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La scuola cinica rivive oggi e lo fa con il minimalismo di Diogene

Lo stile minimalista tanto in voga negli ultimi anni potrebbe avere radici filosofiche nella scuola cinica fondata da Antistene, il cui maggiore esponente è stato Diogene di Sinope.

All’interno della scuola cinica, che insieme alla cirenaica e a quella megarica, sono le scuole sviluppatesi dopo la morte di Socrate, potremmo trovare le radici di quello stile di vita, chiamato minimalismo, che tanto è popolare al giorno d’oggi. Tutto ciò potrebbe essere nato dallo stile di vita estroso di Diogene di Sinope, maggiore esponente della scuola.

Cos’è il minimalismo oggi?

Il minimalismo oggi viene considerato sia come stile di vita che come modo di fare arte. Nella concezione minimalista, c’è l’idea che nel mondo di oggi le persone sono portate a cercare di soddisfare i propri bisogni attraverso l’acquisto e/o il possesso di oggetti che in realtà non soddisfano alcun bisogno. Si programma la propria vita come se avessimo una quantità di tempo illimitato per poter fare di tutto, ma questo tempo illimitato non esiste, si deve dunque eliminare tutto ciò che di superfluo è presente, per potersi concentrare solo su ciò che è realmente necessario, tanto nell’arte, quanto nella vita quotidiana. Un esempio filosofico di questo stile di vita potrebbe essere il cinico Diogene di Sinope.

La scuola cinica del V sec. a.C.

Sappiamo che Platone ha trovato in Socrate l’ispirazione per la sua filosofia, ma come lui, ci furono altri discepoli che grazie a Socrate hanno avuto le conoscenze per fare filosofia, tra questi c’è Antistene che fonda la scuola cinica, il cui massimo esponente fu Diogene di Sinope. Questa scuola approfondì particolarmente il lato pratico della filosofia socratica. Sappiamo poco di questa scuola cinica poiché non sono ancora stati raccolti i vari frammenti, abbiamo però una serie di racconti su questo personaggio alquanto particolare. Si dice che Diogene fosse solito vestire abiti strani e che vivesse in una botte di legno ai margini della società. I filosofi di questa scuola venivano inoltre paragonati a dei cani per il comportamento mordace e un uso quasi violento della parola.

Come si può considerare Diogene l’iniziatore del minimalismo?

Abbiamo detto che Diogene era solito avere dei comportamenti discutibili, viveva in una botte di legno e vestiva abiti strani. Possiamo dire che il comportamento di questo filosofo è essenziale, il più possibile naturale, si accontenta di quello che serve alla vita. Uno degli ideali di Diogene è l’autarchia, ossia l’essere sufficiente a sé stesso, avere la capacità di poter vivere in autonomia, senza essere legato a dei beni materiali. Possiamo ritrovare gli stessi ideali del filosofo cinico, nel minimalismo come stile di vita oggi: essere in grado di vivere con l’essenziale ed essere felici di vivere in questo modo. Essere liberi da qualsiasi vincolo materiale e concentrarsi solo sul benessere personale, inteso come indipendenza. Autonomia, libertà e indipendenza sono i segreti per la felicità secondo il filosofo e secondo chi segue gli ideali minimalisti. E tu cosa ne pensi? ricerchi la felicità in oggetti esclusivi? oppure sei felice nella tua essenzialità?

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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