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Scopriamo come “La leggenda di Olaf” di Vecchioni ripercorre l’”Ippolito coronato” di Euripide

Scopriamo come “La leggenda di Olaf” di Vecchioni ripercorre l’”Ippolito coronato” di Euripide

La tragedia sposa il canto nel testo “La leggenda di Olaf “ di Roberto Vecchioni.

 

L’Olaf della canzone di Vecchioni rifiuta l’amore di una donna per non tradire il re e subito la sua storia incrocia quella di Ippolito e Fedra nella nota tragedia euripidea.

Ippolito e Fedra: la tragedia

Euripide è uno dei più grandi tragediografi della Grecia classica. Rappresentata per la prima volta alle Dionosie cittadine del 428 a.C. , l”Ippolito portatore di corona” narra della struggente storia di Fedra e di Ippolito.
Fedra a seguito dell’intervento della dea Afrodite, si è innamorata del figliastro Ippolito. Quest’ultimo aveva fatto un voto ad Artemide suscitando l’ira di Afrodite . Fedra confesserà i propri sentimenti al coro e alla nutrice che rivelerà tutto al giovane Ippolito. Fedra ,rifiutata dal giovane,sceglie di impiccarsi non senza aver scritto a Teseo una missiva in cui incolpa Ippolito di averla sedotta. Teseo decide di bandire il figlio dalla città di Trezene e invoca Poseidone affinchè venga ucciso. Ippolito  perde la vita dopo che un mostro taurino emerso dal mare ha fatto imbizzarrire i cavalli del suo carro. Nel finale della tragedia interverrà Artemide come deus ex macchina a rivelare la verità sull’accaduto a Teseo ora distrutto dal dolore. Ippolito perdona il padre e muore tra le sue braccia.

La morte di Ippolito-Lawrence Alma-Tadema

Il Potifar Motiv e Stenebea

L’ “Ippolito coronato” di Euripide segue il motivo tradizionale della donna sposata che, per vendetta ,incolpa ingiustamente di violenza il proprio marito. Noto come Potifar motiv ,questo espediente è utilizzato anche in un’altra tragedia perduta di Euripide: “Stenebea”. Innamorata di Bellerofonte ,Stenebea ,una volta rifiutata lo accusò di aver tentato di sedurla. Preto, suo marito, ordinó di far uccidere Bellerofonte. Quest’ultimo uscì vincitore contro la Chimera e si vendicò di Stenebea portandolo con sè sul cavallo alato Pegaso e la uccise gettandola da cavallo.

“La leggenda di Olaf”: la canzone di Vecchioni

A seguire le orme di Euripide è Vecchioni nella canzone “La leggenda di Olaf”. Sulla scia delle canzoni medievali Vecchioni racconta la storia di un cavaliere sedotto dalla moglie del re. Olaf è l’Ippolito della tragedia euripidea che viene ingannato da una regina perché da lui rifiutata. La leggenda vuole che il re avesse chiesto al fidato cavaliere Olaf di sorvegliare la regina mentre lui era a caccia. In questa occasione la regina avrebbe rivelato a Olaf i propri sentimenti seducendolo, ma il cavaliere la rifiutó. Una volta tornato dalla gran caccia il re fu informato da Eleonora della falsa violenza subita da Olaf. Il cavaliere , altrettanto innamorato della regina, fu condannato a morte e scappó. Si recò in un bosco e cercó di impiccarsi, ma gli fu impedito da due soldati mandati dal re che gli promisero denaro in cambio di silenzio a nome del re.

Capì d’aver ucciso per essere qualcuno
capì d’aver amato il giorno di nessuno.
La strada all’improvviso, la strada si accorciò
e sotto un sicomoro la gola s’impiccò.
Sentì tagliar la corda, gli tesero una mano
ma dentro c’era l’oro, l’oro del suo sovrano
il re ti paga e chiede di non parlare mai
monta il cavallo e fila più lontano che vai.
“Che fai sotto le stelle? chi vuoi dimenticare?”
Socchiuse gli occhi e volle andarsene, sparire
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
ma quella volta non si svegliò

 

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