La serie “Brooklyn 99” ci mostra come può avvenire l’attività istruttoria

Una serie in grado di strapparci risate sincere, leggera, ma per niente superficiale, da cui possiamo imparare un sacco di cose: stiamo parlando di Brooklyn 99.Le serie tv poliziesche sono un grande classico, forse addirittura un visto e rivisto abbastanza noioso. Una delle poche eccezioni è Brooklyn 99, una sitcom comica (ma che vi farà emozionare!) che mostra la vita di Jake Peralta, detective al Novantanovesimo Distretto di Polizia della città di New York. La competizione con la sua partner Amy Santiago, l’amicizia con i detective Charles Boyle e Rosa Diaz, la guida del sergente Terry Jeffords e del capitano Raymond Holt: tutti questi elementi sono esplorati i Brooklyn 99. Insomma, un prodotto che ha tutte le potenzialità per tenerci attaccati agli schermi, ma che può anche insegnarci qualcosa.

Brooklyn 99

Il fenomeno Brooklyn 99 inizia nel lontano 2013, con la primissima stagione mandata in onda negli USA, su Fox. Quei primi ventidue episodi, lunghi appena venti minuti, hanno presto conquistato l’audience a stelle e strisce, tanto da arrivare solo tre anni dopo anche in Italia. Il resto è storia: la serie ci ha accompagnati fino al 2021, quando l’ottava stagione ha coronato una narrazione stupenda. L’attaccamento che si sviluppa nei confronti dei personaggi principali è sincero, guardare per credere. Si gioisce dei loro successi, ci si commuove per i loro grandi traguardi e si soffre per le ingiustizie che a volte subiscono. No, Fox non mi ha pagato per pubblicizzare Brooklyn 99, ma mi è veramente rimasta nel cuore. So di non essere l’unica a pensarla così.

Non solo risate!

E’ vero, è una sitcom, ma non per questo Brooklyn 99 non ci può insegnare qualcosa. Prima di addentrarci nel ‘qualcosa’, giusto un paio di premesse. Innanzitutto, è un prodotto mediatico: l’accuratezza di procedure e iter della polizia è quella che trova, quindi non altissima. Poi non dimentichiamoci che è una serie tv americana, quindi mostra una realtà completamente diversa dalla nostra: l’ordinamento poliziesco è diverso, così come le leggi a cui rispondono gli operatori di forze dell’ordine. Però cerchiamo di capire ciò che si può cogliere di buono. Si possono imparare diverse azioni che la polizia può e deve compiere nel proprio mandato: perquisizioni, iter investigativo, attività istruttoria, intercettazioni, interventi emergenziali e altro.

Un esempio: l’attività istruttoria

L’attività istruttoria viene compiuta in diverse occasioni all’interno del cammino della giustizia. Con il termine si indica la fase processuale volta a riconoscere, raccogliere e valutare elementi rilevanti per il caso. Questa fase viene portata avanti nel diritto processuale civile in Italia, dato che nel penale la figura del giudice istruttore è scomparsa nel 1988. Ora, in quest’ultimo ambito del diritto, si preferisce parlare di indagini preliminari e di udienze preliminari, portati avanti dai due rispettivi giudici. A raccogliere le prove, ossia gli elementi rilevanti al caso, sono il Pubblico Ministero (ossia il giudice dell’accusa, che rappresenta lo Stato) e la polizia giudiziaria, che svolge le indagini e le rilevazioni. Un altro ambito in cui si può parlare di attività e procedimento istruttorio è l’ambito della giustizia amministrativa. Da sapere è che gli atti dell’attività istruttoria sono posti sotto segreto istruttorio fino a che l’autorità giudiziaria non li rende noti all’imputato.

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