’IMPATTO DEL “RE DEL POP” NELL’INDUSTRIA MUSICALE

Michael Jackson ha stabilito e battuto record per tutta la sua carriera. Nel 2009 è stato il personaggio, l’artista e l’intrattenitore più premiato con 372 riconoscimenti. Questo escludendo le certificazioni di Diamante, Platino e Oro. Nel 2000 è diventato l’artista più venduto di tutti i tempi, con 380 milioni di dischi venduti. La sua canzone “Thriller” detiene tuttora il record di 110 milioni di copie vendute per un singolo. Nel 1993, durante l’half time show del Super Bowl, ha attirato il più grande pubblico televisivo di tutti i tempi: 133,4 milioni di persone. Il suo impatto è stato immenso e innegabile. L’elenco dei record che ha battuto è apparentemente infinito. Tuttavia, la sua vera influenza si è manifestata nei cambiamenti culturali che ha apportato alla nostra società.

I testi di Michael Jackson sfidavano le idee del Paese su come un uomo afroamericano dovesse comportarsi ed essere visto. “Billie Jean” illustrava Jackson come oggetto dell’ammirazione di tutti. “Bad” raffigurava Jackson come un trasgressore delle regole. “Human Nature” mostrava un lato più sessuale. Tutti questi argomenti erano tabù negli Stati Uniti all’epoca. Tuttavia, Michael Jackson non aveva paura di sfidare le norme stabilite.

Michael Jackson ha rischiato e sfidato i confini razziali attraverso la sua musica. Il suo video musicale, “Thriller”, mostrava una metafora del razzismo e delle emozioni contrastanti nei confronti di Michael – e degli afroamericani – esistenti all’epoca in America. Il video mostrava Michael che si trasformava da un giovane uomo affascinante a una bestia e illustrava le emozioni contrastanti che i bianchi provavano all’epoca nell’essere attratti sessualmente da un uomo afroamericano in un Paese diviso razzialmente.

Sebbene “Thriller” abbia cambiato molto del modo in cui la musica veniva prodotta e promossa, la vera importanza di questo album risiede nell’impatto razziale che ha avuto. Dopo “Thriller”, gli artisti afroamericani vennero presentati in modo più evidente su MTV. “Billie Jean” e “Thriller” furono due dei primi video musicali di un artista afroamericano ad andare in onda su MTV. Jackson dovette affrontare molte resistenze da parte di MTV. Tuttavia, alla fine ha spianato la strada ad altri artisti afroamericani (Prince, Whitney Houston) per ottenere spazio su MTV.

La musica e la creatività innovativa di Michael Jackson hanno cambiato l’infrastruttura stessa del modo in cui la musica viene prodotta e promossa. A distanza di più di un decennio dalla sua morte viene tutt’ora ricordato come uno dei più grandi artisti che il mondo abbia potuto sperimentare.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.