L’anniversario dell’“Intesa cordiale” tra Francia e Gran Bretagna ci consente di riflettere sulla colonizzazione

08 Aprile 1904: viene firmata a Londra quella che è stata definita “intesa cordiale”, tra Francia e Inghilterra. Sarà l’inizio dell’espanisone coloniale.

Il trattato definisce le reciproche sfere d’influenza coloniali dei due paesi. La Francia dichiara il proprio interesse sul Marocco e la Gran Bretagna sull’Egitto. Tutto in funzione anti-tedesca.

Il colonialismo europeo

Il desiderio di espansionismo coloniale europeo affonda le radici in età moderna. Già a partire da qui nasce il desiderio di allargare gli orizzonti e scoprire davvero se esista qualcosa di altro dalla propria realtà. Le grandi spedizioni furono finanziate dalla Spagna e dal Portogallo, che domiavano il mondo nella prima età moderna. Da qui nasce un flusso globale commerciale e non solo. Un sistema di connessioni che stravolse il modo di vivere la quotidanietà, ma anche i consumi, soprattutto delle elite e delle classi sociali pià abbienti.

l passaggio di testimone

A partire dal  XVII secolo fino  al XIX secolo, l’Impero globale fu il principale attore coloniale europeo nel nord America, in India, in Africa e in Australia. I coloni inglesi si insediarono nelle Indie Occidentali, creando un flusso commerciale senza precedenti, nonchè un forte dominio a livello globale. A fronteggiare questa superpotenza fu in un primo monento la Francia. A segnare la fine di questa rivalità  fu proprio il riarmo navale della Germania, nel 1904, che segna la fine di secoli di conflitti. L’accordo costituisce la base della “Triplice intesa” che poi comprenderà anche la Russia.

La necessità di una prospettiva globale

La storiografia degli ultimi secoli ha evidenziato la necessità di un approccio globale per potere allargare i confini della narrazione. Occorre allontanarsi da un approccio strettamente eurocentrico, in nome di una storia globale con molteplici attori in gioco. Si tratta di un approccio non privo di ambiguità e ancora sperimentale. Limitarsi all’espansionismo europeo non rende conto dei processi globali e di altri imperi come quello Ottomano o Cinese ad esempio, di cui nella maggior parte dei casi si minimizza totalmente l’importanza e l’influenza.

 

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