“La principessa e il ranocchio”: ecco alcune specie di rane molto particolari

Se anche tu hai visto la Principessa e il ranocchio, probabilmente penserai che le rane sono principalmente verdi, ti sorprenderà scoprire che ne esistono di tutte le forme e dimensioni. 

Walt Disney è, con tutta probabilità, colui che maggiormente ha influenzato la cultura pop di grandi e piccini. Prendendo in prestito la fiaba dei Fratelli Grimm “Il principe ranocchio”, crea il 49º Classico Disney La principessa e il ranocchio. Neanche a dirlo, uno dei protagonisti è un principe trasformato in ranocchio. Suona strano eh? Eppure la famiglia delle rane è per la maggior parte composta da specie stranissime. Oggi scopriamo la rana di vetro e la rana freccia blu.

 

La principessa e il ranocchio

Il 49º Classico Disney è una bellissima storia d’amore. Il film, diretto da Ron Clements e John Musker, ha avuto un gran successo, ottenendo 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes e 3 candidature a Critics Choice Award. Solo in Italia al Box Office La Principessa e il Ranocchio ha incassato 9,5 milioni di euro. Siamo a New Orleans negli anni ’20, il periodo d’oro del jazz. Tiana, come promesso a suo padre prima che morisse in guerra, vuole realizzare il loro sogno di una vita: aprire un ristorante in cui si mangi buon cibo ascoltando buona musica. Un giorno sbarca in città il principe Naveen in cerca di un lavoro o meglio ancora di una ricca ragazza da sposare; il giovane però cade presto vittima del malvagio Facilier, che in cerca di soldi lo trasforma in un ranocchio. Solo il bacio di una principessa potrà annullare l’incantesimo. Durante una festa, Naveen scambia Tiana per una principessa e, nonostante le resistenze della ragazza, la convince a farsi baciare… succede però l’imprevisto: anche Tiana viene trasformata in ranocchio. La ragazza non riesce a credere ai propri occhi e sebbene riluttante, decide di seguire Naveen nelle paludi della Louisiana alla ricerca di Mama Odie, una strega Vodoo che possa annullare l’incantesimo. Il viaggio è lungo e pericoloso, ma col vivere assieme tante avventure i due ranocchi di innamorano, e sebbene sembri che ormai non ci siano più speranze di tornare umani, decidono di sposarsi; quando si baciano però riacquistano entrambi le loro sembianze e dal momento che Tiana ha sposato Naveen, diventa una principessa. La favola si conclude con un lieto fine: Tiana infatti riesce a coronare il suo sogno e aprire il suo ristorante.

La rana di vetro

Il principe Naveen è una comunissima ranocchia verde, ma il mondo delle rane è vasto, molto più vasto di quello che immaginate. Vediamo, ad esempio, la rana di vetro, un nome curioso vero? Il suo nome scientifico è Hyalinobatrachium pellucidum ed è un anfibio anuro appartenente alla famiglia Centrolenidae che vive per lo più in Ecuador. Il motivo del suo nome comune è presto detto, infatti il rivestimento di questa rana lascia intravedere tutti gli organi interni, capillari e cuore pulsante, in altre parole è trasparente. Questa trasparenza, tale da sembrare vetro, in realtà non è dovuto al poco ispessimento della pelle, bensì alla mancanza di pigmento nel tessuto cutaneo. Per questa sua caratteristica, la rana di vetro è uno degli animali più riprodotti in vetro di Murano. Oltre ad avere la pelle quasi trasparente, come fosse di vetro, la rana di vetro ha altre caratteristiche che la rendono peculiare: quando depone le sue uova, sceglie di farlo sulle foglie o su delle rocce che siano in prossimità di corsi d’acqua, sopra i corsi d’acqua. Come mai? Perché una volta che avviene la schiusa, nella stagione delle piogge, le larve se le uova erano nella vegetazione, cadono in acqua direttamente, se le uova erano sulle rocce, insieme ai detriti vengono trascinate dall’acqua.

Hyalinobatrachium pellucidum

La rana freccia blu

Spostandoci in Brasile, invece, troviamo la rana freccia blu. Anche lei ha un nome particolare e non perché assomiglia ad una freccia. È conosciuta anche con il nome di okopipi, ma il suo nome scientifico è Dendrobates tinctorius azureus. È di uno sgargiante color blu acceso con delle macchioline nere sul dorso ed è davvero piccola: non supera i 5 cm di lunghezza. Nonostante le sue dimensioni, la rana freccia blu è una delle rane più velenose al mondo. Basta immaginare che un semplice graffio di una punta cosparsa col suo veleno è sufficiente per provocare la morte di una scimmia in pochissimi istanti. Per questo motivo gli indios Chocho sudamericani estraggono il veleno che questa rana produce e lo usano per avvelenare cerbottane e dardi e usarli nella caccia. Ecco perché rana freccia blu! Il veleno si trova sulla pelle della rana e al momento si ritiene che venga prodotto grazie ad un genere di formiche di cui le rane si nutrono. Il veleno contiene una tossina molto potente chiamata batracotossina che agisce sul sistema nervoso e sul cuore. Un esemplare può disporre di circa 3/4 di un milligrammo di veleno. Pensate che la dose letale per un essere umano è di un milligrammo scarso. Se dovesse capitare anche a voi, per qualche strano motivo, di baciare una rana, non fatelo!

Dendrobates tinctorius azureus

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