L’anima gemella esiste? Scopriamolo con Platone e i nostri personaggi preferiti delle serie tv

Tra mito e leggenda, opinione e scetticismo, la ricerca dell’anima gemella è sempre stata, e rimane tutt’ora, un’idilliaca ed utopia idea meravigliosa ed affascinante. Ma davvero esiste l’esatta metà? La persona capace di completarci e comprenderci al cento per cento? Capiamolo insieme. 

Tanti sono i miti e le leggende che raccontano dell’esistenza di anime gemelle, vite destinate ad incontrarsi, incrociarsi ed unirsi, unità predestinate a diventare un tutt’uno.  Un concetto estremamente profondo ed impregnato di un ottimismo e quasi un’utopica speranza data dalla possibilità si sentirsi finalmente completi e compiuti.

Ma cos’è l’anima gemella? Come e in chi possiamo trovarla? Nell’idea comune la figura dell’anima gemella viene generalmente incarnata e assimilata nella ricerca del partner ideale, la scoperta di un amore che ci sconvolga e migliori la vita e il futuro. Personalmente credo che l’anima gemella rappresenti qualcosa di più vasto e più intricato, un concetto che si spinge oltre l’idea tradizionale dell’amore.

Tante sono le opinioni e i pensieri sull’argomento, in molti hanno cercato, nel corso dei secoli, di spiegare il legame indissolubile che intercorre tra due anime che si definiscono ”gemelle”, tra questi miti e leggende una delle più popolari, e a mio parere, affascinati ed emblematiche, è quella di Platone.

Platone e il mito dell’androgino

Nel suo Simposio, Platone, ci spiega e racconta il concetto di eros, collocandolo su due piani: fisico e intellettuale, due aspetti difesi rispettivamente dai due personaggi principali del dialogo, cioè Aristofane e Socrate. E sarà appunto Aristofane a narrarci il mito di cui adesso parlerò, conosciuto come ”il mito dell’androgino”.

Egli narra infatti che, in un tempo molto lontano, tutti gli esseri viventi avessero uno forma sferica, due teste, quattro braccia e quattro gambe e si muovessero rotolando, Aristofane ci dice poi che al tempo non esistevano soltanto due sessi, il maschile e il femminile, ma bensì tre, tra cui, appunto, il sesso androgino, a cui appartenevano quelle creature che avevano in comune caratteristiche sia maschili che femminili.

Esseri potenti e superbi, tanto da tentare di scalare l’Olimpo per raggiungere gli dei e spodestarli. Missione fermata però da Zeus, che, offeso dall’oltraggio subito, decise di intervenire per ridurre la potenza di questi magnifici esseri. Il Dio degli dei divise, a colpi di saetta, ognuno degli aggressori, sdoppiandoli e indebolendoli.

Da questo momento, ci racconta Aristofane, essi sono alla ricerca continua e disperata della propria parte mancante, della primitiva unità che rappresenta la potenza e la completezza. Un’unione che sarà resa possibile da Zeus che manda Eros sulla terra, affinché le due parti di quel solo e originario individuo riescano finalmente a ricongiungersi.

”Dunque al desiderio e alla ricerca dell’intero si dà nome amore”

Un mito affascinante quello presentatoci da Platone, antico ed ancestrale. Ci sono però altre teorie, altre correnti di pensiero, magari più contemporanee, che nel corso del tempo hanno attirato la mia attenzione.

Lebenslangerschicksalsschatz vs Beinaheleidenschaftsgegenstand

Romantico per eccellenza e alla costante ricerca della propria anima gemella, Ted Mosby, protagonista della famosissima serie televisiva ”How I Met Your Mother”, ci ha regalato nel corso delle diverse stagioni innumerevoli perle di saggezza e consigli riguardo il tema amoroso.

Ma oggi voglio parlare di un discorso rivolto allo stesso Ted, ma pronunciato da un altro personaggio: Klaus, fidanzato di Victoria, ex ragazza di Ted, che decide di lasciare quest’ultima all’altare, cosa che in realtà aveva fatto a sua volta la nostra pasticciera.

