Il Superuovo

“La potenza è nulla senza controllo”: Friedrich Nietzsche incontra Ronaldo il Fenomeno

“La potenza è nulla senza controllo”: Friedrich Nietzsche incontra Ronaldo il Fenomeno

I segreti di un fuoriclasse tramite le lenti della filosofia. 

Ronaldo contro Maldini e Cannavaro.

l talento cristallino di Ronaldo era sotto gli occhi di tutti quando, negli anni ’90, fa sognare tutti gli amanti del calcio riuscendo a unire velocità, forza e tecnica come mai prima d’allora. Cosa avrebbe detto Nietzsche di lui?

Folle e irrazionale

Era il giugno del 1997 quando Ronaldo Luiz Nazario de Lima sbarca in Italia, fra lo stupore generale, alla corte dell’Inter di Moratti: in quel momento, fu l’acquisto più caro della storia del calcio. Cifre irrisorie in confronto a quelle attuali (“solo” 48 miliardi di lire), ma che, in ogni caso, non possono rappresentare fino in fondo l’incredibile talento del brasiliano. Una fonte di energia allo stato puro pronta a emergere sul manto verde di San Siro, che per Nietzsche potrebbe rappresentare quella potenza che, nella cultura greca, chiama dionisiaca: un istinto artistico nato dalla rottura degli schemi, dall’incontro folle e irrazionale che l’uomo sperimenta con la sua natura originaria, spontanea, che i greci riuscivano a esprimere tramite la tragedia. E un po’ greci sono stati anche coloro i quali hanno avuto la fortuna di vedere Ronaldo in azione, folgorati da come ogni tattica e strategia dovesse arrendersi a questa folle energia della natura, come nel famoso gol con la maglia del Barça, quando decise di marcare l’intero gruppo squadra del Compostela.

L’unica tragedia in corso, in questo caso, era solo per i difensori avversari, campioni come Fabio Cannavaro non usano eufemismi:

“Per la mia generazione è stato quello che Maradona o Pelè erano per le precedenti. Era immarcabile. Al primo controllo ti superava, al secondo ti bruciava, al terzo ti umiliava. Sembrava un extraterrestre”.

La necessità degli opposti

La sua potenza, completamente spontanea, riusciva a essere devastante perché unita a un incredibile talento balistico, grazie al quale riusciva a “filtrarla” ed esprimerla al meglio. E non è da meno la vibrante musica dionisiaca che, secondo Nietzsche, per essere accolta dagli spettatori aveva bisogno di mostrarsi tramite la bellezza dell’altro istinto, quello razionale e solare di Apollo. Attraverso gli studi dell’archeologo Anselm Feuerbach, il filosofo può affermare che lo scatenamento dell’entusiasmo dionisiaco veniva incanalato e contenuto attraverso l’equilibrio armonioso dell’arte pittorica e poetica proprie dello spirito apollineo. Così, la tragedia era il frutto dell’incontro fra espressioni opposte, contraddittorie, ma che insieme riuscivano a creare qualcosa di unico, un’opera d’arte totale che, tramite la bellezza dei colori e della poesia degli attori sulla scena, dava voce all’irrazionale, impulsiva, passionale musica dionisiaca: 

“Si potrebbe simboleggiare il difficile rapporto fra l’apollineo e il dionisiaco nella tragedia con un legame di fratellanza fra le due divinità: Dioniso parla la lingua di Apollo, ma alla fine Apollo parla la lingua di Dioniso. Con questo è raggiunto il fine supremo della tragedia e dell’arte in genere”. (Da “La nascita della tragedia”).

La storica pubblicità Pirelli con Ronaldo.

“La potenza è nulla senza controllo”

E “totale” lo era anche Ronaldo, unione di velocità e tecnica, insieme non potevano che creare un atleta mai visto sulla faccia della terra, unione fra istinti contrastanti che hanno trovato un equilibrio: l’eleganza mista alla potenza sono protagonisti, a esempio, nello storico gol che regalò all’Inter la Coppa Uefa contro la Lazio. Caratteristica, questa, che non è sfuggita nemmeno all’azienda Pirelli: all’epoca main sponsor dell’inter che, nella propria campagna pubblicitaria, ha come protagonista il dieci brasiliano insieme alla seguente frase:

La potenza è nulla senza controllo”.

L’uno non può vivere senza l’altro, e sarà proprio per la difficoltà di mantenere un così delicato equilibrio che non possono durare troppo insieme: la carriera di Ronaldo si è interrotta più volte a causa dei guai al ginocchio, e la tragedia greca si è spenta anch’essa abbastanza velocemente. D’altronde, “Fenomeno” in greco significa “ciò che appare”, “che si mostra”: come una cometa che illumina per una sola notte il cielo, brillando come nessuna prima di lei. 

 

 

 

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