Lady Oscar compie 40 anni: come un manga nipponico riesce ad inquadrare l’Ancien Regime

L’anime che ha permesso ad una intera generazione di innamorarsi della storia della rivoluzione francese: Cosa c’è di vero, cosa c’è di forzato, cosa c’è di romanzato e cosa c’è di falso?

Quaranta anni fa andava in onda la prima puntata di Lady Oscar.

Francobollo commemorativo

Quando si parla di cartoni animati istruttivi è difficile non citare questo anime. La trama è più che nota: la protagonista è una donna educata sin da bambina come un uomo, al punto tale da finire per assumere un nome maschile ed un ruolo, quello di membro della Guardia Reale, che nella società dell’Ancien Regime è riservato prettamente ai maschi.

l’autrice: Rioko Ikeda

Il manga è un’opera della fumettista nipponica Rioko Ikeda, come molti autori dell’epoca prende la materia per i suoi disegni dall’occidente.

Sarebbe curioso chiedersi come può un giapponese vedere la cultura occidentale, se non fosse che la filiera delle trame di questi manga è più lunga di quello che si possa pensare: gli autori non danno un a loro interpretazione della storia occidentale, bensì danno rielaborano romanzi storici (per definizione più “romanzati” rispetto ai manuali) e li mettono su carta.

Lady Oscar infatti prende spunto da una biografia di Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena scritta da Stefen Zweig, un romanziere austriaco.

Stefen Zweig

Ad ogni modo Lady Oscar rappresenta, anche in questo caso, un esempio eccezionale in quanto, tanto il manga quanto l’anime, è una delle opere in cui l’autore agisce più sulla trama, rispetto ad alti. Questo perché, è bene ricordarlo, la rivoluzione francese non è stato un evento storico qualsiasi.

La rivoluzione francese nella storia moderna

la storia moderna ha visto tre grandi rivoluzioni politiche (quella inglese del 1688, quella americana del 1783 e quella francese del 1789), quella francese è l’ultima in ordine cronologico, e qualche storiografo si è spinto ad affermare che il popolo francese abbia ottenuto gli stessi diritti che avevano gli inglesi già un secolo prima.

A tale affermazioni taluni studiosi replicano che gli inglesi, con la guerra civile combattuta degli anni quaranta del diciottesimo secolo e la rivoluzione del 1688 in realtà hanno “solo” consolidato i diritti che avevano già ottenuto (almeno sulla carta) nel 1215 con la promulgazione della Magna Carta.

La rivoluzione francese conserva delle peculiarità non comuni a nessun’altra insurrezione, e non solo per la violenza come viene spesso sottolineato dai film, e ovviamente dai cartoni animati.

Le imprecisioni di Lady Oscar

Naturalmente quando un autore orientale rielabora la materia occidentale non mancano le forzature: per non dire errori, ne riportiamo alcune:

nel cartone animato appare appare più volte la sala che ospita Galleria delle Battaglie, bello, se non fosse che questa è stata costruita a metà del diciannovesimo secolo, stesso discorso per la chiesa di Montrmarte.

Viene omessa dall’intreccio madame de Lamballe, dama di corte uccisa violentemente dai rivoluzionari nel tre anni dopo la presa della Bastiglia, che di Maria Antonietta era la migliore amica.

La morte violenta di Madame de Lamballe

Concludiamo con madame De Polignac, personaggio su cui la fantasia dell’autrice si è sbizzarrita in diversi arbitrii: l’anime narra infatti che questa abbia una figlia morta suicida in tenera età per evitare un matrimonio combinato, e aggiunge una figlia illeggittima che si arruola nei corpi rivoluzionari. Tutto rigorosamente inventato di sana pianta dall’autrice.

Ma, inesattezze storiche a parte, Lady Oscar resta uno dei personaggi più affascinati della storia dell’animazione. Dunque tanti auguri di buon quarantesimo compleanno!

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.