Lo Schwa un fonema capace di mille cose, fra cui rendere un parola realmente neutra, come proposto da Vera Gheno, e realizzato dalla casa editrice Effequ.
La sociolinguista Vera Gheno, tempo fa propose l’ utilizzo dello schwa per dare una reale funzione neutra alle parole, eliminando così l’ utilizzo del maschile generico e realizzato dalla casa editice Effequ, in quanto dichiara che i prossimi libri pubblicati non avranno il maschile generico.
Il maschile generico
Nella lingua italiana in una parola per dare un significato femminile nella maggioranza dei casi si utilizza il maschile generico, ovvero si utilizza il lemma maschile per definire anche un lemma femminile, per esempio:
nel mondo del lavoro il lemma per definire il lavoro di una donna utilizza il fonema maschile, quindi il portiere di una squadra di calcio femminile verrà chiamata comunque portiere e così via.
Ciò con l’ avanzamento della società e la battaglia per la parità dei sessi non viene visto di buon occhio, per anni ci sono proposte tecniche per eliminare il maschile generico, come l’ utilizzo di simboli al posto del fonema maschile (portier*) o anche di utilizzare contemporanea entrambe le parole rendendo pero il linguaggio meno scurrile e cacofonico, ma, tutti non hanno riscontrato un grande successo in Italia.

Lo Schwa proposto da Vera Gheno
L’ autrice nel suo libro “femminili singolari” con grande fermezza da al mondo un modo per eliminare il maschile generico, ovvero lo Schwa, fonema amatissimo nel branco dalla linguistica e utilizzato in moltissime lingue come il napoletano e l’ inglese, tale proposta in estate è stata realizzata dalla casa editrice rivoluzionando le proprie norme editoriali introducendo il grafema Schwa (ə) nelle prossime pubblicazioni.
Così modificando totalmente tutti i generi maschili e plurali dai propri libri.
Modificare una lingua è ovviamente complesso ma non impossibile, nel mondo della linguistica si è studiato che la lingua è in continua mutazione e può essere modificata dal collettivo che la utilizza, e questo enorme passo intrapreso dalla casa editrice Effequ è un primo gradino per far si che lo “Schwa” venga utilizzato da tutta l’ Italia eliminando così il maschile generico.

Lo Schwa nella lingua e il suo utilizzo
Nel mondo della linguistica si ha un alfabeto dei “suoni” chiamato IPA, international Phonetic Alphabet, in italiano chiamato AFI, in tale raggruppamento dei suoni abbiamo il fonema “ə” rappresenta il suono intermedio, la vocale intermedia perfetta, essa la si può pronunciare senza deformare in alcun modo la bocca, in italia la possiamo trovare nei dialetti meridionali, principalmente nel dialetto napoletano, come il termine “o marə” esso non utilizza nessun genere ma ottiene il significato sia in forma singolare che in forma plurale tramite il contesto.
purtroppo in italiano non abbiamo esempi del genere, un’ altra lingua che utilizza lo Schwa è l’ inglese; il bulgaro; l’ albanese e tante altre lingue.
Dopo questa proposta l’ Italia potrebbe diventare la prossima, dando vita oltre ad una eguaglianza nella lingua ad un cambiamento letterario mai avuto nella storia dell’ umanità.