L’IA diventa critica d’arte: ecco perché la “Madonna della Rosa” non è solo di Raffaello

La ‘Madonna delle Rosa’ non è solo di Raffaello Sanzio? Ecco cosa è stato scoperto grazie all’intelligenza artificiale.

San Giuseppe - Raffaello
Un dettaglio del quadro la Madonna della Rosa di Raffaello Sanzio. Wikimedia Commons

La Madonna delle Rose rappresenta uno dei capolavori indiscussi dell’arte rinascimentale italiana. L’opera pittorica, analizzata tramite una rete neurale di intelligenza artificiale, ha raccontato qualcosa di nuovo e inaspettato.

 

La Madonna delle Rose nell’arte italiana

Come già anticipato, l’opera finora attribuita al solo Raffaello è una delle più rinomate e importanti della pittura e, conseguentemente dell’arte, italiana. La composizione della Madonna delle Rose si basa su un’armonia geometrica e una disposizione equilibrata dei personaggi, tipiche dello stile rinascimentale. Maria, tiene tra le braccia il Bambino Gesù, che sfiora una rosa rossa, simbolo di passione e sofferenza. Questo gesto delicato crea un’intimità tra madre e figlio, sottolineando la natura umana di Cristo. L’uso sapiente e calibrato della luce, del colore e delle ombre conferisce profondità e tridimensionalità alla composizione, evidenziando il virtuosismo tecnico di Raffaello. Le sfumature delicate e i toni caldi contribuiscono a creare un’atmosfera eterea e spirituale, dove ogni dettaglio è curato con precisione e armonia. Le vesti, decorate con ricami e pieghe naturali, sono testimonianza dell’abilità dell’artista nel rendere con realismo e vivacità l’immagine sacra.

Il valore iconografico e spirituale del dipinto

Dal punto di vista iconografico, la Madonna delle Rose rientra nella tradizione delle Madonne devozionali, ovvero quelle destinate alla preghiera e alla meditazione personale. Tuttavia, l’innovazione risiede nella capacità di trasformare un tema sacro in un’opera d’arte universale la quale, addirittura, trascende il contesto religioso per parlare direttamente all’anima del fruitore. L’arrivo è un’epitome dell’arte rinascimentale che sintetizza spiritualità, armonia e bellezza, attraverso una composizione artistica di straordinaria ricchezza e complessità. L’opera testimonia la genialità di Raffaello nel reinterpretare i canoni tradizionali con una visione innovativa, influenzando generazioni di artisti successivi e consolidando il suo status come uno dei più grandi maestri della storia dell’arte. Dal punto di vista spirituale, invece, invita il fedele alla contemplazione e alla meditazione sulla sacralità della famiglia divina e sull’amore misericordioso di Dio. La rappresentazione di Maria e Gesù in un contesto così intimo e affettuoso sottolinea la vicinanza di Dio all’umanità e l’importanza della devozione mariana nella tradizione cattolica.

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Esperti d’arte o Intelligenza Artificiale?

Nell’Ottocento si iniziò a sospettare che non tutti i quadri attribuiti a Raffaello fossero, in realtà, suoi. Questo dubbio vige anche per la suddetta opera che è stata analizzata tramite un’intelligenza artificiale ‘addestrata’ a riconoscere i tratti salienti della pittura dell’artista. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bradford nel Regno Unito, infatti, ha utilizzato tecniche avanzate di intelligenza artificiale per analizzare e riconoscere lo stile distintivo di Raffaello Sanzio in vari dipinti. Attraverso l’uso di una rete neurale denominata ResNet50 e un algoritmo di apprendimento automatico chiamato Support Vector Machine, l’IA è stata addestrata con un alto grado di precisione, raggiungendo una percentuale del 98% nell’identificare le opere di Raffaello. Se l’intelligenza artificiale ha confermato che la Madonna, il Bambino Gesù e San Giovanni nel dipinto sono stati realizzati dall’artista stesso, ha sollevato dubbi sulla paternità artistica del volto di San Giuseppe, attribuito a un allievo di Raffaello: Giulio Romano. Questa scoperta ha alimentato una discussione già esistente tra gli esperti d’arte che avevano precedentemente avanzato dubbi sulla partecipazione di Raffaello nella creazione di alcuni elementi del dipinto. Sebbene l’intelligenza artificiale abbia confermato in gran parte l’attribuzione delle opere a Raffaello, ha anche sollevato questioni interessanti e dibattute riguardo alla paternità di specifici elementi all’interno di un’opera come la Madonna delle Rose. Questo approccio combina la tradizione critica dell’arte con le moderne tecniche di analisi dell’IA, offrendo nuovi spunti per la comprensione e l’interpretazione delle opere d’arte storiche, senza voler in definitiva sostituire, però, il parere dei critici.

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