Se da una parte le motivazioni che spingono Victoria a lasciare Klaus sono per Ted chiare e cristalline, il nostro protagonista non capisce invece perché Klaus decide di lasciare lei alla soglia del matrimonio.

Klaus spiega a Ted le sue ragioni attraverso un discorso a mio parere illuminante. Sulla banchina del treno di Farahampton, Klaus spiega a Ted qualcosa di semplice e allo stesso tempo estremamente profondo. Il giovane tedesco elogia Victoria, ammette che la ragazza è meravigliosa e che per lei prova un grandissimo sentimento, ma che rappresenta per lui il suo beinaheleidenschaftsgegenstand, cioè quella cosa che è quasi quello che vuoi, ma non esattamente. Klaus ci parla invece di un altro concetto, qualcosa di più viscerale ed immediato, ciò che possiamo identificare con il concetto stesso di anima gemella: il lebenslangerschicksalsschatz, definito da Klaus come il regalo del destino di una vita.

”Lebenslangerschicksalsschatz non è una cosa che si sviluppa con il tempo. È qualcosa che si crea all’istante. Una sensazione che ti attraversa impetuosa come il corso di un fiume, che ti riempie e ti svuota allo stesso tempo. La percepisci in tutto il corpo: nelle mani, nel cuore, nello stomaco, sulla pelle…”

Su chi realmente sia l’anima gemella di Ted si è dibattuto per molto tempo, ancora adesso esistono opinioni contrastanti riguardo l’argomento, ma una cosa è sicura: Ted mai nella sua vita si è tirato indietro di fronte alla possibilità di innamorarsi e di farci sognare l’amore attraverso lui.

Ci sono coppie però che, nostro malgrado, pur essendo perfette insieme, non potranno mai trovarsi. Perchè? Semplicemenete perché appartengono a universi diversi.

Anime gemelle in serie tv diverse

Vi è mai capitato di conoscere dei personaggi perfetti l’uno per l’altra e viceversa, compatibili sotto ogni punto di vista, insomma delle vere e proprie anime gemelle, appartenenti però a serie tv diverse? A me si, e, inoltrandomi tra blog e siti vari, ho scoperto di non essere la sola.

La prima di queste ipotetiche coppie potrebbe, a primo impatto, far rizzare i capelli, soprattutto per chi come me è una grandissima fan della coppia Lily-Mashall di HIMYM. Tutti adoriamo Marshmallow e Lilypad, ma cosa pensereste se vi proponessi il duo Marshal e Phoebe, della serie televisiva Friends?

Romantici per antonomasia, ambientalisti, amanti delle canzoncine sui gatti e folli al punto giusto, due vere e proprie anime gemelle.

Ecco invece una coppia a cui non avevo fatto caso ma che, nel momento in cui mi è stata mostrata insieme, mi sono resa conto essere più che perfetta: Perry Cox di Scrubs e Samantha Jones di Sex And The City.

Due personaggi talmente simili da far paura. Forti, ironici, autoritari ed arroganti, una relazione di amore ed odio che sono sicura ci appassionerebbe da morire. Vedo già le liti furibonde e le ripicche di queste due personalità che per niente al mondo permetterebbero di farsi mettere i piedi in testa, ma che allo stesso tempo, magari capendosi, troverebbero nell’altro quel pizzico di dolcezza e fragilità che solitamente non sono soliti far trasparire. Semplicemente perfetti.

Tante altre sono le coppie che ci piacerebbe vedere insieme, moltissimi i modi di incontrare la propria anima gemella e di scoprire in essa una parte di noi stessi nascosta e celata al resto del mondo. Non possiamo sapere se davvero esiste quella persona che rivoluzionerà la nostra vita, se mai la troveremo e in chi, forse in un amico, in un partner, in un genitore, un cugino, un parente, o magari, chissà, forse in noi stessi.

 

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