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La futura eruzione del Vesuvio raccontata su Geopop: Burke la definirebbe sublime

La possibile eruzione del Vesuvio spaventa ma crea anche un piacere che il filosofo Burke definirebbe sublime

Geopop è una pagina in cui si parla di geologia e ultimamente ha creato un video in cui viene mostrato la futura eruzione del Vesuvio. Vedere quelle immagini mette assolutamente paura ma ci meraviglia anche poiché è un avvenimento sublime

 

Eruzione del Vesuvio

Non si sa quando accadrà, e ci sono varie probabilità su come accadrà, ma una cosa è certa, prima o poi il Vesuvio si risveglierà e porterà con sé distruzione e terrore. La pagina Geopop ha mostrato tramite un’animazione come il vulcano che ha sepolto nella cenere Pompei ed Ercolano nel 79 d. C. potrà nuovamente eruttare e distruggere ciò che lo circonda, lanciando così un messaggio anche di prevenzione ai cittadini campani. Nel video che è stato pubblicato si può notare esattamente le conseguenze di un disastro simile, che sì mette molta paura, e spinge fortunatamente le persone ad informarsi sul piano di evacuazione, ma allo stesso tempo ci fa sentire stupefatti e ammaliati da tale potenza di distruzione. Ma come mai gli uomini non sono semplicemente spaventati da quelle immagini? Come mai si è quasi attratti da tale potenza? Forse per via di un aspetto della vicenda che Burke, come Kant, definirebbe sublimehttps://www.youtube.com/watch?v=JxXQOLGsJuM

Il sublime

 

Il filosofo Burke cerca di comprendere la bellezza e i suoi sentimenti tramite una visione oggettivistica. Secondo il filosofo la mente umana, in una situazione normale, è in uno stato sentimentale completamente indifferente e ciò che accade intorno ad essa crea, a seconda, sentimenti di dolore e piacere. Per quanto riguarda il sentimento di piacere, Burke è convinto che possa essere suddiviso in piacere positivo e in piacere negativo: il primo viene provocato da ciò che si ritiene bello e il secondo da ciò che è sublime. Ma cosa è il sublime? Il sublime, ci tramanda il filosofo, è quel sentimento che le persone provano quando un dolore, una qualcosa di negativo, cessa di essere tale, è un piacere indiretto e lento, contrariamente al piacere positivo che è immediato.

Vesuvio uguale sublime

 

Burke ha detto “Tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile, o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore, è una fonte del sublime; ossia è ciò che produce la più forte emozione che l’animo sia capace di sentire. Dico l’emozione più forte, perché sono convinto che le idee di dolore sono molto più forti di quelle che riguardano il piacere […]. Quando il pericolo o il dolore incalzano troppo da vicino, non sono in grado di offrire alcun diletto e sono soltanto terribili; ma considerati a una certa distanza, e con alcune modificazioni, possono essere e sono dilettevoli, come riscontriamo ogni giorno.”. L’idea dell’esplosione del Vesuvio, infatti, come mette paura allo stesso modo ci lascia stupiti e in qualche modo attratti da quella che sarà una catastrofe. Non è un caso se Burke, come anche Kant, individua nella natura una delle più grandi cause del sublime. Bisogna inoltre rievidenziare come il sublime non corrisponda assolutamente al bello dato che quest’ultimo è immediato e provoca gioia e amore, non stupore dopo la fine di un dolore.

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