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La satira francese e le Bibliotheque Bleue sfidano la censura per arrivare fino a noi

Tutti conosciamo Charlie Ebdoe, ma è solo figlio di una storia della satira vera e propria esistente da secoli in Francia. 

 

Con la nascita della stampa nel 1455, il mondo della comunicazione vede una vera e propria rivoluzione. Iniziano a diffondersi, anche illegalmente, scritti e stampe che, soprattutto in Francia e Germania, favorirono l’alfabetizzazione e la critica alle autorità. Tra questi, nel 1700 troviamo la raccolta dei Bibliotheque Bleue francesi che spopolarono tra la borghesia e il ceto medio basso francese del XVIII secolo.

La satira francese colpisce tutti

La satira che tutti oggi conosciamo è figlia di quella nata nel medioevo e che ha visto la sua esplosione dopo il 1455 con la diffusione della stampa. La satira francese era feroce e senza distinzione di colpi colpiva tutti, ma proprio tutti. Tramite la satira infatti si esprimevano anche le più aspre critiche ai potenti del tempo, Re incluso. Famosissima è la satira del Re che sembra una pera. Charlie Philipon infatti fu l’autore della vignetta dove si rappresenta Luigi d’Orleans come una pera vuota; durante il processo lui affermò questo: “Ma insomma, cosa posso farci se la faccia di Sua Maestà assomiglia a una pera?!?” La satira poteva colpire tutti e parlare delle materie più svariate come le funzioni corporali, le strani passioni della nobiltà, gli strani culti religiosi in voga e perfino il Candido di Voltaire finì nell’occhio del ciclone della satira. Come vedete tutti erano colpiti, nessuno escluso perché si sa la satira non fa sconti a Nessuno

 

Le Bibliotheque Bleue francesi

Libri porno, satira e critica dura e sana paura. Erano queste le armi della satira, poi un diverso tipo di satira e di comunicazione arriva nel 1700 con i famosissimi Bibliotheque Bleue francesi che una collezione di antichi romanzi popolari, rimodernati nella sostanza e nella lingua e ristampati più volte, dalla seconda metà del sec. XVIII in poi per poter avere ampia diffusione anche tra il ceto basso. Furono libricino prodotto in grandi quantità con lo scopo di far diffondere le conoscenze in Francia e di far arricchire chi li vendeva. Erano racconti brevi o lunghi che toccavano ogni tema che poteva far presa sulla popolazione,l. Questi libricino blu prendono il colore dalla copertina blu e sono famosissimi quelli diffusi a Parigi del 1775 e quelli di Troyes e quelli di Liegi del 1787. Erano volumi prettamente francesi che narrano storie del tempo ma i racconti e i temi trattati erano noti in tutti il mondo.

 

La stampa, la comunicazione e la censura

Si tutti conosciamo la satira, tutti conosciamo l’ironia ora, ma nei tempi addietro no. Secoli fa anche una semplice battuta come quelle che oggi si fa in TV e su ogni giornale online. Ma al tempo non era così, ricordiamo anche che l’index era sempre lì a sorvegliare ogni scritto ed ogni stampa è la censura era dietro l’angolo. Vivendo in un mondo dove il diritto di stampa ed espressione ancora non era ancora stata approvata. Ricordate che questo è uno dei diritti inalienabili approvati in Francia dopo il 1789. Prima di questa data ogni idea ritenuta non adatta e offensiva era messa fuori legge e gli ideatori processati. La storia però ci insegna che questi modi di comunicazione erano molto più forti delle leggi e della repressione del tempo e sono arrivati fino a noi. Oggi infatti ne possiamo vedere i frutti nel noto giornale Charlie Ebdoe. E per fortuna direi, anche se a volte sono proprio di pessimo gusto. Au Revoire.

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