Milano è stata protagonista di incredibili live event nell’ultimo mese. Cerchiamo di capire cosa c’è dietro questi eventi…

I concerti di Taylor Swift e Travis Scott delle ultime due settimane a Milano ci hanno portati a riflettere su come l’industria musicale e lo spettacolo dietro a questa sia cambiata. Cerchiamo di capire come attraverso il pensiero hegeliano.
GLI INCASSI DIETRO I CONCERTI
Taylor Swift, la regina indiscussa del pop, ha recentemente fatto tappa a Milano con il suo “Eras Tour”, uno degli eventi più attesi dell’anno. Il concerto, tenutosi allo Stadio San Siro, ha registrato un’affluenza straordinaria, confermando ancora una volta l’immensa popolarità dell’artista americana.
Il tour di Taylor Swift ha frantumato numerosi record in termini di ascolti e incassi. Solo per le date milanesi, si stima che i biglietti siano andati esauriti in pochi minuti, con una presenza di oltre 80.000 fan per serata (ce ne sono state due). Il successo del tour non si limita solo alla vendita dei biglietti: anche gli ascolti in streaming delle sue canzoni hanno visto un picco significativo, con milioni di riproduzioni su piattaforme come Spotify e Apple Music durante il periodo del concerto.
In termini di incassi, si stima che le due serate a Milano abbiano generato oltre 10 milioni di euro, considerando la vendita dei biglietti, il merchandising e le partnership commerciali.
Travis Scott, il rapper e produttore di Houston, ha portato il suo attesissimo “Circus Maximus Tour” a Milano, con uno spettacolo che ha lasciato il pubblico senza fiato. Il concerto, tenutosi all’Ippodromo Snai La Maura, è stato un vero e proprio evento multimediale, con effetti speciali mozzafiato e una scenografia avveniristica, una piccola curiosità riguarda il fatto che, a causa degli oltre 70 mila presenti alla data più grande dell’intero tour europeo, su X diversi abitanti della zona di San Siro hanno scritto di aver avvertito almeno tre scosse di terremoto. Ma il sito ufficiale dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) non ha segnalato alcun sisma. E’ quindi certo che le scosse avvertite da diversi milanesi siano state il frutto delle vibrazioni del concerto di Travis Scott in corso all’Ippodromo.
I ricavi del “Circus Maximus Tour” sono stati impressionanti: si stima che la serie di eventi possa generare incassi totali di oltre 300 milioni di dollari, confermando Travis Scott come uno degli artisti più influenti e redditizi della scena musicale contemporanea.

LA “MORTE” DELL’ARTE MUSICALE
Georg Wilhelm Friedrich Hegel, uno dei filosofi più influenti del XIX secolo, sviluppò una complessa teoria estetica nella quale proclamava la “morte” dell’arte. Per Hegel, l’arte aveva raggiunto il suo apice nella storia antica e medievale, servendo come mezzo principale per esprimere lo spirito umano. Tuttavia, con l’avvento della filosofia e della religione, l’arte aveva perso la sua funzione predominante. Secondo Hegel, la funzione principale dell’arte era quella di rendere visibile l’invisibile, ma con il progresso del pensiero umano, la filosofia e la religione avevano assunto questo ruolo, rendendo l’arte meno necessaria come mezzo di conoscenza e espressione.
Negli ultimi decenni, l’industria musicale ha subito una trasformazione radicale, parallela in qualche modo alla “morte” dell’arte hegeliana. L’avvento del digitale e dello streaming ha cambiato profondamente il modo in cui la musica viene prodotta, distribuita e consumata. Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo sui modelli di business e sulle fonti di reddito per gli artisti. Con l’arrivo delle piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music e altre, le vendite di dischi fisici e di download digitali sono crollate. Questo ha portato a una diminuzione significativa dei guadagni per gli artisti derivanti dalla vendita diretta della musica. Sebbene lo streaming abbia democratizzato l’accesso alla musica, i ricavi generati per singolo ascolto sono relativamente bassi. Gli artisti guadagnano una frazione di centesimo per ogni riproduzione, ciò significa che per ottenere entrate significative devono raggiungere miliardi di ascolti. A causa dei bassi ricavi dallo streaming, gli artisti si sono trovati costretti a fare affidamento sui tour e sui concerti dal vivo come principale fonte di reddito. Questi tour possono essere estremamente estenuanti e richiedono agli artisti di esibirsi continuamente in diverse città e paesi per mantenere un flusso di entrate costante.

I PARALLELI…
Il concetto di Hegel della “morte” dell’arte può essere visto come un parallelo alla trasformazione dell’industria musicale moderna: così come Hegel vedeva l’arte perdere la sua funzione primaria a favore della filosofia e della religione, l’industria musicale ha visto la sua funzione commerciale cambiare dal vendere musica a offrire esperienze live. L’importanza delle performance dal vivo ha superato quella delle registrazioni, similmente a come la filosofia ha superato l’arte come mezzo di espressione dello spirito umano per Hegel. Gli artisti, come gli antichi creatori di arte, devono adattarsi a nuovi contesti e tecnologie. La trasformazione digitale ha richiesto una nuova strategia di sopravvivenza economica, proprio come l’arte ha dovuto trovare nuovi modi di esistere e significare nel contesto del cambiamento storico e filosofico. Costretti a tour estenuanti per mantenere i loro guadagni, gli attuali artisti musicali possono essere paragonati all’arte che lotta per mantenere la sua rilevanza nel mondo moderno, in cui altre forme di conoscenza e intrattenimento hanno preso il sopravvento.
La “morte” dell’arte hegeliana e la trasformazione dell’industria musicale moderna sono due fenomeni che, sebbene separati da contesti storici e culturali diversi, condividono una tematica comune: l’adattamento e la sopravvivenza in un mondo in continua evoluzione. Gli artisti musicali di oggi, come gli artisti del passato, devono navigare in un panorama in mutamento, trovando nuovi modi per esprimersi e per sostenere economicamente la loro arte. La resilienza e la capacità di adattamento restano quindi al centro di entrambe le narrazioni, dimostrando che, nonostante le sfide, l’arte e la musica continueranno a evolversi e a prosperare in nuove forme.