Un’emozione particolare

La paura, insieme a tristezza, gioia, disgusto e rabbia, è una delle emozioni fondamentali degli esseri viventi. Vari cambiamenti fisici e mentali ci preparano all’azione: fight or flight. La prima ci consente di affrontare l’ostacolo, combatterlo; la seconda ci porta ad abbandonare la situazione prima che divenga eccessivamente minacciosa per la nostra sopravvivenza.

Generare una fobia in un bambino

In linea con l’ipotesi di Watson e Morgan che afferma che nel bambino si possono introdurre, attraverso il condizionamento ambientale, nuovi stimoli in grado di suscitare emozioni, come la paura, è stato condotto un esperimento. Uno sperimentatore distrae il bambino, mentre un altro colpisce una sbarra di ferro con un martello facendo scoppiare Albert a piangere. Ogni volta che Albert toccava un topo bianco vi veniva associato il rumore della sbarra di ferro provocando in lui la reazione di pianto. Il condizionamento si è allargato includendo altri stimoli apparentemente simili al tatto come coperte.

Cosa spaventa la società?

Secondo studi statici sarebbero 18 le paure irrazionali, ridotte a fobie, più comuni. Dagli spazi aperti, da cui non si può scappare e dove non si può ricevere soccorso, alla paura di parlare in pubblico, al volare in aereo o alla più nota claustrofobia. Degna di nota è anche la fobia sociale, di essere giudicato o osservato da altre persone, la paura dell’altezza, di animali considerati pericolosi come ragni o serpenti. Non potevano rimanere fuori classifica il sangue, i fenomeni naturali catastrofici (terremoti, uragani, alluvioni), i germi o i clown. In classifica rientrano anche paure più profonde quali la morte o l’amore.

Paura: innata e indotta

Da un lato nel nostro cervello abbiamo paure ataviche, che sono innate, come quella dei luoghi bui, o degli aghi, o dei ragni e serpenti. Questo sentimento nasce dalla consapevolezza che questi elementi possono rappresentare un pericolo e quindi ci mette sulla difensiva. Ma può anche essere indotta e influenzata, come nelle tradizioni popolari, nelle leggende, nei racconti familiari  che contribuiscono ad alimentare la paura dell’uomo nero, degli spettri, dei mostri.

Dobbiamo avere paura della paura?

La paura è, quindi, un sentimento tutt’altro che negativo. È alla base dell’istinto della sopravvivenza, permette di difendersi quando si avverte un pericolo. Se per molti anni ha accompagnato l’evoluzione non può che essere considerata positiva, bisogna solo trovare il modo per farne tesoro. Proprio dove la paura viene presa a braccetto si trova il punto di incontro con il coraggio.

Francesca Morelli

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