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La friendzone: ecco come Dostoevskij, Apollo e Dafne riparano i cuori infranti

Siete caduti nella trappola della friendzone? Il sognatore e Apollo potrebbero aiutare i vostri cuori infranti.

”Apollo e Dafne” di Giovanni Battista Tiepolo

‘’Per me sei solo un amico. ‘’ Alzi la mano chi non si è mai sentito dire questo genere di frase. Sicuramente c’è chi non è ,fortunatamente, così schietto e preferisce indorare la pillola con altri espedienti più poetici, ma la sintesi è esattamente la stessa. Il protagonista de ‘’Le notti bianche’’ di Dostoevskij e Apollo , pur a distanza di secoli, hanno subito lo stesso destino e , per quanto diverse possano essere le loro storie, sono legate dal sottile filo dell’amore non corriposto.

”Le notti bianche”: Il sognatore e Natsen’ka

‘’Le notti bianche’’ è il romanzo giovanile di uno dei più grandi scrittori russi di tutti i tempi: Fedor Dostoevskij. Il racconto inizia con l’immagine di un giovane che passeggia per le strade di Pietroburgo e, rivolgendosi direttamente al lettore, narra del senso profondo di solitudine che lo ha attraversato per tutto il giorno. La storia si articola in quattro notti e in esse si ammira, tramite gli occhi del sognatore, lo spettacolo delle contraddizioni umane. Il sognatore ,passeggiando, percepisce di essere un estraneo nella città in cui ha vissuto per 8 anni. Egli crea, nella propria immaturità sentimentale, una distanza tra se stesso e la realtà circostante tant’è che, leggendo il romanzo, si ha l’impressione di essere entrati nella mente di un uomo che sta sognando. In questa atmosfera surreale fa capolino la personalità del protagonista che, immerso nei propri sogni, erge un muro tra se stesso e gli altri. La vita,tuttavia, esige di essere vissuta a 360 gradi e , per quanto si cerchi un rifugio, è impossibile sfuggire alla raltà. A destare il protagonista dalla propria comfort zone sarà una donna di nome Natsen’ka.

‘’Io sono un sognatore; ho vissuto così poco la vita reale che attimi come questi non posso non ripeterli nei sogni’’

Sarà proprio il sentimento autentico nei confronti di questa donna a spezzargli il cuore e, a renderlo, al contempo, vivo e libero dalla prigionia del sogno.

Scena tratta dal film ”Le notti bianche” di Luchino Visconti

 

La friendzone in mitologia: Apollo e Dafne

Se il sognatore de ‘’Le notti bianche’’, si inoltra nelle strade di Pietroburgo, il Dio Apollo ,invece, vaga per i boschi per inseguire la ninfa Dafne. Il desiderio sfrenato del dio è stato causato dalla freccia di Eros che,offeso da Apollo, ha deciso di scoccare due frecce: una d’amore indirizzata al dio del Sole e l’altra di odio per la ninfa delle acque dolci. La furia di Eros è stata provocata dalla superbia di Apollo che, dopo aver sconfitto il serpente Pitone, ha millantato le sue imprese davanti al dio scatenandone l’ira. Apollo , ardente di desiderio, si lancia alla caccia di Dafne e , quest’ultima, ormai esausta e disperata ,supplica il padre Peneo di trasformarla in qualcos’altro. Peneo accontenta la figlia e la metamorfosi ha inizio: Dafne si ferma improvvisamente e inizia a ergersi verso l’alto. La ninfa assume le sembianze di un meraviglioso albero di Laurus nobilis,noto più comunemente come alloro. Ciò che resta immutata è la bellezza disarmante della ninfa che sconvolgerà Apollo. Il dio,dunque, impotente dinanzi a cotanto splendore, consacra la pianta a sé stesso e la rende simbolo di prestigio da porre sul capo degli uomini di animo nobile.

 

La bellezza di un cuore infranto: l’ultima parola al sognatore

 

Cuori infranti a rapporto! Non scappate già delusi dal non aver trovato una soluzione al vostro dolore tramite le vicende narrate in precedenza. Il sognatore desidera essere più chiaro ed esplicito riguardo alla propria esperienza. L’amore a senso unico è , certamente, una trappola spinosa, ma ciò che ne deriva è più potente di quanto possiate pensare. Ogni esperienza, infatti, per quanto dolorosa, ha sempre qualcosa da insegnare e dalla quale trarre frutto. La pressione che custodite nel vostro cuore necessita, per natura, di essere allentata da altro e questo Altro è l’arte. Le storie più belle e i capolavori migliori sono nati, non a caso, da un cuore che aveva bisogno di essere ascoltato. Il sognatore, infatti, parla al lettore come se fosse un suo caro amico e rivolgendosi alla stessa Natsen’Ka dirà:

‘’Che il tuo cielo sia sereno, che il tuo sorriso sia luminoso e calmo! Sii benedetta per quell’attimo di beatitudine e felicità che hai donato a un altro cuore,solo,riconoscente.’’

Il sognatore esprime gratitudine nei confronti della donna che lo ha abbandonato e il perché è semplice: non si era mai sentito realmente parte del mondo in cui viveva prima di innamorarsi di lei. Quell’attimo di felicità di cui il protagonista parla sarà eterno nella sua mente che agisce come una cinepresa pronta a catturare ogni genere di bellezza. Pertanto non crogiolatevi troppo nella disperazione e non affidatevi impazienti alle preghiere del dio Anteros, vendicatore di cuori infranti, ma cambiate prospettiva e trasformate il vostro dolore in ‘’alloro’’.

 

 

 

 

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