La spedizione di Magellano: scopriamo chi fu il primo uomo a circumnavigare la Terra

Dopo oltre mezzo millennio dal rivoluzionario viaggio, viene da chiedersi chi fu l’uomo che per primo fece il giro del mondo.

Fonte: https://www.nauticareport.it/dettnews/report/ferdinando_magellano_il_giro_del_mondo_in_2_anni_11_mesi_e_17_giorni-6-4590/

Ben 501 anni sono passati da quel 21 ottobre 1520 in cui l’avanscoperta della spedizione dette la notizia di un passaggio naturale tra l’Atlantico e il Pacifico, quello che poi fu rinominato lo stretto di Magellano.

Ferdinando Magellano e l’inizio della carriera

L’esploratore nacque nel 1480 nel nord del Portogallo, un’epoca dunque in cui il fermento marittimo la faceva da padrone. Non a caso dopo che fin dall’infanzia prese parte alla vita di corte, nel 1505 fu inviato ad Oriente, dove nel giro di 5 anni ottenne la promozione a capitano grazie alla sua dimostrazione di valore in vista di una spedizione nelle isole delle Spezie, nell’odierno arcipelago indonesiano. Il suo spirito di navigatore però gli si ritorse contro, l’aspirazione a scoprire nuove terre lo portarono consapevolmente fuori rotta, azione che gli costò la rimozione del titolo di capitano. Ritornato in Portogallo nel 1513, venne prontamente accusato di aver avuto rapporti con i musulmani e per questo licenziato e disonorato da re Manuel I. Tale ragione, insieme allo scarso interesse della corte, portarono Magellano a optare per la Spagna per poter mettere in mare la sua impresa intorno al mondo. L’obiettivo era sostanzialmente lo stesso di Colombo, navigare verso ovest per poter raggiungere l’Oriente, la differenza stava nelle maggiori conoscenze dell’epoca in termini geografici e di tecniche di navigazione astronomica.

Anonimo, “Ritratto postumi di Ferdinando Magellano” XVI-XVII° sec.

La spedizione (1519-1522)

Il 10 agosto 1519 l’impresa ebbe inizio, l’equipaggio contava  234 uomini i quali disponevano di due nao di media grandezza (San Antonio e Trinidad) che superavano le cento tonnellate, facendo da apripista per le altre tre piccole navi (Victoria, Concepcion e Santiago) di mediocre qualità. Forte delle sue trentacinque bussole, diciotto mezze clessidre, sette astrolabi e ventuno quadranti nautici, oltre alla sicurezza data dall’utilizzo delle tavole di declinazione solare per poter calcolare la latitudine, l’esploratore portoghese arrivò in Patagonia tra il marzo e l’agosto del 1520.

Qui, dopo aver esplorato le coste del Sud America, si dovette fermare con la speranza che le condizioni climatiche si aquietassero prima di mettersi alla ricerca di un passaggio verso ovest. Nel maggio la Santiago, la nave più piccola (e sacrificabile), venne mandata in avanscoperta verso sud ma naufragò poco dopo costringendo l’equipaggio, miracolosamente rimasto integro, a tornare indietro e ad aspettare la fine dell’inverno australe. Nell’attesa, una nave ritornò in Spagna e i marinai vennero decimati dagli stenti per mancanza di cibo e l’incombenza di malattie mortali

Nell’ottobre le navi rimanenti si rimisero in viaggio, mandando tuttavia la Concepcion e la San Antonio in prima linea. Ebbene, il 21 ottobre 1520 queste ritornarono indietro con la notizia di aver trovato un passaggio che collegasse l’Atlantico con il Pacifico, era stato scoperto lo stretto di Magellano. Quell’immenso oceano, raggiunto il 18 novembre, sorprese l’equipaggio che non si aspettava minimamente una così vasta estensione, un particolare che lasciò gli uomini a corto di provviste portandoli a morire di stenti. Tra l’altro, la fortuna non fu neanche dalla loro parte, la maggior parte delle migliaia di isole che costellano il Pacifico vennero mancate, trovando riparo solo il 6 marzo 1521, nelle Marianne. Il tempo di fare rifornimento di provviste e l’equipaggio si imbarcò nuovamente raggiungendo le Filippine nei successivi sette giorni, e solo qui capirono di essere arrivati in Oriente quando Enrique, lo schiavo personale del capitano, riuscì a capire quanto le popolazioni locali dicessero. Poco più di un mese più tardi (spoiler), Magellano rimase vittima di una rivolta popolare in seguito ad un’azione di forza per la conquista di Mactan. Ebbene sì, l’uomo che aveva sognato e organizzato la traversata oceanica intorno al globo morì proprio nell’intento di farlo insieme a molti dei suoi uomini, dovendo quindi abbandonare una nave per mancanza di marinai. 

Le sorti della Trinidad e della Victoria si divisero presto, la prima infatti, ormai danneggiata e impossibilitata a navigare rimase indietro, mentre l’ultima nave arrivò nel porto di partenza spagnolo l’8 settembre 1522. Insomma, tirando le somme, il capitano della spedizione morì in viaggio, delle cinque navi solo una riuscì a tornare a casa con soli 18 uomini rimasti vivi su 234, tra l’altro malati e denutriti. Un’impresa che seppur tragica è rimasta nel grande libro della storia dell’umanità.

Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Magellan_Elcano_Circumnavigation-es.svg

Il primo uomo a compiere il giro della terra

Ma veniamo a noi adesso, l’uomo che più ci si aspettava che fosse nominato il primo ad aver completato il periplo del globo, morì a metà dell’opera, quindi bisogna cercare altrove. Dati i precedenti dei viaggiatori che presero parte alla spedizione, si intende compiuto il giro non in Spagna, bensì a 180° dalla linea di demarcazione fissata dal trattato di Tordesillas (1494), il quale divideva la terra tra spagnoli e portoghesi. Questo sta a significare che le Filippine sarebbero state il punto in cui si considera completata la circumnavigazione, per lo meno per chi avesse già navigato in Oriente come nel caso di Magellano. Proprio su questo si è dibattuto, l’opinione su cui si diverge riguarda se il portoghese fosse mai approdato nelle Filippine durante il servizio nel sud-est asiatico. Allora viene in mente di quell’Enrique, schiavo del capitano, che fece da traduttore una volta sbarcato nelle isole filippine, ed effettivamente sarebbe proprio lui il primo ad aver compiuto l’impresa in maniera passiva. Comunque sia, l’onore non venne riconosciuto a nessun altro se non a Juan Sebastian Elcano, capitano della Victoria, unica nave ad essere rientrata in Spagna, e ricompensato con un blasone raffigurante un globo con inciso “Primum circumdedesti me” (Per primo mi hai circumnavigato).

Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Iberian_mare_clausum_claims.svg

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